È in uscita «Dialoghi» n. 3- 2020, il trimestrale culturale dell’Azione cattolica

Aver fede

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La pandemia ha sicuramente messo alla prova la fede, potremmo dire tutte le fedi e il credere come tale. Ma che cosa vuol dire aver fede? Come la fede ci fa leggere la realtà? Come ci aiuta a comprendere quello che accade e a saperlo affrontare? E quando tutto sembra precipitare, quando sperimentiamo una sofferenza di cui non si intravede il termine, c’è ancora posto per la fede? Il “dossier” Aver fede proposto da «Dialoghi» (n.3-2020) e curato da Andrea Aguti e Pina De Simone mette a tema queste domande, riaffiorate con una intensità inedita nel tempo che stiamo vivendo, riflettendo sul rapporto tra la fede e l’esperienza. I contributi proposti sono: La parola chiave è esperienza (di Pina De Simone), Come ‘anawim, ossia la fede popolare (di Emilio Salvatore e Carmelo Torcivia), La fede ai tempi della pandemia (di Enzo Pace), Fede, invocazione, attesa (di Andrea Aguti), Stare di fronte al Mistero (di Giacomo Canobbio), L’agire di Dio e la responsabilità degli uomini (forum con Emilia D’Antuono, Fulvio Ferrario e Carlo Rovelli).
Oltre al “dossier”, scorrendo l’indice del trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica italiana e diretto da Pina De Simone, troviamo l’“editoriale” di Libano, quale futuro? (di Enzo Romeo): Il Paese dei cedri appartiene all’umanità intera. Un luogo di tolleranza, di rispetto, di convivenza, unico, messo a dura prova da una troppo lunga crisi politica ed economica e dagli ultimi terribili eventi. Come ha affermato con chiarezza papa Francesco: “Non possiamo permettere che questo patrimonio vada disperso”.
Seguono i contributi di “primo piano”. L’ecologia integrale: attualità di un metodo (di Mauro Bossi sj): L’ecologia integrale non è un tema ma un metodo, un’intelligenza capace di cogliere le interconnessioni integrando ambiti e livelli del vivere sociale. La pandemia ci ha drammaticamente mostrato che non possiamo ragionare per compartimenti autonomi. Una grande sfida culturale, spirituale ed educativa; un percorso da assumere come individui e come comunità. Democrazia e stato di emergenza (di Gian Candido De Martin): Una situazione d’emergenza come quella che stiamo vivendo comporta per le democrazie il rischio di derive pericolose. La tenuta del nostro sistema democratico e la necessità di mantenere attivi taluni contrappesi democratici anche in tempo pandemico.
Per la rubrica “eventi e idee” troviamo gli articoli: Il lavoro agile ridisegna le città. E le nostre vite (di Elena Granata): Tra le conseguenze della pandemia, la “miniaturizzazione” del territorio. Un cambiamento epocale che spinge a riprogettare spazi di lavoro condivisi che ridiano senso alle città; spazi che aumentino il benessere individuale e dove coltivare creatività e nuove forme di collaborazione. La scuola tra riapertura e nuove sfide (di Fabio Mazzocchio): La pandemia ha messo in evidenza alcuni ritardi storici della scuola italiana: dagli edifici scolastici fatiscenti alla carenza di insegnanti e personale. Ma ci ha ricordato anche l’importanza non solo educativa, ma propriamente sociale ed economica della scuola.
Ricca come sempre la sezione “il libro & i libri” con i testi: Francesco e il mondo dopo la pandemia (di Gianni Borsa), recensione a La vita dopo la pandemia di papa Francesco; L’Ac nel mondo. Sviluppi e peculiarità (di Andrea Dessardo), recensione a Per una storia dell’Azione cattolica nel mondo. Problemi e linee di sviluppo dalle origini al Concilio Vaticano II a cura di Paolo Trionfini; L’anima inedita di Fellini (di Paola Dalla Torre), recensione a Fellini e il sacro. Studi e testimonianze a cura di Davide Bagnaresi, Guido Benzi e Renato Butera; Tra natura e tecnologia: l’impresa come sistema vivente (di Luigi Alici), recensione a L’impresa come sistema vivente di Massimo Mercati.
Chiude il numero la rubrica “profili” con il contributo Gianni Rodari, le origini del genio della fantasia (di Luciano Caimi): Le sue filastrocche, fiabe, storie hanno divertito, appassionato, fatto sognare generazioni di fanciulli, genitori, maestri (e continuano a farlo). A cent’anni dalla nascita del grande scrittore di letteratura per l’infanzia, un ritratto (semi)sconosciuto dei suoi primi decenni di vita. Dalla formazione cattolica nelle file della Gioventù di Azione Cattolica alla prima militanza comunista.

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