Primo piano

Definire nuove priorità e scegliere la direzione in cui dirigerci

Ricominciare, con un altro sguardo

di Giacomo Costa* - L’Italia vive un tempo di sospensione, che indica come sia necessario cambiare sguardo: rinunciare all’illusione di controllare tutto e rinforzare il senso di affidamento alla base di ogni scelta di impegno. In dialogo con i concittadini, i cristiani hanno un contributo specifico da offrire. Sarebbe contraddittorio se non fossimo i primi a nutrire quella fiducia, a riconoscerne i segni, interpretarli e approfondirli, mettendo a disposizione della società di cui facciamo parte il nostro patrimonio: la tradizione della Chiesa, a partire dalle Scritture, e l’esperienza di formare una comunità che è tanto locale quanto globale.

Condividi

Focus

Sui social Ac, spunti di riflessione della Presidenza nazionale

Parole per (R)Esistere

“La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità.”
Le parole ricche di paressia di Papa Francesco nella preghiera dello scorso 27 marzo in una piazza San Pietro vuota hanno dato voce ai nostri pensieri, alle nostre paure e al nostro desiderio di sentire la presenza del Signore in questo momento straordinario della storia del mondo. È proprio vero: ci sentiamo smascherati delle nostre certezze e presunzioni e la tentazione di fuggire nella tristezza e nella disperazione sembra essere sempre dietro l’angolo. In questi giorni stiamo ascoltando parole accantonate da tempo, stiamo utilizzando un vocabolario dalle tinte oscure e paurose. Forse in questo strano tempo che stiamo vivendo ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di parole nuove, capaci di aprire una breccia, di farci tornare a coniugare i verbi al futuro e di tornare a sperare. Ecco perché in ogni angolo del nostro Paese l’Azione cattolica è impegnata a raccontare la possibilità di essere comunità nonostante l’isolamento, di essere fratelli nonostante la solitudine e di essere credenti nonostante la paura. Stiamo ammirando la grande creatività di responsabili associativi, educatori e assistenti che provano ad accorciare le distanze e ad alzare lo sguardo. Ecco perché anche la Presidenza Nazionale ha pensato di offrire all’associazione e al Paese un proprio semplice contributo. Dal 5 aprile, domenica delle Palme, al 19 aprile, domenica “in Albis”, ogni giorno un membro della Presidenza nazionale, tramite i nostri social, offrirà un breve spunto di riflessione sul Vangelo del giorno soffermandosi, in particolare, su una parola che possa aiutarci a resistere (o meglio esistere). Il mistero di passione, morte e resurrezione che celebreremo ci aiuterà a cambiare il nostro vocabolario e a convertire il nostro sguardo. Dopotutto, nonostante il Covid 19, sarà Pasqua… e la vita trionferà!

Condividi

Fatti e idee

L’emergenza come possibilità di cambiamento, di rinunce, di riformulazione

Oltre il Covid-19. Verso “uno straripamento interno”

di Rocco Gumina* - Qualche mese prima del crollo del muro di Berlino, Jorge Mario Bergoglio – da arcivescovo di Buenos Aires – affermava che per affrontare la crisi internazionale non occorreva un riferimento al passato bensì: «uno straripamento interno» cioè assumere totalmente le difficoltà, senza restare intrappolati in queste, e trascendere tutto «verso l’interiorità». Un’opera del genere è possibile soltanto attraverso uno sguardo contemplativo – cioè spirituale – sul mondo piegato dall’emergenza in atto. Uno sguardo capace sia di accogliere integralmente la difficoltà – con tutti i dolori e le limitazioni connesse – sia di rilanciare verso il futuro poiché questa crisi passerà e l’umanità sarà chiamata a trarne una lezione.

Condividi
Lunedì 6 aprile, compleanno del beato Frassati

Tutti insieme, in preghiera con Pier Giorgio

Il 6 aprile festeggiamo il compleanno del beato Pier Giorgio Frassati facendogli come regalo il nostro pregare tutti insieme. Anche in un contesto di pandemia mondiale così drammatico com’è quello causato dal coronavirus e all’indomani della Giornata mondiale della gioventù 2020, che ha come tema “Giovane, dico a te, alzati!”. È con questo stesso pensiero che l’Associazione Pier Giorgio Frassatidi Roma assieme a “La Compagnia dei Tipi Loschi" di Castellammare, come già fatto negli anni passati, invita a ritrovarsi, ciascuno a casa propria, ai piedi della Croce per seguire la Via Crucis con Pier Giorgio. Un invito che l’Azione cattolica tutta accoglie ed invita ad accogliere. Ci affideremo alla sua intercessione; a lui che «durante la famosa epidemia spagnola del 1918, si recava a visitare i poveri non esitando a compiere i più umili servizi», come testimonia Giuseppe Gorgerino; a lui che è morto a 24 anni contagiato da un virus. Qui i Testi della Via Crucis con il beato Pier Giorgio Frassati.

