Le notizie in Primo piano

  • L’Editoriale di «Dialoghi» 2-2021 in uscita nei prossimi giorni

    Voglia di futuro

    20/05/2021 - 10:02

    di Pina De Simone* - Le sfide per la ripresa post pandemia passano per il desiderio di riaprirsi al mondo, di tornare a incontrare le persone, di essere nuovamente “liberi”. È così che si può iniziare a immaginare e porre le basi per un futuro fatto di condivisione, responsabilità, prossimità e solidarietà nei confronti degli altri, soprattutto dei più deboli, consapevoli di essere tutti parte di un comune destino umano. Tutti chiamati a costruire il “noi” che con coraggio e lungimiranza papa Francesco prospetta nella Fratelli tutti. Perché tutto ciò sia possibile c’è bisogno però anche di un pensiero nuovo e di un sapere che abbiano il senso della complessità del tempo che viviamo e delle interrelazioni che legano le persone.

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  • Azione Cattolica e Agesci insieme per collaborare al Patto Educativo Globale

    Un “noi” generativo

    18/05/2021 - 11:41

    Per la prima volta nella lunga storia delle due associazioni, i Consigli nazionali Ac e Agesci hanno intrapreso un percorso di lavoro comune, un cammino di condivisione e progettazione relativo al tema dell’impegno educativo. Ne è nato il documento Un “noi” generativo. Agesci e Ac insieme per il Patto Educativo Globale, che qui vi proponiamo. Una risposta all’appello di Papa Francesco a promuovere un “Patto globale per l’educazione”, un invito per tutti a creare alleanze educative che suscitino risposte nuove per le sfide di questo tempo. I Presidenti del Comitato nazionale Agesci, Barbara Battilana e Vincenzo Piccolo, e il Presidente nazionale dell’Ac, Matteo Truffelli, hanno dichiarato: «Ci entusiasma l’idea che a partire da questo documento possano scaturire delle collaborazioni a livello diocesano o parrocchiale per muovere ulteriori passi nella realizzazione di un villaggio globale che ha a cuore la felicità e l’educazione dei ragazzi che ci sono affidati e quelli che sono presenti nelle nostre comunità. Il Patto Educativo Globale ci spinge e ci sprona ad investire nel dialogo, nella cultura dell’incontro, nella collaborazione. Ogni realtà associativa deve essere consapevole che da soli non si arriva da nessuna parte e siamo consapevoli che il nostro impegno nel campo educativo sarà determinante solo se insieme ci educhiamo e ci costituiamo in un “noi” generativo, che possa coinvolgere sempre di più tutti gli attori sociali, politici e culturali delle nostre comunità».

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  • 5X1000. Nella tua Dichiarazione dei redditi inserisci il Codice Fiscale 96306220581 nell’apposito riquadro

    Firma per noi. Fai un’Azione cattolica

    17/05/2021 - 10:42

    Anche quest’anno al momento della Dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5xmille alla FAA (Fondazione Apostolicam Actuositatem) che sostiene l’Azione cattolica italiana nella sua mission, attraverso la promozione culturale e alcuni progetti che danno concretezza ad antiche e nuove attenzioni. Quali? Cura la formazione, Soccorre, Fa compagnia, È attenta all’ambiente, Invita a pregare, Fa rete nel mondo. Firma per noi anche tu. Fai un’Azione cattolica. Sostieni la più grande associazione di laici cattolici in Italia. Presente con una secolare storia in quasi 5.200 parrocchie di 219 diocesi, con circa 260.000 soci e oltre un milione di persone, tra ragazzi, giovani, adulti e sacerdoti, coinvolte nella vita associativa a diversi livelli, che offrono quotidianamente il proprio contributo per il bene della comunità ecclesiale e civile del nostro Paese e non solo.

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  • Tra cittadini e istituzioni, torna urgente rivalorizzare la forma partito

    Per rivitalizzare la democrazia

    17/05/2021 - 08:49

    di Andrea Casavecchia* - La promozione della democrazia, il suo stato di salute passa dalla capacità di riconoscere un popolo nella sua unicità e nella varietà che esprime attraverso le realtà sociali costituite dai suoi cittadini. Afferma Papa Francesco che «Essere parte del popolo è far parte di un’identità comune fatta di legami sociali e culturali. E questa non è una cosa automatica, anzi: è un processo lento difficile... verso un progetto comune» (Ft. 159). Infondo la distinzione tra essere popolare e populista si gioca dentro queste poche parole. Oggi costruire democrazia significa stare dentro lo spazio della rappresentanza. Per questo torna urgente rivalorizzare la forma partito, che torni ad essere cinghia di trasmissione tra cittadini e istituzioni.

