XXX GMG. L’ecologia del cuore

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di Manuel Mussoni*- Il messaggio di Papa Francesco per la XXX Giornata Mondiale della Gioventù è un invito a continuare il pellegrinaggio spirituale sulla strada delle beatitudini evangeliche. Dal “discorso della montagna”, il Papa  si ferma a riflettere sulla sesta Beatitudine:«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8). Il Signore continua a chiamare gli uomini a seguirlo in quella strada che, nonostante le sfide, è la via della felicità. Viene sottolineato, citando i primi capitoli del libro della Genesi, che le insidie del percorso sono spesso causa di peccato e di infelicità; per questo occorre cercare Dio e ritrovare la direzione giusta.

Il sentiero è tracciato da un atteggiamento evangelico: la purezza del cuore. Nel messaggio emerge quel senso di responsabilità dell’uomo che vale per il creato e soprattutto per le relazioni. L’Azione Cattolica esprime nello Statuto e nel Progetto Formativo la centralità del cuore dell’uomo e dei legami buoni.

Scrive Papa Francesco:«se è necessaria una sana attenzione per la custodia del creato, per la purezza dell’aria, dell’acqua e del cibo, tanto più dobbiamo custodire la purezza di ciò che abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le nostre relazioni. Questa “ecologia umana” ci aiuterà a respirare l’aria pura che proviene dalle cose belle, dall’amore vero, dalla santità».

Questa sensibilità è intergenerazionale, la via della santità esige fin dall’adolescenza un’educazione del cuore: «il periodo della giovinezza è quello in cui sboccia la grande ricchezza affettiva presente nei vostri cuori, il desiderio profondo di un amore vero, bello e grande». Francesco insiste sulla chiamata alla felicità nella via della purezza affermando ancora: «nell’invitarvi a riscoprire la bellezza della vocazione umana all’amore, vi esorto anche a ribellarvi contro la diffusa tendenza a banalizzare l’amore, soprattutto quando si cerca di ridurlo solamente all’aspetto sessuale, svincolandolo così dalle sue essenziali caratteristiche di bellezza, comunione, fedeltà e responsabilità».

Questa educazione del cuore necessita di un dialogo costante con Dio, non manca un’esortazione a coltivare un rapporto quotidiano con la Bibbia: «ancora una volta vi invito a incontrare il Signore leggendo frequentemente la Sacra Scrittura. Se non avete ancora l’abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete ogni giorno un brano. Lasciate che la Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini i vostri passi».

L’invito ad incontrare Dio nella via dell’amore emerge dentro ad un cammino che richiede coraggio e pazienza. L’esperienza della fragilità, che segna l’itinerario spirituale verso la felicità, non è un freno dinanzi ai passi futuri, ma l’occasione per lasciarsi purificare e accompagnare da Colui che ha un progetto d’amore per ogni uomo.

Il messaggio si conclude invocando il coraggio della fede e la gioia dei frutti raccolti in questi 30 anni di cammino attraverso tutti i continenti. Sostenuti dall’intercessione di san Giovanni Paolo II e dallo sguardo materno della Beata Vergine occorre proseguire il pellegrinaggio spirituale verso la felicità, verso Dio!

*Manuel Mussoni è consigliere nazionale dell’Ac per i Settore Giovani

«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» - il Messaggio di Francesco per la XXX GMG