Verso le elezioni

L’impegno dell’Azione Cattolica in vista delle elezioni politiche del 4 marzo

Il presidente Truffelli: «Al voto, informati e responsabili»

«Il 4 marzo rappresenta un appuntamento importante per il nostro Paese e l’Azione Cattolica vuole contribuire ad accompagnare il percorso che ci porterà da qui al voto»: così Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac, nel video che presenta “Verso le elezioni”, la pagina di questo sito che ospiterà «materiali per pensare, per cercare di capire, per approfondire, per confrontarsi, per dare vita ad occasioni di dibattito vero, libero e responsabile» su questa campagna elettorale che chiede un di più di passione e di responsabilità a tutti.

La legge elettorale e il contesto istituzionale del voto italiano

Il “Rosatellum” (natura e sua applicazione)

di Gioele Anni* - Premessa: se hai delle minime conoscenze di diritto costituzionale e vuoi solo saperne di più sul “Rosatellum”, puoi saltare questa breve scheda e scaricare direttamente le slide allegate, che illustrano il funzionamento della legge elettorale. Un avvertimento: le slide sono molto “dense”, perché nella scrittura di una legge elettorale entrano parecchi fattori (dalla suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni e collegi; alla composizione delle coalizioni e delle liste; fino alla modalità concreta in cui si esprime il voto…). Ma non ti spaventare: esercitare il nostro diritto/dovere di voto in modo consapevole non è difficile, e le slide ti aiuteranno a focalizzare le caratteristiche fondamentali del sistema elettorale.

L’importanza di dare un metodo alla partecipazione

Un dibattito vero, libero e consapevole

di Giuseppe Notarstefano* - In queste settimane di campagna elettorale, è importante formulare un’analisi dei programmi e dei candidati nei diversi territori. Con un occhio alle proposte che, insieme a tanti altri soggetti ed organizzazioni, abbiamo contribuito ad elaborare nel percorso della 48° Settimana Sociale dei cattolici di Cagliari: affermazione decisa della scelta europea e del percorso di integrazione in una prospettiva maggiormente solidale, centralità del lavoro soprattutto per i giovani, rilancio degli investimenti sulla formazione e la scuola, inclusione attiva e sostegno alla fragilità delle persone e delle famiglie per una società più giusta nonché un impegno deciso per uno sviluppo sostenibile ed un’economia più umana.

Il contributo dell'Acr

Non possiamo votare ma vogliamo contare

di Luca Marcelli* - Martina e Francesco hanno 11 e 6 anni. Di elezioni hanno sentito parlare per la prima volta qualche mese fa a scuola, quando è giunta loro la comunicazione che il 5 e il 6 marzo sarebbero piovuti dal cielo due giorni di vacanza inaspettati. «Perchè ci sono i seggi», hanno detto loro. A sensazione, dunque, le elezioni dovrebbero essere una “cosa buona”. Questo hanno pensato. Della passata tornata elettorale, non ricordavano nulla: quantomeno l’immagine di una città, che mai è apparsa loro così colorata di manifesti – affissi davvero in ogni dove –, non l’avrebbero sicuramente dimenticata. Qualcosa di questa strana ed elettrizzante stagione, di certo, sarebbe rimasta nella loro memoria. (continua)

Il Rapporto cittadini e istituzioni (e i nodi del paese)

Cambiare rotta, si può e si deve

di Paolo Rametta*- Ci avviciniamo alle prossime elezioni con alcuni nodi nazionali ed internazionali da risolvere. Il filo-rosso, che attraversa tutte le questioni fondamentali che tengono imbrigliate molte potenzialità del Paese, è la mancanza di coesione dell’opinione pubblica (e specularmente, delle forze politiche) intorno a grandi temi-pilastro. Nonostante i dati allarmati di Istat, Demos, Eurispes traccino il ritratto di un paese bisognoso di fiducia e di governo, si “naviga a vista”, si coltivano le paure e lo scontro.

