Le notizie in Primo piano

  • Un viaggio tra cambiamenti e opportunità del mondo del lavoro

    Fondata sul lavoro

    25/02/2019 - 12:13

    di Luisa Alfarano e Michele Tridente* - Il complesso binomio giovani-lavoro al centro del seminario «Fondata sul lavoro», promosso dai Giovani di Ac insieme alla Gioc e al Mlac, a Roma dall’1 al 3 marzo prossimo. La sfida è cercare di leggere la complessità della situazione attuale, per mettere in dialogo le attese e le paure dei giovani con alcuni degli attori principali del mondo del lavoro italiano. Partecipano: il presidente del Cnel T. Treu; l’economista suor A. Smerilli, il direttore di Federcasse e vicepresidente del Comitato delle Settimane sociali S. Gatti; il direttore Knowledge di Anpal Servizi M. Sorcioni; il direttore dell’Ufficio Cei per la Pastorale sociale e del lavoro don B. Bignami; la presidente di Forma P. Vacchina; il direttore di Engim M. Muzzarelli; il segretario nazionale Fim-Cisl V. D’Aloi; il caporedattore di Avvenire F. Riccardi; gli esperti di innovazione D. Marino (Univ. Mediterranea) e D. Marini (Univ. di Padova); l’imprenditore S. Rivolta e I. Vitali della Scuola di Economia civile.

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  • Casa San Girolamo – Temi e calendario Quaresima 2019 – Aperte le iscrizioni

    Il luogo e il tempo dello Spirito

    25/02/2019 - 10:08

    Vi ricordiamo il calendario dei fine settimana quaresimali di Casa San Girolamo a Spello. Anche quest’anno il “polmone spirituale” dell’Azione cattolica offre un ricco cesto di temi da approfondire per prepararsi alla Pasqua. Per vivere in pienezza quello che San Paolo chiamava “momento favorevole” per compiere un cammino di vera conversione. Un tempo per tornare a Dio “con tutto il cuore”. Queste le prossime date: 15 -17 marzo 2019 “Conformati a Cristo: la misura alta della vita quotidiana”, con don Ugo Ughi; 22-24 marzo 2019 Rigenerati da uno sguardo. Gli incontri di Gesù nel Vangelo di Luca con don Mario Diana; 29-31 marzo 2019 La lotta e la brezza tra il Carmelo e l’Oreb. In cammino con Elia con don Marco Ghiazza; 5-7 aprile 2019 Una spiritualità popolare e generativa: dalla pietà popolare alla passione per la città con don Fabrizio De Toni; 12-14 aprile 2019 “Cenere in testa e acqua sui piedi”: il viaggio verso la Pasqua con don Tony Drazza, con la partecipazione alla Via Crucis di Spello (in questi giorni la casa sarà riservata a un ritiro della Presidenza nazionale di Ac). Per le iscrizioni: http://eventi.azionecattolica.it/spello

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  • Un mese fa, la GMG di Panama. Un canto di vita

    Que alegria cuando me dijeron…

    22/02/2019 - 09:37

    di Tony Drazza* - Come ogni incontro mondiale dei giovani, anche la Gmg di Panama porta nel mio cuore, e di tutti coloro che hanno partecipato, emozioni forti, pensieri, profondità che possono capirsi solo quando torni alla normalità. Allora per questo ho preso tempo prima di scrivere qualcosa. Mi sono concesso la lentezza di capire al di là di foto, video, racconti cosa fosse rimasto nella mia vita di prete e cosa è bene (lo dico con tanta delicatezza) custodire per vivere una vita con la stessa intensità di quei giorni: la preparazione, il cammino, l’allegria e la gentilezza.

