migranti

L’Unione europea (il suo futuro) e la questione migranti

Quel muro non s’ha da fare

di Antonio Martino - Dopo i paesi balcanici del Nord, dopo l’Ungheria, è la volta dell’Austria, che chiude il Brennero alla libera circolazione delle persone. L’“unione delle barriere” va sostituendosi all’Unione europea: un’istituzione logorata dalle divisioni su come gestire la questione migranti/profughi e che continua a perdere pezzi della sua ragion d’essere. Mentre ci prepariamo ad accompagnare idealmente e con la preghiera papa Francesco nel suo prossimo viaggio a Lesbo, l’Ac ribadisce che la questione migranti non può che prevedere una risposta corale e collettiva dell’intero continente europeo. Non servono muri ma un'Unione più coesa e solidale.

Il seminario di Retinopera

Integrazione. Tra verità dei dati e Bar Sport

di Antonio Martino - Fatti, dati e numeri raccontano una realtà diversa dal modello Bar Sport che sembra imperare in Italia quando si parla (o meglio, si sparla) di immigrazione. I termini più diffusi sono «invasione», «emergenza», «islamizzazione». E il fenomeno non riguarda solo le quattro chiacchiere degli amici della briscola. A fare vero e proprio terrorismo mediatico sui migranti sono spesso i grandi mass-media, anche quelli che pensiamo moderati e più tolleranti. Di questo e di integrazione possibile si è parlato al seminario di Retinopera, che prosegue il suo impegno a far crescere la cultura dell’incontro.

Seminario di Retinopera il 9 marzo a Roma

I migranti: Fenomeno globale, integrazione possibile

Si terrà domani 9 marzo a Roma, alle ore 17 a Palazzo Rospigliosi, il secondo seminario di Retinopera sul tema “I migranti: fenomeno globale, integrazione possibile”. Quello dei migranti è un tema da anni al centro dello scenario internazionale. Con le instabilità conseguenti alla primavera araba, che ancora caratterizzano molti dei paesi del bacino del Mediterraneo, questo assume contorni molto forti sia a livello geopolitico sia a livello di emergenza sociale.

Una tragedia che ci lascia senza parole

Fiori

La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime profondo dolore per l’immane tragedia avvenuta questa notte nel Canale di Sicilia. In queste ore di grande tristezza, l’associazione tutta si stringe in preghiera per affidare al Padre il destino terribile di questi nostri fratelli, le speranze frustrate, l’angoscia delle famiglie. Non ci sono parole davanti alla sciagura che ha colpito centinaia di migranti. Ma ormai le parole sono finite da tempo. Questo disastro, dalle proporzioni tanto drammatiche, è solo l’ultimo di un elenco senza fine che non può non suscitare vergogna e indignazione.