Condividi
Editrice AVE – Un “cesto” di proposte tutte da leggere e tutte gratuite

#leggiamoacasa

L’Editrice AVE, in questi giorni in cui siamo costretti a rallentare, propone gratuitamente alcuni materiali da con-dividere. Per sentirci più uniti, più presenti, più vicini. Per i bambini e per le loro famiglie tante sono le idee sul sito lagiostra.biz. Si prosegue con i sussidi di preghiera per la Quaresima e la Pasqua per i giovani e giovanissimi. Trovate poi Abitare la vita, uno strumento da sfogliare quando c’è bisogno di un momento di sosta per riprendere fiato e coraggio. E riscoprire nei gesti quotidiani la sorgente della preghiera. Una proposta di spiritualità arriva anche con le parole di monsignor Gualtiero Sigismondi, con gli estratti dai suoi ultimi libri L’alfabeto della preghiera è quello dell’amore e il recente Segni di Vangelo. Ogni domenica, prosegue l’appuntamento con la rubrica Leggi e medita dove trovate un commento al Vangelo della domenica. Infine, continuano ad essere online le riviste dell’Azione cattolica, pagine per tutti, per fare compagnia e scambiare pensieri e riflessioni: Segno nel mondo aggiornato costantemente rispetto alla rivista cartacea e Dialoghi: è appena uscito il primo numero del 2020 ed è scaricabile gratuitamente anche dai non abbonati. Infine, l’Editrice AVE mette a disposizione decine di estratti dei suoi libri: da questa sezione potrete leggere alcune pagine dei libri che più vi interessano o vi incuriosiscono e, perché no, acquistarli.

Condividi
Le radici, la memoria, la fratellanza e la speranza

I pilastri della ricostruzione

di Alberto Ratti* - Qualche giorno fa, in un’intervista al quotidiano La Stampa, papa Francesco indicava quattro pilastri portanti su cui ricostruire il futuro dopo questa emergenza sanitaria: le radici, la memoria, la fratellanza e la speranza. Le radici sono i nostri “nonni”, le persone più anziane e più fragili. Senza radici si inaridisce e si muore. La memoria è il dovere di non dimenticare queste settimane e di questi mesi per non ripetere gli errori compiuti. Setacciare e tenere ciò che è umano e gettare via quello che umano non è. La fratellanza è riscoprire come siano belle e uniche le relazioni umane. Chiede e promuove solidarietà, che cambia il mondo e il cuore delle persone. La speranza è una delle tre virtù teologali. Anche nei frangenti più bui e oscuri della storia, chi ha speranza sa che tutto ha un senso indipendentemente da come andrà a finire.

Condividi
Aiutiamo le persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie

Dona anche tu. L’Ac sostiene il Fondo Caritas “Emergenza coronavirus”

L’Azione cattolica italiana sostiene e invita a sostenere il fondo “Emergenza coronavirus” attivato dalla Caritas Italiana e aperto alla generosità di tutti gli italiani. Sull'esempio di Francesco e dei nostri vescovi, e dei tanti uomini e donne di buona volonta, diamo un aiuto concreto alle persone in difficoltà e in condizioni sempre più precarie a causa dell’emergenza sanitaria.
Conto corrente postale n. 347013 di Caritas Italiana (Via Aurelia 796-00165 Roma)
Donazione online tramite il sito www.caritas.it
Bonifico bancario (causale “Emergenza Coronavirus):
-Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
-Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
-Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
-UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Condividi
Su TV2000. Per continuare il catechismo in famiglia

Caro Gesù. Insieme ai bambini

Su Tv2000, alle ore 12.20 dopo il telegiornale e nel corso del programma “Il diario di Papa Francesco” alle ore 17.30, una striscia quotidiana che si rivolge ai bambini, per stare vicini anche a loro in questo tempo di emergenza, con le risposte che alle loro domande può offrire Gesù. Bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni, partecipare realizzando delle brevissime clip con domande e pensieri che costituiscono il punto di partenza per la catechista Cecilia Falcetti. In ogni incontro, della durata di dodici minuti, si affronta un tema centrato su una parola chiave: la noia, la tristezza, la paura, l’amicizia, il tempo… All’interno le modalità di partecipazione e di invio delle clip.

Condividi
Pubblicato e GRATUITO per tutti Dialoghi n.1-2020 - Basta registrarsi sul sito della rivista

Cosa ci fa comunità?