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  • Pubblicato «Segno nel mondo» n.1-2019

    Uno sguardo diverso sull’Europa

    22/02/2019 - 09:35

    di Gianni di Santo* - Europa. Fortemente Europa. Il primo numero di Segno nel mondo per l'anno 2019 scava a fondo su che cosa significhi oggi essere Europa, in attesa delle prossime elezioni politiche europee (26 maggio). Nel ricco dossier proposto, il ritratto di un’Unione affaticata eppure necesssaria. E mentre gli “euroconsapevoli” forniscono le loro ragioni e gli “euroscettici” tentano la marcia su Bruxelles, sono tanti i giovani che si stanno appassionando all’evento anche grazie alla campagna #stavoltavoto. Cultura, società, vita di Ac e le pagine di spiritualità completano il numero. Vi ricordiamo che oltre la versione cartacea, è sempre possibile seguire gli aggiornamenti del trimestrale Ac e scaricare il nuovo numero attraverso la piattaforma digitale, segnoweb.azionecattolica.it e l’app Segno nel mondo disponibile per i dispositivi Android e Ios. Spazio anche sui social, con l’account Facebook di Segno nel mondo.

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  • Tre mesi fa il rapimento della giovane cooperante italiana

    Aspettando Silvia, l’Italia migliore

    20/02/2019 - 11:13

    Tre mesi, novanta giorni, 2160 ore è il tempo passato ed il tempo che passa inesorabilmente dal rapimento di Silvia Romano, il 20 novembre del 2018 nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi in Kenya. Il sequestro della giovane cooperante italiana sembra disperso in un nulla di fatto. Si dice che il silenzio sia meglio che accompagni il necessario riserbo in talune vicende; magari perché si sta trattando con i rapitori e ogni passo si fa delicato quanto pericoloso per il rapito. Forse è così, forse dobbiamo sperare che sia così. Ma temiamo in verità che il silenzio nasconda, possa nascondere, una sorta di oblio su una vicenda ancora carica di dubbi, specie sul ruolo delle autorità locali keniote.

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  • Il racconto della giornata Ac in Campania

    La missione è formazione e servizio

    20/02/2019 - 09:40

    di Mafalda Maciariello* - Il quotidiano impegno nel servizio alle persone, nella cura del fratello fragile, del territorio ferito e della cultura è il filo rosso che legga i racconti delle esperienze di vita associativa presentati all’incontro della presidenza nazionale con l’Ac della Campania. In filigrana emerge il magistero di Francesco e in particolare della Laudato si’. Un’azione missionaria che si esercita nella formazione, nella lettura attenta, realistica e profetica dei luoghi e dei tempi. Spesso realizzata oltre i confini regionali e nazionali, essa profuma di gratuità, di responsabilità, di profezia declinate tenendo ferme le scelte di fondo e le tradizioni della vita associativa.

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  • Il messaggio della Comece in vista delle elezioni per il Parlamento europeo

    «Costruire l’Ue è dovere di ogni cittadino»

    18/02/2019 - 18:11

    di Sarah Numico per il Sir (“EuropeForUs”) - «Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, giovani e anziani, perché votino e si impegnino durante il periodo pre-elettorale e alle elezioni europee». Il messaggio arriva dalla Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea che a 100 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo pubblica  una “dichiarazione” in vista delle elezioni europee. «Ricostruire comunità in Europa» è il titolo che i vescovi hanno voluto dare allo scritto che insiste sulla “responsabilità” dei cittadini dell’Ue nel decidere in questo passaggio di legislatura. Il loro voto, scrive la Comece, presieduta da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, «condizionerà decisioni politiche che avranno conseguenze tangibili sulla nostra vita quotidiana per i prossimi cinque anni». Le elezioni di maggio, scrivono i vescovi, «arrivano nel momento giusto per compiere scelte politiche che sostengano una rinnovata fratellanza tra le persone e rilancino il progetto europeo».

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  • Rivoluzione digitale e nuovi “mondi” del lavoro

    Cosa c’è alla fine del tunnel?

    18/02/2019 - 09:11

    di Tommaso Marino* - Negli ultimi anni, con l’introduzione massiccia delle macchine, e degli elaboratori elettronici in particolare, nelle industrie e nella società in generale sono cambiate quasi del tutto le dimensioni lavorative. Oggi i lavoratori non sono più localizzati in luoghi definiti di lavoro: basta avere un computer, un accesso al web ed è possibile costruire progetti, creare prodotti, in una parola lavorare anche per clienti a migliaia di chilometri di distanza. Si parlerà anche di questo al seminario «Fondata sul lavoro», dall’1 al 3 Marzo a Roma, promosso dal Settore giovani di Ac e dal Mlac.

