Centro Studi

2018 - Educare alla socialità 2.0

Martedì, 17 aprile 2018

"Educare alla socialità 2.0" è il tema del Seminario di Spello che si tiene a Casa San Girolamo (Spello) dal 20 al 22 luglio 2018. Vai al programma e alle note tecniche.

Educare alla socialità 2.0

Martedì, 10 luglio 2018

Il web è uno spazio sociale. Come possiamo essere significativi al suo interno? Come abitarlo? Come sfruttare le potenzialità dei social senza lasciarsi travolgere? Sono alcune delle domande a cui cercherà di dare risposta, con l’aiuto del sociologo della comunicazione Piermarco Aroldi, il seminario proposto dal Centro studi Ac Educare alla socialità 2.0, in programma a Spello (PG) presso Casa San Girolamo dal 20 al 22 luglio prossimo. All’interno il programma, la scheda di iscrizione e l’indicazione di letture propedeutiche.

Costruire una convivenza più fraterna e solidale

Venerdì, 01 giugno 2018

di Alberto Ratti*- Festeggiare oggi la Repubblica italiana significa ricordarsi della stella polare indicataci da coloro che ci hanno preceduti: pur divisi dalle idee, dalle provenienze e dalle scelte politiche, dobbiamo ricordarci di essere membri della medesima comunità – umana innanzitutto – e di lavorare per il progresso e la felicità di tutti gli uomini e di tutte le donne del nostro tempo.

Un Paese che invecchia non è un Paese che muore

Domenica, 13 maggio 2018

di Nadia Matarazzo* - In Italia ogni anno i nuovi nati sono almeno 100.000 unità in meno rispetto ai decessi: secondo il bilancio demografico del 2016, al 31 dicembre il saldo naturale era di -141.823, dato destinato ad essere quantomeno confermato negli anni successivi. Ma quali sono le cause di una tendenza che sembra oramai strutturale nel nostro Paese? Certamente i percorsi di sviluppo economico e culturale portano con sé delle conseguenze sociali che attraversano la storia dei popoli e li trasformano significativamente; è quello che sta accadendo a molte delle società industriali, dove sono ben visibili i benefici del progresso medico-scientifico, con l’allungamento della vita, ma altrettanto rilevanti si palesano gli effetti “collaterali” dell’affermarsi di un modello culturale individualista, come, ad esempio, la riduzione drastica dei tassi di natalità, dovuta, da un lato, al miglioramento delle prospettive professionali anche per le donne e dall’altro ai tempi lunghi necessari oggi per realizzare un progetto famiglia.

Aldo Moro, autentico innovatore

Martedì, 08 maggio 2018

di Alberto Ratti* - Sono trascorsi 40 anni da alcuni tra gli eventi più drammatici che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica: il sequestro e il successivo omicidio di Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana, da parte delle Brigate rosse, dopo 55 giorni di prigionia. Quegli episodi, a distanza di tempo, si sono rivelati il vero spartiacque della nostra storia. Con l’uccisione di Moro non solo è finita la Dc, ma anche la Prima Repubblica, trascinatasi stancamente fino all’epilogo di Mani pulite del 1992-1993. La sua morte ha segnato la fine della politica come leva privilegiata del cambiamento, della mediazione tout court e ha reso impossibile un’autoriforma dei partiti a lungo attesa, della classe dirigente e del personale politico.

Tutti per Ue, Ue per tutti?

Mercoledì, 02 maggio 2018

di Antonio Iannaccone* - “Per oltre sei decenni ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione della democrazia e dei diritti umani in Europa”. Questa, la motivazione che nel 2012 spinse, il Comitato norvegese, ad assegnare il Nobel per la pace all’Unione europea. Un contributo che, a distanza di quasi sei anni, appare sempre più imprescindibile e, al contempo, di difficile attuazione. Perché i Paesi del Vecchio Continente criticano i “muri” di Trump ma, dal canto loro e in maniera analoga, non sempre scelgono la strada del dialogo, della collaborazione. Sono ancora troppi, infatti, gli interessi e i campanilismi pronti a dividere quartieri, città, regioni, popoli e intere nazioni.