25 e 26 giugno. A Grottaferrata, il modulo formativo

AC e grandi città. La promozione possibile

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di Monica Del Vecchio* - “Ha perso la città” afferma amaramente il testo di una (bellissima!) canzone, dipingendo uno scenario snaturato dall’eccessiva urbanizzazione e schiacciato sotto il peso di ritmi frenetici. E, in fondo, corrisponde all’idea classica, un po’ stereotipo, della grande città: un luogo in cui spazi e tempi sono vissuti come complicati e complicanti. Vero è che spesso richiedono un “di più” di impegno e di cura, soprattutto sul fronte delle relazioni: il nostro vicino in senso affettivo può essere infatti fisicamente lontano, e viceversa.

Eppure, come anche la canzone lascia intendere, c’è un sogno che può essere recuperato e valorizzato. Con specifico riferimento all’Azione Cattolica, accogliamo la sfida di far emergere le tante potenzialità della vita associativa nelle grandi città, in un orizzonte progettuale. È questo, infatti, l’obiettivo principale del modulo formativo dell’Area della Promozione, che si terrà a Grottaferrata i prossimi 25 e 26 giugno e sarà dedicato proprio al tema “AC e grandi città”.
Il modulo, rivolto ai responsabili delle associazioni diocesane che portano avanti l’esperienza di AC negli ambienti metropolitani, sarà innanzitutto una preziosa occasione di ascolto e lettura della realtà. Con l’aiuto di esperti, proveremo a definire i nodi e le sfide della vita – e della vita associativa – nelle grandi città. Questa operazione, di per sé propedeutica all’elaborazione di qualsivoglia tipo di percorso, sarà arricchita dalla presenza del Presidente nazionale Matteo Truffelli, che sulla questione dialogherà con i responsabili presenti.
Il modulo formativo sarà l’occasione di un confronto ampio, nello stile tipico dell’Azione Cattolica. Desideriamo un confronto coraggioso: proveremo a “chiamare per nome” le sfide che l’associazione incontra nelle grandi città, consapevoli che riconoscere le criticità è il primo necessario passo per superarle.
Ci auguriamo anche che sia un confronto plurale, che raccoglie cioè la diversità delle esperienze: siamo convinti di non poter ridurre il complesso sistema della grande città ad un modello socio-economico e associativo unico e uniforme per tutto il Paese. È anche per questo che auspichiamo una larga partecipazione all’incontro, che renda il dibattito davvero rappresentativo di questa molteplicità.
Lavoreremo nell’ottica di un rilancio propositivo: pensiamo al modulo come a un grande laboratorio associativo, grazie al quale individuare strumenti ed elaborare percorsi utili a tutta l’Azione Cattolica. Siamo convinti, infatti, che l’AC possa rendere più sostenibile la vita e il cammino di fede nelle grandi città, ma che anche l’esperienza di chi proviene da questi contesti possa contribuire a rendere la proposta associativa più aderente alla realtà e alla vita delle persone.
Gli elementi essenziali per la riuscita di questo ambizioso esperimento ci sono. Mancate solo voi! Per partecipare o per ottenere informazioni, potete scrivere a promozione@azionecattolica.it: vi aspettiamo da ogni parte d’Italia!

*Responsabile nazionale Area Promozione dell’Ac