Per innescare processi virtuosi a servizio della comunità

L’Ac costruisce alleanze

di Michele Tridente* - L’Azione Cattolica è parte attiva di molteplici reti di associazioni, tavoli di lavoro e campagne, che mettono insieme soggetti ecclesiali e civili. È proprio costruendo alleanze che possiamo innescare con più forza ed efficacia processi virtuosi a servizio della comunità. Crediamo dunque che costruire alleanze sia il modo migliore per sviluppare e accrescere quel dialogo concreto di cui ci parlava Papa Francesco a Firenze: «Ricordatevi che il modo migliore per dialogare [...] è quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà». All'interno, le alleanze, le reti, le campagne alle quali l'Ac aderisce contro la povertà e per uno sviluppo sotenibile, per la dignità della persona, per la pace e i diritti umani, per la legalità e la giustizia, per mediare la dottrina sociale della Chiesa.

I quattro impegni assunti dai giovani di Ac per costruire il bene comune

Piedi per terra, sguardo in alto

di Luisa Alfarano e Michele Tridente* - Con il recente modulo tematico «È tempo di andare!», i giovani di Ac si sono interrogati sull’impegno sociale e politico che sono chiamati a vivere nel più ampio contesto della cura del bene comune. Si è riflettuto in particolare sui luoghi in cui vivere da giovani protagonisti la realizzazione del bene comune; bene costruito da tutti e per tutti. Ecco i quattro impegni assunti: «ci impegniamo a essere giovani con i piedi per terra e lo sguardo verso l’alto; ci impegniamo a riscoprire la bellezza della partecipazione e la visione della politica come servizio; ci impegniamo a costruire le nostre città; ci impegniamo a dialogare con tutti per costruire alleanze buone».

Appunti sulla relazione di Matteo Truffelli al XXXVIII Convegno Bachelet

Per ridare speranza al Paese

di Antonio Martino - «Il nostro sembra un Paese sostanzialmente fermo, ripiegato su sé stesso, incapace di prendere in mano il proprio destino perché sempre più diviso e rancoroso, sempre più impaurito e sfiduciato, sempre più carico di diseguaglianze»: non fa sconti il presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli intervenendo a chiusura dei lavori del XXXVIII Convegno Bachelet “Azione cattolica e azione politica”, dedicato ai 150 anni di vita e di impegno dell’Ac per il Paese e per la costruzione del bene comune. In un’Italia con partiti e movimenti politici che appaiono sempre più avvitati su se stessi e sempre meno capaci di alzare lo sguardo oltre l’immediato tornaconto tattico, davanti a «una partitocrazia senza partito», secondo Truffelli, per dare un futuro a tutti e a ciascuno «c’è bisogno di persone coraggiose che compiano ogni sforzo per cercare i terreni comuni su cui poter incontrare chi la pensa diversamente, invece che sfidarsi in battaglie ideologiche tra diverse visioni del mondo, dell’uomo, della società».

Quattro scenari per l'Unione di domani

Europa, progetto di pace

a cura di Michele D'Avino* - Negli ultimi anni, l’Azione Cattolica ha riflettuto in varie occasioni sull’importanza di rilanciare con forza il progetto di un’Unione Europea più solidale e responsabile. In particolare, con l’impegno dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, che ha promosso seminari e momenti di confronto. E poi con una summer school proprio sul tema dell’Europa, organizzata nell’estate del 2017 e dedicata ai giovani. Frutto di quell’esperienza è stato il Manifesto per l’Europa “Our EurHope”. In questo contributo, che trae spunto dal lavoro di studio e approfondimento portato avanti negli ultimi tempi, delineiamo quattro scenari su cui le forze politiche hanno il dovere di confrontarsi con misura e spirito di visione.

Migrazioni

Le quattro sfide dell’accoglienza

a cura di Nadia Matarazzo* - Non c’è dubbio che il tema delle migrazioni è complesso e ha molteplici risvolti sulla vita del nostro Paese. “Cittadinanza e ius soli”, “La dignità del lavoro”, “La questione abitativa”, “Trasformazioni urbane, periferie e inclusione sociale”: sono le quattro sfide che sembrano essere centrali nel processo d’inserimento delle persone straniere in Italia. Occorre affrontarle con serietà e lungimiranza, altrimenti le soluzioni proposte rimarranno quanto meno parziali. Il documento “Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia”, firmato dalle maggiori associazioni del laicato cattolico e indirizzato al mondo politico. Le campagne “Ero straniero” e “Bambini d’italia”.