Convegno Ecclesiale Firenze 2015

Chiamati a essere costruttori di alleanze

27 novembre 2015

di Matteo Truffelli* - Il Convegno ecclesiale di Firenze ha rappresentato un passaggio importante per la vita della Chiesa italiana. Ma è ancor più importante, in un certo senso, che ci sia un “dopo Firenze”. L’assise fiorentina è stata pensata da chi l’ha organizzata e vissuta da chi vi ha preso parte come un’esperienza molto diversa dall’ennesimo convegno accademico. Si tratta ora di non correre il rischio di relegarla tra le “cose fatte”, per passare ad altro.

Le Prospettive della Chiesa italiana

13 novembre 2015
card. Angelo Bagnasco

di Antonio Martino - Presentate dal cardinale Angelo Bagnasco le “prospettive” tracciate a conclusione del Convegno ecclesiale di Firenze e frutto del lavoro dei “tavoli di confronto”. Suggerendovi la lettura del testo completo, ecco alcuni passaggi del discorso del presidente dei vescovi italiani, che così a concluso rivolgendosi ai delegati: «I nostri limiti vi sono noti, ma conoscete anche la sincerità dei nostri cuori, la dedizione sulle frontiere del quotidiano, il desiderio di servire il popolo cui Dio ci ha inviati». A Francesco «la Chiesa italiana vuole riaffermare affettuosa vicinanza e operosa dedizione».

Le 5 vie (sintesi dei gruppi): Uscire, Annunciare, AbitareEducareTrasfigurare

L'abbraccio che accoglie

12 novembre 2015
Ecumenismo e dialogo interreligioso

di Gianni Di Santo - Non solo teologia e pastorale a Firenze. A un giorno dalla chiusura del V Convegno nazionale, l'assemblea dei delegati prova a riflettere con i fratelli ortodossi e valdesi e con islamici ed ebrei. L'ecumenismo e il dialogo interreligioso aiutano al formarsi di un autentico umanesimo della speranza, tra ponti e arcobaleni.

È tempo di uscire, per amare il mondo

12 novembre 2015
Tavoli dei delegati a Firenze

di Antonio Martino - Una Chiesa in cammino non stila bilanci, segna tappe e guarda al futuro. La nostra partenza e il nostro arrivo è Cristo. "Dai tavoli di Firenze",  la Chiesa italiana che ha ascoltato e parlato, chiede, raccomanda a se stessa di camminare per le strade accidentate del nostro tempo, di farsi compagna di chi ha smarrito la via, di non essere "timida" ma fiduciosa e aperta alle sfide del presente, mai timorosa di perdere qualcosa.

Concretezza e alleanze, per un nuovo umanesimo

11 novembre 2015
Sala plenaria

di Antonio Martino - Dopo l’incontro con Francesco, il Convegno ecclesiale è entrato nel vivo dei suoi lavori con le relazioni introduttive di Mauro Magatti, ordinario di sociologia presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, e del teologo don Giuseppe Lorizio, ordinario di teologia fondamentale presso la Pontificia Università Lateranense. Riflessioni a partire dalle cinque vie indicate dalla Traccia preparatoria del Convegno. Rimandandovi alla lettura dei due testi che trovate in allegato, ecco un veloce excursus dei passaggi principali.

La fortezza viene dal basso

11 novembre 2015

di Gianni Di Santo - Tanti giovani, altrettante presenze femminili. E vescovi che nei tavoli di lavoro stanno a parlare con i delegati laici, nel segno di una corresponsabilità laicale che qui a Firenze non è solo teoria, ma vita vissuta.

Come la penso io, sull'Abitare

11 novembre 2015
Le cinque vie di Firenze 2015

Vi proponiamo il bell'intervento-testimonianza della nostra Valentina Soncini, delegata regionale Ac Lombardia, docente di storia e filosofia nella scuola secondaria, su Abitare: una della cinque vie per un nuovo umanesimo, proposte dalla traccia del Convegno ecclesiale di Firenze e offerte al lavoro di riflessione e confronto tra i delegati. L’esperienza di “Casa Zaccheo” e “Casa Loreto”; la “sfida”dell’abitare il proprio corpo; gli interrogativi che pone l’abitare la rete.

Liberiamoci dalla paura, osiamo un tempo nuovo

10 novembre 2015

Al termine dell’intervento di Papa Francesco al Convegno ecclesiale

Mi piace una Chiesa inquieta, umile e vicina alla gente

10 novembre 2015
papa Francesco a Firenze

"Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. L’umanesimo cristiano che siete chiamati a vivere afferma radicalmente la dignità di ogni persona come Figlio di Dio, stabilisce tra ogni essere umano una fondamentale fraternità, insegna a comprendere il lavoro, ad abitare il creato come casa comune, fornisce ragioni per l’allegria e l’umorismo, anche nel mezzo di una vita molto dura".

Il coraggio di cercare la giusta rotta

10 novembre 2015
papa Francesco a Prato

"La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno; la vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità!". Così papà Francesco questa mattina incontrando i fedeli di Prato. Prima di giungere a Firenze per intervenire ai lavori del Convegno ecclesiale nazionale.