Primo piano

L’Editrice Ave ha pubblicato l’Enciclica “Fratelli tutti”

Con la chiarezza del Vangelo

L’Editrice Ave ha pubblicato la terza lettera enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti, sulla fraternità e l’amicizia sociale. Una edizione introdotta da uno scritto del Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Matteo Truffelli, di cui proponiamo un breve estratto. Stessi diritti, stessi doveri, pari dignità per gli uomini, in qualunque parte della terra siano nati: bisogna ripartire da questa verità per provare a ricostruire l’amore fraterno nella sua dimensione universale, nella sua apertura a tutti. All’indifferenza e alla discriminazione, occorre reagire con un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole ma sia costruito tutti insieme.
Ordina anche tu sul sito dell’Editrice Ave. Per info commerciale@editriceave.it

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Focus

Ad una settimana dal Videomessaggio di Papa Francesco per il Patto educativo globale

Una questione di amore

di don Marco Ghiazza* - C’è pure chi educa, senza nascondere/l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni/sviluppo ma cercando/d’essere franco all’altro come a sé,/ sognando gli altri come ora non sono:/ ciascuno cresce solo se sognato. Non vorremmo certo abusare di questi versi, che Danilo Dolci pone al termine di una sua nota lirica sull’educazione. Li prendiamo a prestito perché ci aiutino a rileggere il contributo – ulteriore – che il Papa ha offerto, una settimana fa, al percorso legato al “Patto educativo globale”. Un percorso che è apparso accidentato – come molti altri in questi mesi difficili – soprattutto a chi vede nell’imprevisto un fastidio e non un appello di maggiore fedeltà alla vita, che sempre “eccede” rispetto alle nostre previsioni.

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Fatti e idee

Usura e azzardo crescono con la pandemia

L’ignobile stretta

Gli usurai in Italia sono circa quarantamila. Secondo i dati Istat del 2019 le regioni più a rischio sono Campania, Puglia e Lombardia. Dai dati del Ministero dell’Interno emerge che le province più virtuose – in cui si registra un alto tasso di denunce in rapporto al numero di abitanti – sono Napoli e l’Aquila, ma si contano decine di denunce anche a Bari e Roma. Una nota positiva che non deve ingannare, visto che per lo più il fenomeno usura resta celato. Va detto inoltre che cresce il rapporto stretto tra questo reato e la criminalità organizzata, che oggi presta denaro con interesse analogo a quello delle banche. Solo che negli istituti occorre fare la fila e portare documenti, mentre la criminalità organizzata non ha bisogno di queste garanzie, perché le “coperture” sono date dai beni immobili posseduti dalla vittima di turno o dalla sua famiglia, senza contare le minacce dei clan a mogli e figli.

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Presentato il Manifesto nazionale per la “costruzione di una scuola del Noi”

La sfida possibile

Dagli incontri di migliaia di studenti e studentesse di tutta Italia è nato il Manifesto nazionale La sfida possibile (pdf): una raccolta di proposte concrete perché la scuola italiana esca al più presto dalla situazione emergenziale in cui si trova da anni, ben prima della diffusione della pandemia. Presentato venerdì 16 ottobre dal Movimento Studenti di Azione Cattolica (la registrazione della diretta streaming) e consegnato alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Invece di fermarsi a osservare le difficoltà, gli studenti e le studentesse del Msac hanno scelto di avviare un percorso di studio, riflessione e condivisione di idee riguardo quattro tematiche fondanti dalle quali far ripartire la scuola: l’edilizia scolastica, la didattica, la rappresentanza e il benessere nell’età della scuola. Obiettivo è coinvolgere tutta la società civile per la costruzione di una scuola più formativa, sostenibile e solidale. Tra le proposte del Manifesto nazionale c’è la richiesta di investimenti sulla scuola per l’assunzione di nuovo personale docente, la ristrutturazione degli edifici perché siano ambienti sicuri e funzionali all’apprendimento, l’apertura di sportelli di ascolto per gli alunni, il ripensamento del sistema di valutazione degli apprendimenti e la valorizzazione della partecipazione studentesca nella vita degli istituti scolastici.

