17 NOVEMBRE: UNA GIORNATA FONDAMENTALE

Il 17 novembre ricorre la giornata internazionale degli studenti

Il 17 novembre ricorre la giornata internazionale degli studenti; la data non è casuale: fu infatti scelto, nel 1941, l’anniversario delle violenze subite dagli studenti cecoslovacchi che protestarono contro il regime nazista a costo della vita. Numerose manifestazioni sono state promosse negli anni dalle associazioni studentesche e dalle scuole per ricordare questa importante giornata, anche se in molte occasioni la ricorrenza è stata un po’ messa da parte. Numerose sono anche le proposte per il 2022: da scioperi organizzati a manifestazioni nelle piazze. Tuttavia, per capire la portata di questa ricorrenza, dovremmo forse partire dal chiederci perché una giornata così è ancora oggi fondamentale.

Stiamo attraversando un periodo di ripresa: noi studenti siamo finalmente tornati ad abitare le nostre aule in un clima nuovo che ci pone davanti nuove sfide e opportunità e con un nuovo Ministero. Non mancano certamente le difficoltà e grandi sono le differenze tra le scuole del territorio nazionale, ma comprendere che le scuole sono una componente fondamentale della nostra vita può darci la spinta per affrontare queste difficoltà.

In tutto il mondo, e a guardare bene anche nei nostri territori, sono ancora molte, troppe, le situazioni in cui il diritto allo studio (un diritto fondamentale!) è negato. Paesi lacerati da guerre e situazioni di povertà allontanano ragazzi e ragazze dall’istruzione. Per ricordare un esempio recente, abbiamo sicuramente tutti presente le testimonianze che ci arrivano dall’Iran, dove le studentesse si sono mobilitate contro un regime che nega i loro diritti. 

Rimanendo in Italia, pensiamo anche alla dispersione scolastica, una vera e propria piaga per il nostro Paese. Sono ancora troppi gli studenti che lasciano anzitempo la Scuola e che vengono persi prima di terminare il loro percorso scolastico. Questa è una sconfitta per tutti e oggi non possiamo pensare anche a loro, a chi ha abbandonato.

Il diritto allo studio comprende anche l’edilizia scolastica, che deve essere al passo coi tempi e con le necessità di tutti. Le infrastrutture nel nostro Paese sono vecchie e gli edifici talvolta pericolanti, perciò accade spesso che si debbano fare i turni per fare lezione nelle classi.

Grande attenzione va posta anche sul lato economico: trasporti, costo dei libri o attività extracurricolari a pagamento diventano spesso degli ostacoli, in particolare in questo periodo di crisi, in cui anche queste spese possono risultare complicate da sostenere per le famiglie. 

Tutte queste situazioni ci devono toccare nel profondo, non possiamo accettarle. La Storia e le testimonianze di chi, come Malala Yousafzai, ha combattuto per il diritto allo studio ci insegnano che vale la pena lottare per questo. Abbiamo la possibilità di farlo in modo costruttivo, attraverso il confronto con le istituzioni e tra noi studenti. 

In qualsiasi forma desideriamo presentare il nostro parere, dobbiamo avere sempre presente che l’obiettivo comune è costruire una Scuola sana, che sappia prendersi cura dei suoi studenti senza lasciare mai indietro le situazioni difficili.

Non dimentichiamo inoltre che la giornata del 17 novembre venne istituita da un Consiglio internazionale di studenti: sia allora questa giornata anche lo stimolo per ricordarci la ricchezza del multiculturalismo e l’opportunità di crescita che viene dall’incontro con l’altro. Siamo noi stessi i protagonisti delle nostre scuole e in quanto tali possiamo prendere le misure delle problematiche che incontriamo. A pensarci bene, possediamo un potere enorme: abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce, di far sentire la voce anche di chi spesso viene dimenticato. Abbiamo insomma la possibilità di lanciare proposte concrete per mettere in moto un cambiamento che faccia bene alle nostre scuole.

E allora auguriamoci di vivere davvero a pieno questa giornata così importante per tutti gli studenti e le studentesse, che sia l’occasione per avviare processi di collaborazione tra noi in un clima costruttivo e propositivo!

Autore articolo

Sara Gasponi