A tutti e a ciascuno, auguri di buona Pasqua dalla Presidenza nazionale Ac

Chi cerca l’uomo di fatto cerca Dio

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«È ormai diverse settimane – scrive un giovane medico – che sono dedicato a gestire, emotivamente e mentalmente, una situazione davvero pesante in due reparti di terapia sub-intensiva. Basteranno i dispositivi di protezione individuale di fronte a un paziente in ventilazione che nebulizza una carica virale così alta? Mi sono vestito bene, con l’oppressione della mascherina che taglia il naso e gli zigomi? Ho sbagliato procedura e mi sono contaminato? Al tempo stesso, però, c’è l’entusiasmo di buttarsi anima e corpo in trincea per aiutare pazienti dagli occhi terrorizzati; e allora si fa e basta, senza domandarsi nient’altro che questo: come ossigenarli? Mai come ora, nello stringere mani e carezzare volti, mi torna alla mente e mi infiamma il cuore il detto: quaerere nomine, quaerere Deum».
Testimonianze così esemplari tengono viva la speranza e ci aiutano a riconoscere che Dio crea vita dalla morte. La fede pasquale ci invita ad abbracciare la Croce, spes unica. È alla sua ombra luminosa che possiamo intonare il canto della Sequela pasquale: «Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora, vivo, trionfa».