Che cosa ci tiene insieme? A partire da che cosa possiamo sentirci una comunità, da che cosa nasce la trama di relazioni che ci identifica e ci consente di riconoscerci? Cosa vuol dire far parte di una comunità, prendere parte al suo destino, contribuire al suo costruirsi, portare il peso delle sue fatiche? Domande che assumono una particolare attualità e rilevanza mentre viviamo l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, che ci costringe a stare chiusi in casa per il nostro bene, limitando le nostre libertà e le nostre normali modalità di essere e fare comunità. Domande che sono al centro del Dossier “Cosa ci fa comunità?” proposto da «Dialoghi» n. 1-2020, il trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica.
I contribuiti sono di: L. Alfarano, S. Calvani, C. Danani, P. De Simone, E. Granata, F. Occhetta, P. Pisarra, mons. G. Sigismondi, P. Triani. La rivista propone inoltre articoli di approfondimento sull’attualità nazionale, internazionale ed ecclesiale, e una ricca sezione dedicata ai libri. Testi di: G. Campanini, G. Dalla Torre, P. Dalla Torre, S. Djebbi, A. Peiretti, L. Pighini, A. Raspanti, L. Scotti, M. Staffolani, M. Truffelli.
Questo numero della rivista è disponibile e GRATUITO per tutti sul sito rivistadialoghi.it.
Per scaricare il pdf del numero basta registrarsi, creare il proprio Profilo Utente e procedere all'acquisto di «Dialoghi» n. 1-2020 a Zero Euro e seguire le indicazioni che arriveranno per email.

Condividi
Alleanza contro la povertà in Italia - Cosa chiedono l’Ac e gli altri soggetti fondatori

Intervenire ora pensando al poi

«Le deroghe al sistema di ammortizzatori sociali introdotte a favore dei lavoratori sono un elemento importante ma non ancora sufficiente a coprire tutta la popolazione che sta perdendo reddito. È dunque necessario continuare a individuare strumenti idonei a sostenere la fascia di popolazione che è ancora esclusa dalle misure esistenti, e adottare i necessari provvedimenti connaturati alla situazione di emergenza che il Paese sta affrontando»: è quanto chiedono l’Ac e gli altri soggetti fondatori dell’Alleanza contro la povertà in Italia. Mentre si assiste ai primi timidi provvedimenti verso la creazione di un Piano sociale per l’Italia, con la recente decisione del governo di destinare 4,3 miliardi di euro ai comuni per aiutare le famiglie e 400 milioni di euro per buoni spesa; mentre si profila all’orizzonte l’attuazione di un Reddito di emergenza (Rem): 6 miliardi di euro per aumentare i 600 euro destinati ai lavoratori autonomi ed estenderli ai lavoratori del sommerso.

Condividi
Disponibili online i sussidi di Quaresima e Pasqua per Giovani e Giovanissimi

Per pregare insieme

«Abbiamo bisogno di un nuovo dizionario: il dizionario della lingua inaudita. Forse mai come in questi ultimi decenni l'umanità è stata chiamata a trasformazioni tanto radicali che sembrano dissolvere strutture mentali e concettuali millenarie». (Marco Guzzi). Proprio perché abbiamo bisogno di parole nuove, parole che abbiano dentro la forza di farci rimanere in piedi, il Settore Giovani ha pensato di rendere disponibili i testi di preghiera pensati per questo tempo di Quaresima e di “quarantena” (TEMPO PER TE - Il Sussidio di preghiera per giovani e GIOIA INFINITA - Il Sussidio di preghiera per giovanissimi). È un modo per sentirci legati, uniti dalla Parola e dai pensieri. È un modo per non perderci, per tenerci stretti in questa tempesta e per ritrovarci quando tutto sarà finito.

Condividi
La Preghiera di Francesco: Signore, non lasciarci in balia della tempesta

«Tutti chiamati a remare insieme. Su questa barca… ci siamo tutti».

VIDEO - #PreghiamoInsieme - Dal Sagrato della Basilica di San Pietro Momento di Preghiera e Benedizione Urbi et Orbi presieduti da Papa Francesco
La Preghiera di supplica (pdf)

Dopo una grande tempesta, Cristo è svegliato dai discepoli che temono di essere perduti. Nonostante il trambusto, Gesù dorme sereno, fiducioso nel Padre. Poi il vento cessa e le acque si calmano. Gesù rivolge quindi queste parole ai discepoli: “Perché avete paura? Non avete ancora fede?”. Anche oggi, ha detto papa Francesco, viviamo un tempo sferzato dalla tempesta. Le parole pronunciate da Francesco, dopo la lettura del passo del Vangelo secondo Marco scelto per questa giornata, accompagnate dalla pioggia, si sono legate alle ombre ma anche alle luci di questi giorni segnati da sofferenze, timori e testimonianze di autentica umanità che si diffondono tra nazioni e Continenti.
Il Papa ha esortato a volgere lo sguardo verso il Padre che ci ama sempre e soprattutto verso la croce. “Il Signore - ha spiegato il Santo Padre - ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita. Non spegniamo la fiammella smorta, che mai si ammala, e lasciamo che riaccenda la speranza”.

Condividi