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  • Campagna “Chiudiamo la forbice” - Seminario online (24 maggio, ore 15)

    Diseguaglianze e Finanza

    13/05/2021 - 18:20

    La fragilità dei sistemi mondiali di fronte alla pandemia ha evidenziato che non tutto si risolve con la libertà di mercato e che, oltre a riabilitare una politica sana non sottomessa al dettato della finanza, «dobbiamo rimettere la dignità umana al centro e su quel pilastro vanno costruite le strutture sociali alternative di cui abbiamo bisogno» (Fratelli tutti, 168). Il paradigma tecnico finanziario rappresenta purtroppo oggi una struttura di peccato che causa disuguaglianze ed esclusioni. All’opposto di una finanza al servizio dell’uomo e per la cura della casa comune. Principio che la dottrina sociale della Chiesa e Papa Francesco ci indicano come prospettiva per un mondo più giusto e sano. Se ne discuterà lunedì 24 maggio 2021 (ore 15) al Seminario online “Diseguaglianze e Finanza” promosso dalla Campagna “Chiudiamo la forbice”. All’interno le modalità di partecipazione.

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  • VIDEO. Matteo Truffelli e Julián Carrón dialogano sulla “Fratelli tutti”

    Fraternità e amicizia sociale

    13/05/2021 - 08:16

    Sollecitati dal giornalista Ferruccio De Bortoli, il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Julián Carrón, e il presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, hanno dialogato circa l’impegno del cristiano nel contesto di oggi, messo alla prova dalla pandemia e dal decadimento dei valori tradizionali. L’incontro online ha avuto nell’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco il quadro di riferimento, a partire da una riflessione che i due protagonisti hanno avviato da tempo e che hanno messo in comune. Per i nostri, l’enciclica delinea, infatti, il nuovo orizzonte nel quale situare una proposta cristiana all’altezza delle grandi sfide portate dal «cambiamento d’epoca» che viviamo, dalla globalizzazione e dallo sconvolgimento causato dal Covid˗19. Alla luce di queste sfide, la comunità ecclesiale è da più parti chiamata a fare della fraternità la cifra della sua missione al servizio dei credenti e del mondo intero. Come Francesco ci ricorda con il suo intero magistero, è in questo tempo, non in un altro, che siamo chiamati a costruire una società più umana e una Chiesa più fraterna. Un tempo di crisi e di difficoltà certo, ma anche un tempo per seminare Speranza.

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  • La Conferenza sul futuro dell’Europa. Una piattaforma online per partecipare e discuterne insieme

    Il futuro dell’Ue è nelle nostre mani

    12/05/2021 - 10:02

    Nella giorno della festa dell’Europa, il 9 maggio ha preso il via la Conferenza sul futuro dell’Unione. Aperta da una cerimonia tenutasi nella sede dell’Europarlamento a Strasburgo. Presenti il presidente francese Macron e i leader delle tre principali istituzioni comunitarie: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, David Sassoli, presidente del Parlamento Ue, e Antonio Costa, primo ministro portoghese e attuale presidente del Consiglio Ue. Con loro migliaia di cittadini dai 27 paesi membri in collegamento attraverso siti e social comunitari. La Conferenza durerà almeno un anno e si svolgerà con panel dei cittadini attraverso una piattaforma online a cui chiunque può accedere per partecipare. Obiettivo: ragionare sulle sfide e le priorità dell’Europa per provare a immaginare un’Europa più democratica e socialmente più giusta, sostenibile sul piano economico e ambientale, come le nostre vite trasformata dalla digitalizzazione.

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  • La beatificazione del giovane magistrato ucciso dalla mafia

    Rosario Livatino, il giudice credente e credibile

    08/05/2021 - 09:37

    Domenica 9 maggio nella cattedrale San Gerlando di Agrigento il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la beatificazione del giovane magistrato, giudice del Tribunale della “Città dei templi”, ucciso da quattro sicari della mafia la mattina del 21 settembre 1990: non aveva ancora compiuto 38 anni. Il suo martirio ci ricorda che l’indipendenza del giudice - come ebbe lui stesso a dire -  «non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrificio, nella sua conoscenza tecnica, nella sua esperienza, nella chiarezza e linearità delle sue decisioni, ma anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta». Formatosi in Azione cattolica, la giovane biografia di Rosario Livatino testimonia un modo di essere Chiesa dentro le pieghe della storia, a servizio dell’umanità, radicato nel Signore. La festa sarà celebrata ogni 29 ottobre. Vi riproponiamo un breve profilo del “giudice ragazzino” scritto da don Giuseppe Livatino, postulatore della fase diocesana del Processo di Canonizzazione del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino.

