Chiesa

Stili pastorali e principi essenziali

Verso una parrocchia sinodale

di Antonio Mastantuono* - Forma storica privilegiata della localizzazione della Chiesa particolare, la parrocchia, oggi soprattutto, è chiamata a superare la tendenza alla chiusura interna, per diventare spazio dove ci si forma per uscire dal tempio verso le periferie della vita e incontrare gli uomini nei luoghi e nei tempi delle loro gioie e delle loro sofferenze. Essa dice qualcosa dell’incarnazione qui e ora e ricorda che nessuno è escluso dalla Chiesa, e anche il più isolato appartiene a una comunità cristiana per il solo fatto di trovarsi da qualche parte.

A Genova il Congresso Eucaristico Nazionale

Incontro a tutti

Dal 15 al 18 settembre si svolgerà a Genova il 26° Congresso Eucaristico Nazionale. L’Eucaristia sorgente della missione: «Nella tua Misericordia a tutti sei venuto incontro» è il tema attorno al quale si ritroveranno delegazioni provenienti dalle diocesi di tutta Italia. In programma anche la visita a 46 luoghi della misericordia (carceri, ospedali, centri d’accoglienza e d’ascolto, mense). La celebrazione conclusiva del 18 coinciderà con la Colletta Nazionale a beneficio delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso 24 agosto.

Il laicato italiano e la contemporaneità

Noi tutti, cattolici inquieti o smarriti

di Ferruccio De Bortoli* - «Non vorrei che, diversamente da quanto è accaduto in molti tornanti storici, il freno all’apertura, direi conciliare, alla modernità venisse dalla base anziché dal vertice della Chiesa. E secondo me l’Azione cattolica può svolgere in questa direzione un ruolo ancora più prezioso. I credenti smarriti vanno recuperati dimostrando la forza del messaggio evangelico, la sua straordinaria modernità ma senza nascondere i problemi e le piaghe della presenza cattolica nel nostro Paese», cosi l’attuale presidente della casa editrice Longanesi, per molti anni direttore del Corriere della Sera, presentando a Milano il libro Credenti inquieti di Matteo Truffelli. E parlando dell’Ac quale «testimonianza evangelica d’amore nei confronti degli altri», e «presidio insostituibile di cittadinanza».

Francesco e i laici. Due appuntamenti da non perdere

A Roma e Milano, presentazione di "Credenti inquieti"

Nella prospettiva tracciata dalla Evangelii gaudium, quale contributo i laici, e in particolare i laici associati, possono portare alla realizzazione del “sogno” di Chiesa di cui Francesco si è fatto interprete? Se ne discuterà alla presentazione del volume di Matteo Truffelli Credenti inquieti (Editrice Ave). A Roma, giovedì 26 maggio - ore 17, presso l’Istituto Luigi Sturzo con  Nicola Antonetti, Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Domenico Delle Foglie, Direttore del SIR, p. Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica. A Milano, lunedì 6 giugno - ore 18, presso il Centro culturale San Fedele con  p. Lino Dan, Superiore della Comunità dei Gesuiti San Fedele, Ferruccio De Bortoli, Presidente della Casa Editrice Longanesi, don Gianni Zappa, Assistente unitario dell’Ac di Milano, Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire.

Tra le pieghe di un pontificato

La Ecclesia semper reformanda

di Fabio Zavattaro - Essenzialità e semplicità pastorale ma anche determinazione e coraggio nel riformare strutture e compiti della Curia romana. Francesco con gesti e parole, diplomazia e scritti, viaggi e incontri ha dato una svolta al cammino della Chiesa. Poiché - come ama dire – questa «non è un’epoca di cambiamenti ma un cambiamento d’epoca». Riallacciando le fila del Vaticano II, egli ci dice: «una pace che non sgorga come frutto dello sviluppo integrale di tutti, non avrà futuro e sarà sempre seme di nuovi conflitti e di varie forme di violenza».

Tre anni fa, l’elezione di Jorge Mario Bergoglio

Francesco e il volto misericordioso di Dio

di Matteo Truffelli* - Dopo tre anni di pontificato Francesco non smette di stupirci per la forza dirompente dei suoi gesti e delle sue parole, capaci di scardinare schemi consolidati e di spingere ogni giorno tantissimi, credenti e non credenti, semplici e intellettuali, poveri e potenti, a confrontarsi con una proposta di Chiesa e una visione del mondo cariche di speranza, di passione per l’umanità e di desiderio di incontro e dialogo con tutti (continua).

I sedici incontri regionali Ac/Toscana

Laici capaci di leggere i segni dei tempi

di Giovanni Pieroni* - Il rapporto con sacerdoti e assistenti, identità associativa e formazione, adesione e struttura associativa : tanti i temi che hanno caratterizzato l’incontro tra l’Ac della Toscana e la Presidenza nazionale. Ricche di umanità e impegno le iniziative, i progetti e le storie di Ac condivise durante la due giorni. Segno tangibile di un’Associazione che abita con vitalità e speranza i luoghi e il tempo che gli sono stati donati. Immersi in un legame profondo e significativo, quello di chi sente spontaneo e naturale voler bene alle persone che il Signore gli ha fatto incontrare sulla propria strada, con le quali si sono intessuti nel tempo legami profondi e di grande spessore.

Papa Francesco scrive ai bambini

Da cuore a cuore: ad ogni domanda una risposta

di Anna Teresa Borrelli* e don Marco Ghiazza** - «Le domande veramente serie» scrive Milan Kundera, «sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta». Eppure Francesco ha provato a trovarla una risposta, una risposta per ciascuna delle domande che trentuno bambini e ragazzi di tutto il mondo, cristiani e non, gli hanno posto sui grandi temi della vita. Sono raccolte nel volume L’amore prima del mondo (edito da Rizzoli). Dialoghi intensi e profondi che ci restituiscono la “grammatica” di un Papa sovrabbondante di tenerezza verso i più piccoli e un esercizio autentico di ascolto e cura.

Il viaggio di Francesco in Messico

Fame e sete di giustizia

di Fabio Zavattaro – La Messa a Ciudad Juarez è la sintesi del viaggio messicano di Francesco. Città di frontiera dove si vive il dramma della povertà e della mancanza di diritti. Dove è forte il desiderio di espatriare verso gli Stati Uniti alla ricerca di un futuro migliore. Dove il silenzio e le lacrime di un popolo sono messaggio e preghiera. Su un confine che può dividere fisicamente le persone ma non le loro anime.

Da Segno. Primato della vita e laicità

Abitare il nostro tempo da laici

di Matteo Truffelli* - «Un esistenza intensa per scoprire, ogni giorno, che Dio è all’opera»: titola così Segno (n.1-2 del 2016) l’articolo del presidente dell’Ac Matteo Truffelli che inaugura la nuova rubrica del mensile dell’associazione dedicata al “Primato della vita”. La “ferialità” è il tempo, prezioso e opportuno, per l’incontro tra l’umanità e il Signore. Ciò richiede di accogliere «la vita delle persone, prestare ascolto a ciò che esse hanno da dire». E, per chi vive la vocazione laicale, vuol dire rispondere alla chiamata alla santità popolare, che ci indica il Concilio, attraverso l’impegno nelle realtà quotidiane, dalla famiglia al lavoro, dal volontariato alla politica.