Centro Studi

Ritratto di un paese in ritardo

Mercoledì, 28 febbraio 2018

di Andrea Casavecchia* - L’Italia è un paese che non fa più figli (e che non spera), dove mancano politiche stabili per la natalità, a partire dalla conciliazione vita-lavoro e dal sostegno economico per le famiglie; un "sistema lavoro" che appare ben lontano dal saper affrontare la quarta rivoluzione industriale, l’industry 4.0, in ritardo nella cultura d’impresa e con forti dislivelli nel rapporto tra formazione e occupazione; un paese, il nostro, dove 1 cittadino su 6 vive in condizioni di povertà o forte deprivazione, e dove c’è ancora molto da fare sul piano della giustizia sociale e per far crescere il “senso civico e il senso di appartenenza alla comunità politica e civile".

Cambiare rotta, si può e si deve

Lunedì, 12 febbraio 2018

di Paolo Rametta*- Ci avviciniamo alle prossime elezioni con alcuni nodi nazionali ed internazionali da risolvere. Il filo-rosso, che attraversa tutte le questioni fondamentali che tengono imbrigliate molte potenzialità del Paese, è la mancanza di coesione dell’opinione pubblica (e specularmente, delle forze politiche) intorno a grandi temi-pilastro. Nonostante i dati allarmati di Istat, Demos, Eurispes traccino il ritratto di un paese bisognoso di fiducia e di governo, si “naviga a vista”, si coltivano le paure e lo scontro.

Europa, progetto di pace

Mercoledì, 31 gennaio 2018

a cura di Michele D'Avino* - Negli ultimi anni, l’Azione Cattolica ha riflettuto in varie occasioni sull’importanza di rilanciare con forza il progetto di un’Unione Europea più solidale e responsabile. In particolare, con l’impegno dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, che ha promosso seminari e momenti di confronto. E poi con una summer school proprio sul tema dell’Europa, organizzata nell’estate del 2017 e dedicata ai giovani. Frutto di quell’esperienza è stato il Manifesto per l’Europa “Our EurHope”. In questo contributo, che trae spunto dal lavoro di studio e approfondimento portato avanti negli ultimi tempi, delineiamo quattro scenari su cui le forze politiche hanno il dovere di confrontarsi con misura e spirito di visione.

Le quattro sfide dell’accoglienza

Martedì, 30 gennaio 2018

a cura di Nadia Matarazzo* - Non c’è dubbio che il tema delle migrazioni è complesso e ha molteplici risvolti sulla vita del nostro Paese. “Cittadinanza e ius soli”, “La dignità del lavoro”, “La questione abitativa”, “Trasformazioni urbane, periferie e inclusione sociale”: sono le quattro sfide che sembrano essere centrali nel processo d’inserimento delle persone straniere in Italia. Occorre affrontarle con serietà e lungimiranza, altrimenti le soluzioni proposte rimarranno quanto meno parziali. Il documento “Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia”, firmato dalle maggiori associazioni del laicato cattolico e indirizzato al mondo politico. Le campagne “Ero straniero” e “Bambini d’italia”.

Che sia un tempo di serietà e concretezza

Martedì, 09 gennaio 2018

di Paolo Rametta – Il prossimo 4 marzo si terranno le elezioni politiche per la XVIII legislatura della nostra storia repubblicana. Facciamo nostro l’augurio espresso dal Presidente Mattarella nel suo messaggio di fine anno: che in campagna elettorale «vengano avanzate proposte comprensibili e realistiche, capaci di suscitare fiducia, sviluppando un dibattito intenso, anche acceso ma rispettoso. È, questa, inoltre, una strada per ridurre astensionismo elettorale e disaffezione per la vita pubblica».

Le radici della libertà

Martedì, 09 gennaio 2018

di Alberto Ratti - Mentre festeggiamo i 70 anni della Costituzione italiana, non possiamo non ricordare le tante persone e i tanti giovani in particolare che, grazie alla loro testimonianza e al loro sacrificio, hanno permesso al nostro Paese di sconfiggere e lasciarsi alle spalle il nazi-fascismo e i suoi orrori.Fra questi, moltissimi giovani e dirigenti di Azione Cattolica come Josef Mayr-Nusser, beatificato lo scorso 18 marzo nella Cattedrale di Bolzano. Egli ha testimoniato la differenza evangelica, la coerenza fra quello che professava e la vita concreta, non rifuggendo il proprio tempo, ma confrontandosi seriamente con le questioni e le problematiche sociali, avendo sempre presente il rispetto dei valori fondamentali della dignità della persona e della convivenza civile.