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  • Andare oltre la logica individuale in una prospettiva di gratuità e di proiezione verso l’altro

    Vivere la Fraternità per costruire il Bene comune

    08/05/2021 - 09:35

    di Katia Furlotti* - Nell’enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco ci propone il modello del buon samaritano, ricordandoci la necessità di far risorgere la nostra vocazione di “costruttori di un nuovo legame sociale”. Abbracciare una logica di fraternità ci può aiutare a considerare la vita sociale come un complesso di opportunità da cogliere insieme. In questa prospettiva, possiamo riconoscere come l’agire umano, a partire dalla più intima dimensione famigliare fino alle più globali operazioni di mercato, sia inserito in un sistema che può offrirci occasioni di crescita da sviluppare insieme agli altri e non contro di loro. Anche l’economia di mercato può dispiegarsi in un insieme di rapporti cooperativi, in cui mercato e imprese, prima di essere luoghi competitivi, sono una rete di relazioni sulle quali si fonda la legittima competizione.

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  • Dal blog di «Dialoghi» - La grande sperimentazione sociale che ci ha coinvolti all’improvviso

    Lo smart working in chiaroscuro

    07/05/2021 - 09:58

    di Gabriele Gabrielli* - Tutti soffrono l’assenza di relazioni, il non potersi incontrare con i colleghi e scambiare due chiacchiere, prendere un caffè alla macchinetta, lavorare insieme a un progetto. Perché il lavoro è anche lavorare in prossimità, trarre idee o suggerimenti per migliorare un progetto dal racconto informale che se ne fa con il collega vicino. Tutti stiamo comprendendo che il lavoro insieme genera anche legami, reti di sicurezza e fiducia, idee. È questo capitale relazionale che manca di più, una dotazione che si ha paura di perdere irrimediabilmente. Allora conviene far tesoro dei benefici sperimentati unendola a questa consapevolezza sul valore sociale e non sostituibile del lavoro. Immaginare di organizzare il lavoro ricorrendo a configurazioni flessibili e ibride è, forse, la soluzione migliore per l’impresa, per le persone, per le famiglie, per l’ambiente.

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  • A proposito del discorso di Francesco all’Ac

    L’Azione cattolica, palestra di sinodalità

    06/05/2021 - 17:13

    di Gualtiero Sigismondi* - articolo pubblicato da «L’Osservatore Romano» del 6 maggio 2021 - Grande è la sfida rivolta all’Azione cattolica dal Santo Padre per la sua storia e identità: essere un laicato che non restringe la propria azione alla “manovalanza pastorale”, ma che assicura una “partecipazione vigile alla vita civile”. Tenere in tensione dinamica queste due dimensioni significa fronteggiare sia un certo clericalismo, che vorrebbe i laici impegnati solo nella forma di operatori pastorali, sia una secolarizzazione incalzante, che intenderebbe ridurre i fedeli alla stregua di operatori sociali. Entrambe queste pressioni, se prevalessero, farebbero perdere un elemento fondamentale del carisma dei soci di Azione cattolica: quello di essere “cittadini degni del Vangelo”. «Meno sacrestani e più cristiani», secondo la felice intuizione di Vittorio Bachelet.

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  • XVII Assemblea nazionale di Ac – Comunicato stampa n.5

    Il Messaggio dell’Ac alla Chiesa e al Paese: «È tempo di pensare al futuro dell’Italia»

    02/05/2021 - 18:33

    L’Azione cattolica italiana, a conclusione della sua XVII Assemblea nazionale, invia un Messaggio alla Chiesa e al Paese. Parole come solidarietà, fraternità, desiderio di bene, verità di giustizia, sono le parole del lessico dell’Ac. Sui passi del magistero di papa Francesco. «Il primo pensiero che come Assemblea desideriamo rivolgere all’Italia tutta, e alla Chiesa che è nel nostro Paese, riguarda proprio il tempo che stiamo vivendo. Speriamo che a breve la fase più critica dell’emergenza sanitaria sarà superata e ci auguriamo di poter vivere una stagione di nuova primavera. Sappiamo però che la pandemia non potrà essere archiviata come una parentesi della storia. Piuttosto, ne rappresenta una cesura: un momento di svolta che accelera ulteriormente quel “cambiamento d’epoca” di cui Papa Francesco aveva parlato già nel 2015 al Convegno ecclesiale di Firenze».