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  • Il discorso di Papa Francesco alla Fao. Per uno sviluppo a servizio dei poveri

    La fame ha bisogno di risposte concrete

    15/02/2019 - 09:47

    «La tendenza di oggi vede il rallentamento della riduzione della povertà estrema e l’aumento della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Pochi hanno troppo e troppi hanno poco. Questa è la logica di oggi. Molti non hanno cibo e vanno alla deriva, mentre pochi annegano nel superfluo»: è uno dei passaggi forti del discorso di Francesco alla Fao a Roma, in occasione della cerimonia di apertura della 42a sessione del Consiglio dei Governatori dell’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). Il Papa ha inoltre sottolineato: «Risulta paradossale che buona parte degli oltre 820 milioni di persone che soffrono la fame e la malnutrizione nel mondo viva in zone rurali e si dedichi alla produzione di alimenti e sia composta da contadini. Inoltre, l’esodo dalla campagna alla città è una tendenza globale che non possiamo ignorare».

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  • Al via il percorso del III Forum di Etica Civile. Verso un patto tra generazioni

    Un presente giusto per tutti

    13/02/2019 - 09:32

    A Firenze, il 16-17 novembre 2019 si terrà il III Forum di Etica Civile dal titolo “Verso un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti”. A promuoverlo un’ampia rete di soggetti - tra cui i giovani di Azione Cattolica e l’Istituto di Diritto Internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”-, allargata rispetto alle prime due edizioni, per meglio dialogare attraverso le generazioni. Davvero il rapporto tra le generazioni è sfida centrale per la vita assieme, imprescindibile per un’etica civile, essenziale in questa fase storica. Come far interagire in modo fecondo lo sguardo al futuro dei giovani e l’esperienza di chi ha vissuto una storia più lunga? Come disegnare un futuro in cui ogni generazione possa partecipare alla vita sociale, politica, economica? Come costruire un patto rinnovato, raccogliendo esigenze diverse in orizzonte condiviso? Sono le domende a cui si cercherà di dare risposta.

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  • Le conclusioni del XXXIX Convegno Bachelet

    Dal popolo alle tribù. La crisi delle democrazie

    12/02/2019 - 10:55

    di Andrea Dessardo* - La retorica del costituzionalismo ottocentesco, che pretendeva che il parlamento rappresentasse il “popolo”, è venuta meno. Oggi non c’è un popolo che si senta “comunità di destino”, ma in vece sua vi sono “tribù” frammentate che rappresentano interessi particolari talora tra loro in conflitto. Non sapendo perciò chi rappresentare, la democrazia diventa tautologica, finendo per rappresentare nient’altro che se stessa e le sue élite. Il populismo è una rozza reazione a questa crisi: il “popolo” si sente tradito da questa “democrazia della diseguaglianza” e una parte di esso – ovviamente proclamatasi la migliore, la più autentica – si propone quale catalizzatore di una ritrovata unione, ma in forme più o meno consciamente totalitarie.

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  • Il documento di Retinopera in vista delle elezioni europee di maggio

    I sei punti dell’Europa che vogliamo

    08/02/2019 - 14:51

    Presentato oggi a Roma in vista delle elezioni europee del 26 maggio il documento «L’Europa che vogliamo». Proposto da Retinopera - il coordinamento di 20 tra le principali organizzazioni del mondo cattolico italiano, inclusa l’Azione Cattolica - il testo si struttura in sei “auspici” per l’Europa di domani, ma anche sei richiami a riflettere prima del voto sulla centralità e importanza del “patrimonio Europa” che va rilanciato e non disperso, riproposto per meglio essere conosciuto e apprezzato, difeso contro ogni fake news, alla luce di quanto l'Unione ha saputo garantire a tutti i suoi cittadini sin dalla sua nascita, soprattutto in pace e prosperità. Ma anche sei raccomandazioni a ciascuno e alla società italiana tutta di impegnarsi di più e meglio sui singoli punti, affinché si realizzi: un’Europa democratica e partecipativa; un’Europa solidale e accogliente; un’Europa del valore umano del lavoro e del lavoro per tutti; un’Europa della promozione della cultura, della scienza e dell’arte; un’Europa dello sviluppo sostenibile e dell’economia integrale; un’Europa del Terzo settore e dell’associazionismo e della gratuità. Il testo del documento