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Rapporto Caritas 2020 sulla povertà ed esclusione sociale in Italia

L’altro volto dell’epidemia

Il nuovo rapporto di Caritas Italiana dal titolo "Gli anticorpi della solidarietà" (qui la sintesi), pubblicato in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà (17 ottobre), cerca di restituire una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Il nostro Paese registra una marcata flessione del Pil; l’occupazione registra un calo di 841mila occupati rispetto al 2019; si registra una vistosa impennata degli inattivi, cioè delle sempre più numerose persone che smettono di cercare lavoro. Sembra dunque profilarsi il tempo di una grave recessione economica che diventa terreno fertile per la nascita di nuove forme di povertà, proprio come avvenuto dopo la crisi del 2008. Analizzando il periodo maggio-settembre del 2019 e confrontandolo con lo stesso periodo del 2020 emerge che da un anno all’altro l’incidenza dei “nuovi poveri” passa dal 31% al 45%: quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. In maggioranza, italiani. Soprattutto donne, giovani e con figli.

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L’enciclica di Francesco e le migrazioni (futuro del mondo)

Migranti. “Fratelli tutti”

di Piergiorgio Grassi* - Papa Francesco ha apposto la firma alla sua terza enciclica Fratelli tutti il 3 ottobre scorso, sulla tomba del poverello di Assisi, in coincidenza con una data drammatica nella storia recente del nostro paese e non solo; una data di cui si faceva memoria pubblica proprio in quel giorno. Il 3 ottobre di sette anni fa, nel braccio di mare antistante Lampedusa, un barcone sovraccarico di ragazzi eritreì (erano 368) si rovesciava, dopo aver preso fuoco. Avevano incendiato una coperta per segnalare la propria posizione, senza ricevere alcuna risposta. Erano scomparsi nel profondo del Mediterraneo, divenuto un cimitero subacqueo, per i tanti naufragi e la morte di migliaia di persone che avevano cercato salvezza e un futuro diverso, fuggendo da guerre, carestie, violenze e oppressioni di ogni tipo...

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“Testimoni di Ac” al tempo della pandemia/7

In ascolto, dall’io al noi

di Giacomo Pigni* - «Questa pandemia può essere una opportunità» è una frase che tutti noi abbiamo sentito almeno una volta in questo periodo di prova per la nostra società. È una affermazione tanto semplice (o semplicistica) quanto pesante. Come si può dire che uno dei momenti più duri della nostra comunità dal dopo guerra può essere considerato un’opportunità? Ma soprattutto: come concretizzare questo auspicio? Quale è il nostro ruolo come soci di Azione cattolica? Con questa mia testimonianza ho intenzione di provare a dare un’ulteriore chiave di lettura per rispondere a queste non semplici domande...

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L’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano (FAI) dedicata a “I luoghi del cuore”

Vota anche tu Casa San Girolamo

Il complesso monumentale di San Girolamo a Spello è stato ammesso al censimento “I luoghi del cuore”, la campagna nazionale del Fondo Ambiente Italiano per i luoghi del nostro Paese da non dimenticare e salvaguardare. Un progetto di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico e paesaggistico che permette ai cittadini di segnalare al FAI, attraverso l’espressione del proprio voto, i luoghi amati, vissuti, intravisti, sognati o con nostalgia ricordati. Dopo il censimento, il FAI sosterrà una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. Dai il tuo voto alla nostra Casa San Girolamo. VOTA QUI. Concesso dal comune all’Azione Cattolica, dopo un lungo intervento di restauro il complesso è oggi un “polmone spirituale” aperto a tutti, dove coniugare spiritualità, preghiera, silenzio, fraternità, dialogo e studio; un “luogo del cuore” per i tanti che ogni anno vi approdano alla ricerca di un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione e discernimento. Sulle orme di Carlo Carretto che a Casa San Girolamo ha vissuto e riposa. Materiali di raccolta voti .
La scorsa domenica 4 ottobre, l’Ac e il comune di Spello hanno festeggiato il decimo anniversario della riapertura della Casa con una Celebrazione eucaristica presieduta da don Mario Diana, Assistente nazionale del Msac. Al termine, sono intervenuti Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac, e Moreno Landrini, sindaco di Spello. Sul sito di Casa San Girolamo un video-percorso in 7 tappe, che attraversa le vicende del ritorno dell’Ac a Spello e ne segnala la valenza religiosa e formativa oggi. Contributi di: L. Alici, F. Miano, A. Camilli, G. Borgiani, R.eS. Sereni, C. Benedetti, M. Truffelli.

