Bilancio di sostenibiltà 2020

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La lettera del Presidente

È questa la seconda edizione del Bilancio di sostenibilità dell’Azione Cattolica Italiana. Uno strumento prezioso, che, per quanto introdotto da pochissimo nella vita dell’associazione, ha incontrato un grande favore dentro di essa, divenendo sempre più conosciuto. Proprio per questo, è significativo ricordare le ragioni della scelta compiuta un anno fa dalla Presidenza nazionale di AC, quando ha deciso di pubblicare ogni anno un rendiconto di questo tipo. Il Bilancio di sostenibilità, infatti, rappresenta per l’associazione un’opportunità importante per accrescere la propria autoconsapevolezza: uno sguardo a tutto tondo attraverso cui riconoscere il profilo dell’Azione Cattolica di oggi, un’associazione capace di abitare il nostro tempo in maniera significativa, con un impegno peculiare e creativo non sempre facile da raccontare e conoscere. Ancora prima, il Bilancio risponde a una scelta di trasparenza, che nasce dalla volontà di rendere conto dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal contributo dei soci e dalla generosità di tante altre persone. È poi una scelta di responsabilità: le pagine di questo Bilancio, infatti, ci spronano continuamente a interrogarci sull’impatto sociale, culturale, economico e ambientale della vita associativa nei contesti che l’AC abita e anima.
In linea con gli obiettivi che ci siamo dati lo scorso anno, abbiamo voluto fare un passo importante nell’ottica del coinvolgimento dei diversi stakeholder dell’associazione nel percorso di compilazione del Bilancio, chiedendo loro di partecipare a un focus group appositamente dedicato. Siamo convinti, infatti, che per essere sempre più a servizio della Chiesa e del Paese è necessario aprirsi al contributo, ai suggerimenti e alle richieste di tutti coloro, soci e non, che guardano all’AC con speranza, aspettative, o anche solo con curiosità.
Abbiamo poi provato a sostenere le associazioni diocesane nel dar vita a percorsi di rendicontazione di sostenibilità, anche attraverso un’occasione di formazione e approfondimento nazionale molto partecipata. Siamo felici che diverse associazioni diocesane abbiano investito tempo e risorse nella rendicontazione di sostenibilità, e vorremmo che sempre più realtà potessero sviluppare una cultura della valutazione sociale.
Come raccomandato dalle Linee Guida del Terzo Settore, ci accompagna sempre l’obiettivo di realizzare nel 2021 un Bilancio completamente rispondente allo standard europeo GRI (Global Reporting Initiative). Nello stesso tempo, convinti che il più grande patrimonio dell’AC è la pluralità di esperienze che la caratterizzano, raccontiamo anche quest’anno storie ed esperienze concrete, capaci di farci toccare con mano esempi significativi dei tanti contributi che l’esperienza associativa offre alla vita delle nostre comunità, tanto a livello nazionale quanto, e soprattutto, a livello locale.
Chiediamo a ciascuno di favorire la conoscenza e la diffusione di questo Bilancio di sostenibilità, investendo su uno stile di comunicazione che valorizzi le tantissime, a volte poco conosciute, esperienze buone di vita associativa.
Anche quest’anno, vorrei dire un grande grazie a chi ha lavorato alla redazione del Bilancio, in particolare all’agenzia Mediamo e al nostro personale. Ma come sempre il grazie più grande va a tutti voi, ragazzi, giovani e adulti di AC, e a voi, presbiteri assistenti, per l’impegno e la passione che ciascuno di noi dona alla nostra AC, affinché essa sia a servizio del bene di tutti.

Matteo Truffelli