Settima edizione del Festival della Dottrina Sociale

Truffelli al workshop sull’associazionismo cattolico

Versione stampabileVersione stampabile

Appuntamento da non perdere domani 24 novembre (ore 15) con il workshop dedicato a “L’associazionismo cattolico. Un patrimonio per tutto il paese”, nell’ambito della settima edizione del Festival della Dottrina Sociale (con a tema “Fedeltà è cambiamento”), a Verona presso il Cattolica Center dal 23 al 26 novembre. Tra i relatori del workshop il presidente nazionale dell’Ac M. Truffelli, il cui intervento (150 anni di fedeltà nel cambiamento: il contributo dell’Azione Cattolica alla società italiana, il tema del suo intervento) precede la tavola rotonda (“L’associazionismo cattolico nella vita del paese: storia e attualità”) con I. Sandrini delle Acli, M. Spanò dell’Agesci, V. Bosio del Csi, G. Marangoni del Ctg, L. Marigneti del Seac. Modera i lavori il direttore di Avvenire M. Tarquinio. Apertura e conclusioni del workshop affidate a P. Bedoni presidente di Cattolica Assicurazioni. Il rapporto tra riforma del Terzo settore e associazionismo cattolico al centro dell’Intervento di A. Fici, L. Pilon, G. Giudetti.

Le ragioni del tema della settima edizione del Festival
«La fedeltà e il cambiamento, a prima vista, sembrano indicare due modi di essere troppo differenti per risultare componibili» spiega mons. Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival. «Ma se la fedeltà è il modo di rispettare la propria e l’altrui dignità – prosegue – se traduce l’originaria apertura alla verità, al bello e al bene, diventa subito chiaro che la fedeltà richiede un cambiamento: per essere noi stessi in maniera sempre più compiuta chiediamo a noi stessi di cambiare».
La manifestazione, alla sua settima edizione, si pone come un intreccio tra alcuni attori della vita sociale: imprenditori, avvocati, medici, operai, commercialisti, giovani, insegnanti. Da questi incontri nascerà un’attenta analisi critica della società: «È in forza della fedeltà alla grandezza e intangibilità di ogni essere umano che non sono accettabili l’alto tasso di disoccupazione, un modello di crescita economica che fa aumentare il numero dei poveri, una sanità che cura di più e meglio chi ha soldi, l’eccesso di individualismo, una finta democrazia senza partecipazione dei cittadini» aggiunge Mons. Vincenzi.
Per questo il Festival si propone come laboratorio di idee e buone pratiche: «”Fedeltà è cambiamento” significa che non si guarda solo indietro, non ci si guarda solo attorno, ma si guarda in avanti».

La serata inaugurale del Festival si terrà giovedì 23 novembre alle ore 20,30 (all’Auditorium del Cattolica Center, di via Germania 33, a Verona) con l’intervento del cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis. Il Cardinal Tagle terrà un intervento dal titolo “Di fronte al cambiamento: una prospettiva dall’Asia”.

I soggetti promotori del VII Festival della DSC sono: Fondazione Toniolo, Fondazione Segni Nuovi, Fondazione Cattolica Assicurazione, Circolo NOI Lievito, UCID, Confcooperative, ACAI, Gruppi della Dottrina Sociale della Chiesa, Collegamento Sociale Cristiano, Movimento Studenti Cattolici.

Presente alla manifestazione anche il caridnale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Tra i relatori segnaliamo inoltre il sociologo ed economista Mauro Magatti, l’on. Cosimo Ferri, sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Renato Balduzzi, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Alberto Minali, a.d. Cattolica Assicurazioni, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative. Lavoro, sanità, giovani, economia, giustizia: queste le tematiche che verranno affrontate.

Sintesi storica del Festival, dal 2011 ad oggi
Perché “un festival” della Dottrina Sociale della Chiesa? Questa parola è stata scelta volutamente per portare in piazza il patrimonio della Dottrina Sociale della Chiesa come riflessione e come esperienza concreta da condividere con la società di oggi. La dottrina sociale è stata infatti concepita per essere lievito, non può quindi stare separata dalla farina della vita quotidiana. Visti i risultati delle sei precedenti edizioni è stato naturale riproporre un settimo festival.
La prima edizione, svoltasi nel 2011, aveva come titolo “Volti, idee, azioni: economia, istituzioni, società” e intendeva ribadire i punti cardine della Dottrina Sociale, ovvero il principio di persona, di bene comune, di solidarietà e di sussidiarietà.
La seconda edizione invece, nel 2012, recitava “Crisi, significati, riferimenti: la necessità di un pensiero diverso” e voleva sottolineare la necessità di invertire la rotta puntando su un’economia al servizio dell’uomo, non su un uomo al servizio dell’economia, e su uno sviluppo a misura d’uomo che riduca le disuguaglianze.
Con il tema 2013 “Meno disuguaglianze più differenze” il festival ha affrontato il rapporto tra disuguaglianze e differenze in un’ottica di responsabilità che ha cercato di offrire risposte adeguate alla crisi che da anni stiamo attraversando.
“Oltre i luoghi, dentro il tempo” è stato il titolo del IV Festival della Dottrina Sociale, che si è svolto nel 2014. Lavoro, impresa, ambiente, scuola sono stati alcuni dei temi affrontati alla luce della Dottrina Sociale, con un focus sulla necessità di accettare il movimento, il cambiamento, il nuovo, il non ancora sperimentato.
La penultima edizione del festival, nel 2015, aveva come titolo “La sfida della realtà”. Un tema ispirato dall’Evangelii gaudium (cap. IV, 231) e che si muove nella linea della dottrina sociale della Chiesa, che non ha mai ceduto all’utopismo o al moralismo, ma ha sempre fondato i suoi insegnamenti su un sano realismo.
“In mezzo alla gente” è stato poi il tema del VI Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, che si è svolto a Verona dal 24 al 27 novembre 2016. È un tema che indica la scelta di aprirsi e stare con tutti, e allo stesso tempo lancia una sfida: passare dall’isolamento elitario ad una amicizia sociale in cui ci si riconosce tutti come attori e portatori di una ricchezza legata alla unicità di ciascuno.