Presentato il Bilancio di sostenibilità 2020 dell’Azione Cattolica Italiana

Capitale umano e capitale sociale da salvaguardare e far generare

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Presentato con un incontro on line sulla pagina Facebook dell’associazione il Bilancio di sostenibilità 2020 dell’Azione Cattolica Italiana. Seconda edizione di uno strumento che rappresenta uno sguardo a tutto tondo attraverso il quale riconoscere il profilo dell’Ac di oggi: una realtà capace di abitare il nostro tempo ma non sempre facile da raccontare e conoscere. Ma anche il frutto di una scelta di trasparenza, che nasce dalla volontà dell’associazione di rendere conto dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal contributo dei soci e dalla generosità di tante altre persone. Una scelta di responsabilità che mira a spronare l’Azione Cattolica tutta a interrogarsi sul suo impatto sociale, culturale, economico e ambientale sulle realtà che abita e anima in Italia e non solo. Introdotti da Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac, e coordinati dal giornalista Paolo Seghedoni, sono intervenuti Enrico Giovannini, portavoce ASviS; Elisabetta Soglio, direttrice di «Buone Notizie» settimanale del «Corriere della Sera»; Paola Ducci e Andrea Cavallini di mediamo.net, la società che ha curato la realizzazione del Bilancio. Numerosi coloro che hanno seguito il webinar da casa, partecipando attraverso le tante domande giunte via social e poste ai presenti. Centrali i riferimenti al momento storico che viviamo a seguito della pandemia. A partire dalla preoccupazione che quanto accaduto possa pesare sino a distruggere in maniera irreversibile parti importanti del capitale umano e sociale del nostro Paese. Il Terzo settore in particolare - di cui l’Ac è parte integrante - e il “sistema Paese” nel suo complesso occorre che reagiscano alla crisi post Covid-19 impegnandosi a costruire un nuovo modello di sviluppo economico; un modello di sviluppo più “generativo”, capace di mettere sempre più al centro le persone: facendone allo stesso tempo le protagoniste e le destinatarie del cambiamento, per realizzare una società più giusta e solidale e un’economia più sostenibile, più verde e più tecnologicamente avanzata.

Bilancio di sostenibilità 2020 dell'Azione Cattolica Italiana: Testo integrale e Sintesi
Spot di Presentazione - Registrazione del webinar di presentazione del 26-06-2020

Di seguito la Lettera con la quale il presidente nazionale di Ac Matteo Truffelli
presenta il Bilancio di sostenibilta 2020

 È questa la seconda edizione del Bilancio di sostenibilità dell’Azione Cattolica Italiana. Uno strumento prezioso, che, per quanto introdotto da pochissimo nella vita dell’associazione, ha incontrato un grande favore dentro di essa, divenendo sempre più conosciuto. Proprio per questo, è significativo ricordare le ragioni della scelta compiuta un anno fa dalla Presidenza nazionale di AC, quando ha deciso di pubblicare ogni anno un rendiconto di questo tipo. Il Bilancio di sostenibilità, infatti, rappresenta per l’associazione un’opportunità importante per accrescere la propria autoconsapevolezza: uno sguardo a tutto tondo attraverso cui riconoscere il profilo dell’Azione Cattolica di oggi, un’associazione capace di abitare il nostro tempo in maniera significativa, con un impegno peculiare e creativo non sempre facile da raccontare e conoscere. Ancora prima, il Bilancio risponde a una scelta di trasparenza, che nasce dalla volontà di rendere conto dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal contributo dei soci e dalla generosità di tante altre persone. È poi una scelta di responsabilità: le pagine di questo Bilancio, infatti, ci spronano continuamente a interrogarci sull’impatto sociale, culturale, economico e ambientale della vita associativa nei contesti che l’AC abita e anima.
In linea con gli obiettivi che ci siamo dati lo scorso anno, abbiamo voluto fare un passo importante nell’ottica del coinvolgimento dei diversi stakeholder dell’associazione nel percorso di compilazione del Bilancio, chiedendo loro di partecipare a un focus group appositamente dedicato. Siamo convinti, infatti, che per essere sempre più a servizio della Chiesa e del Paese è necessario aprirsi al contributo, ai suggerimenti e alle richieste di tutti coloro, soci e non, che guardano all’AC con speranza, aspettative, o anche solo con curiosità.
Abbiamo poi provato a sostenere le associazioni diocesane nel dar vita a percorsi di rendicontazione di sostenibilità, anche attraverso un’occasione di formazione e approfondimento nazionale molto partecipata. Siamo felici che diverse associazioni diocesane abbiano investito tempo e risorse nella rendicontazione di sostenibilità, e vorremmo che sempre più realtà potessero sviluppare una cultura della valutazione sociale.
Come raccomandato dalle Linee Guida del Terzo Settore, ci accompagna sempre l’obiettivo di realizzare nel 2021 un Bilancio completamente rispondente allo standard europeo GRI (Global Reporting Initiative). Nello stesso tempo, convinti che il più grande patrimonio dell’AC è la pluralità di esperienze che la caratterizzano, raccontiamo anche quest’anno storie ed esperienze concrete, capaci di farci toccare con mano esempi significativi dei tanti contributi che l’esperienza associativa offre alla vita delle nostre comunità, tanto a livello nazionale quanto, e soprattutto, a livello locale.
Chiediamo a ciascuno di favorire la conoscenza e la diffusione di questo Bilancio di sostenibilità, investendo su uno stile di comunicazione che valorizzi le tantissime, a volte poco conosciute, esperienze buone di vita associativa.
Anche quest’anno, vorrei dire un grande grazie a chi ha lavorato alla redazione del Bilancio, in particolare all’agenzia Mediamo e al nostro personale. Ma come sempre il grazie più grande va a tutti voi, ragazzi, giovani e adulti di AC, e a voi, presbiteri assistenti, per l’impegno e la passione che ciascuno di noi dona alla nostra AC, affinché essa sia a servizio del bene di tutti.