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  • XVII Assemblea Nazionale di Ac - Comunicato stampa n. 4

    La relazione di Truffelli: miti, nelle città, tra il nostro popolo, lungo i sentieri della Chiesa in uscita

    01/05/2021 - 10:53

    «Ed è proprio adesso, in questo tempo così complesso e faticoso, non in un altro, che vogliamo sognare insieme – come il Papa ci ha invitato a fare nella Fratelli tutti – un mondo diverso, una società più umana, una Chiesa più fraterna. È il momento di prendere lo slancio e fare un balzo in avanti, non di rimanere sulla difensiva, bloccati in una pastorale di semplice conservazione. Vogliamo fare di questo tempo un’occasione di ascolto attento della realtà, di discernimento autentico, e perciò di scelta e di cambiamento, per vivere noi per primi e per aiutare tutta la Chiesa italiana a vivere sul serio una conversione missionaria». Matteo Truffelli, nella sua relazione alla XVII Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, oggi, 1° maggio, ha parole di speranza, di sguardo rivolto al futuro. 

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  • XVII Assemblea nazionale di Ac – Comunicato stampa n.3

    Papa Francesco all’Ac: «Voi potete aiutare la comunità ecclesiale ad essere fermento di dialogo nella società»

    30/04/2021 - 13:52

    Venerdì 30 aprile, il Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco, in occasione della XVII Assemblea nazionale dell’Ac.
    Un discorso denso, di fiducia verso l’Ac e di speranza per un futuro dove l’impegno dei laici è in prima linea a servizio della Chiesa e del Paese. «Il vostro contributo più prezioso potrà giungere, ancora una volta – ha detto Papa Francesco – dalla vostra laicità, che è un antidoto all’autoreferenzialità. Fare sinodo non è guardarsi allo specchio. È camminare insieme dietro al Signore e verso la gente, sotto la guida dello Spirito Santo. Laicità è anche un antidoto all’astrattezza: un percorso sinodale deve condurre a fare delle scelte. E queste scelte, per essere praticabili, devono partire dalla realtà, non dalle tre o quattro idee che sono alla moda o che sono uscite nella discussione»
    In questa pagina speciale, il comunicato stampa dell’Ac, i saluti di Matteo Truffelli e mons. Sigismondi al Papa, il discorso di Papa Francesco, un articolo sull’evento e una galleria di foto.

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  • XVII Assemblea Nazionale di Ac - Comunicato stampa n. 2

    Impegnati a far crescere convivenza, solidarietà e democrazia

    25/04/2021 - 16:47

    «In occasione della diciassettesima Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, il Santo Padre Francesco – così recita il telegramma inviato dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, a nome del Papa – è lieto di inviare il suo cordiale saluto ai delegati e assistenti regionali e diocesani che vi prenderanno parte da remoto. Egli auspica che ciascuno possa realizzare i propositi e le prospettive pastorali che scaturiranno dall’incontro, testimoniando con un impegno sempre più generoso l’amore di Cristo che riempie di significato l’esperienza umana». Papa Francesco, inoltre, riceverà in Udienza venerdì 30 aprile il Consiglio nazionale. «Costantemente protesa all’affermazione di principi di solidarietà». È così che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si rivolge all’Azione cattolica italiana, nel telegramma di saluti indirizzato in occasione della XVII Assemblea nazionale «quale significativo momento di incontro dei componenti della vostra realtà associativa che, accanto alla propria finalità religiosa, è costantemente protesa alla affermazione di principi di solidarietà e di dignità della persona». «Sollecitare nella comunità – continua Mattarella – la crescita di questi valori costituisce un fattore decisivo per una società che si fondi sulla convivenza e sulla democrazia, sulla promozione di autentico progresso. Sono certo, dunque, che la vostra assemblea, particolarmente nelle attuali condizioni, si rivelerà un prezioso momento di riflessione su questioni di particolare importanza e attualità».

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