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  • La straordinaria vicenda umana e cristiana di Sergio Cecconi

    Fede e resistenza: la cellula di Ac nel lager

    07/02/2019 - 10:15

    di Marina Corradi* - Sergio Cecconi, oggi 98enne, ex deportato, presidente diocesano di Ac a Mantova dal 1974 al 1980, maestro per tutta una vita, racconta la testimonianza cristiana di un gruppo di italiani di Azione Cattolica nel campo di concentramento di Gross Hesepe. «Il circolo fu dedicato a Renato Sclarandi, un ragazzo torinese ucciso da una sentinella nazista mentre portava le ostie per celebrare una messa». Quale Italia immaginavano i ragazzi di Ac nelle camerate della prigionia? Il dibattito si alimentava di incontri appassionati, continuava fra i letti a castello, la sera, nelle baracche. «Siamo pronti – dicevano – per fare l’Italia democratica». Video testimonianza di Sergio Cecconi dalla pagina Fb dell'Ac di Mantova e L'intervista rilasciata a don Giovanni Telò​, assistente diocesano degli adulti di Ac e direttore del settimale diocesano "La Cittadella" 

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  • Dialogo interreligioso. La firma della dichiarazione sulla fratellanza

    Dalla Nostra aetate ad Abu Dhabi, lo spirito del Concilio

    05/02/2019 - 12:46

    «In nome di Dio, Al-Azhar al-Sharif – con i musulmani d’Oriente e d’Occidente –, insieme alla Chiesa Cattolica – con i cattolici d’Oriente e d’Occidente –, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio». È il passaggio che riassume il significato profondo della dichiarazione firmata da Papa Francesco e dal Grande Imam sunnita di al-Azhar, Ahamad al-Tayyib. Un testo dalla straordinaria portata storica e destinato a dare molti frutti nel tempo. Frutti di pace, di libertà di culto, di maggiori diritti per le minoranze e le donne. Un incontro interreligioso che si radica pienamente in quello che definiamo «lo spirito di Assisi» e che sempre più si presenta come «lo spirito di Francesco, figlio del Concilio». “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”

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  • XXXIX Convegno Bachelet. Analisi e prospettive del nostro sistema di governo

    Il futuro delle democrazie

    04/02/2019 - 09:17

    di Gian Candido De Martin*- È questo il tema scelto per il tradizionale appuntamento con il Convegno Bachelet. Già in altre occasioni gli appuntamenti dell'Istituto hanno dedicato attenzione ai problemi della democrazia in questo primo scorcio del XXI secolo. Ma si è ora ritenuto di ritornare sull’argomento, tenendo conto di talune vicende e derive culturali che in questi ultimi anni sembrano aver messo in discussione i connotati essenziali su cui si sono fondate e consolidate le democrazie del mondo occidentale nel Novecento: divisione ed equilibrio dei poteri, rappresentanza politica e spazi di partecipazione e cittadinanza attiva, garanzie di libertà e di pluralismo politico, con autonomie istituzionali e sociali, in una prospettiva di giustizia e di pari opportunità. I prossimi 8 e 9 febbraio 2019 (a Roma, presso la Domus Pacis) ci si interrogherà dunque su "Il futuro delle democrazie" con l’aiuto delle relazioni su Le trasformazioni della cultura e della prassi democratica di G. Acocella, D. Palano, P. Pombeni e la tavola rotonda su Rigenerare le democrazie: condizioni e prospettive con L. Caselli, F. Colombo, F. Pizzolato, G. Serra, C.Tintori, modera D. Paolini. I lavori saranno aperti e coordinati da M. Truffelli e G. C. De Martin. Venerdì 8 alle ore 19 (presso la Domus Pacis), Messa in memoria di Vittorio Bachelet celebrata da mons. G. Sigismondi. Sabato 9 mattina, in chiusura del Convegno sarà consegnato il Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea – edizione 2018. 

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