 

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Rinnovato il protocollo d’intesa. Per il diritto alla salute

Ac e Telethon ancora insieme

Il 13, 19 e 20 dicembre prossimo i volontari di Azione Cattolica scenderanno ancora in piazza con la Fondazione Telethon per distribuire i Cuori di cioccolato, rinnovando con entusiasmo l’impegno a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare. Per le centinaia di migliaia di donne e uomini dell’Azione cattolica, l’alleanza con la Fondazione Telethon rappresenta un’occasione: per vivere, ciascuno in propria misura e in forma comunitaria, l’esperienza di fede e di servizio verso il prossimo; per offrire un ulteriore contributo alla costruzione di quel bene comune che per l’associazione è obiettivo primario; per restituire una speranza di futuro a tante persone attraverso la ricerca scientifica. Il diritto alla salute, alla cura, è un diritto fondamentale di ogni persona.

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L’appello al Governo per sostenere e rilanciare il servizio civile

Servizio civile, non si può dire no

In collaborazione con le più importanti realtà di Terzo settore, il periodico Vita in occasione dell’avvio della discussione sulla Finanziaria ha deciso di promuovere l’appello “Servizio civile, non si può dire no”, firmato da 132 opinion leader del mondo della cultura e della società civile, tra questi il presidente nazionale di Ac Matteo Truffelli, per dire che il servizio civile deve essere una delle fondamenta del patto civico che sta alla base della ricostruzione del nostro Paese. Non possiamo permetterci il lusso di lasciare a casa decine di migliaia di giovani che vorrebbero fare servizio civile, ma ogni anno vedono la loro richiesta non accolta. Come i mesi più duri dell’emergenza Covid hanno dimostrato, il servizio civile ha costituito un formidabile strumento di coesione sociale e di solidarietà nei territori e nelle comunità più colpite.

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Immigrazione. Rapporto Caritas Migrantes 2020

Nel nome di Samar. Conoscere per comprendere

Il 9 aprile scorso moriva in Veneto uno dei tanti medici di base che, nell’esercizio della professione, è rimasto vittima del Covid-19: il suo nome era Samar Sinjab, una donna siriana di 62 anni, che fino a pochi giorni prima di morire ha seguito i suoi 1.600 pazienti anche dal letto di ospedale dov’era ricoverata in gravi condizioni. Lei e la sua storia di donna proveniente da Damasco, lo stesso luogo da cui sono giunti migliaia di rifugiati negli ultimi anni, è il simbolo di un’integrazione riuscita. La dottoressa Sinjab ha incarnato lo spirito più profondo che anima ogni persona migrante: la volontà di migliorare la propria condizione e quella della propria famiglia, e dunque del Paese dove si stabilisce. Per questo motivo nessun migrante può essere considerato semplicemente un numero.

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Don Mario Diana nominato Assistente spirituale di Confcooperative

Buon servizio don Mario!

La Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana gioisce e si felicita con il nostro don Mario Diana, Assistente centrale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), che ha ricevuto dalla Conferenza episcopale italiana l’incarico di curare a livello nazionale la formazione spirituale degli associati della Confederazione cooperative italiane-Confcooperative. Facciamo a don Mario i nostri più calorosi auguri di buon lavoro, certi che in questo nuovo impegno, che si aggiunge al suo servizio in Ac, porterà un contributo prezioso, con la passione, l’intelligenza e la ricchezza spirituale che ben conosciamo, e nella convinzione che anche attraverso il suo nuovo incarico potrà crescere ulteriormente l’amicizia e la collaborazione tra l’Azione cattolica italiana e una realtà importante e significativa come Confcooperative.

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