Sinodo 2018

Sinodo dei vescovi: la lettera dei giovani uditori

Carissimo Papa Francesco...

Noi giovani, presenti al Sinodo, vogliamo cogliere questa occasione per esprimerti la nostra gratitudine e la nostra gioia per averci dato lo spazio di fare insieme questo piccolo pezzo di storia. Le idee nuove necessitano di spazio e tu ce l’hai dato. Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di nuove risposte e di nuove energie d’amore. Ha bisogno di ritrovare la speranza e di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore.
Noi vogliamo affermare che condividiamo il tuo sogno: una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva di questa Chiesa e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-polotico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso.
Al termine di questo Sinodo desideriamo dirti che siamo con te e con tutti i vescovi della nostra Chiesa, anche nei momenti di difficoltà. Ti preghiamo di continuare il cammino che hai intrapreso e ti promettiamo il nostro pieno sostegno e la nostra preghiera quotidiana.

Considerazioni sulla seconda settimana di lavori del Sinodo dedicato ai giovani

Accompagnare nella fede, per la vità

di Luisa Alfarano, Michele Tridente, Don Tony Drazza* - In questa seconda settimana di Sinodo, si è riconosciuta la bellezza della giovinezza, come le fatiche, le paure, le debolezze che caratterizzano questa particolare fase della vita di ogni donna e uomo: anche l’esperienza della fragilità è luogo di incontro con la grazia e la misericordia del Signore. Ma per vivere questo incontro è necessario che i giovani vengano accompagnati a vivere la propria fragilità non come fallimento, ma come momento della vita che aiuta a crescere e da cui si può ripartire.

Il punto su questi primi giorni di Sinodo dedicato ai giovani

Con fiducia, sapere ascoltare

di Luisa Alfarano* - È trascorsa già una settimana di intenso lavoro dall’inizio della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Dal racconto e dalle interviste ai padri sinodali, agli uditori e agli esperti si evince l’intensa esperienza di Chiesa che si sta vivendo, fatta di ascolto e di dialogo, lontano da parole forbite e da discorsi già sentiti; un dialogo fatto di confronto sincero, schietto, semplice e nel quale la Chiesa si metta in gioco, perché è consapevole dei tanti giovani che da essa si aspettano un cambiamento sul quale hanno scommesso.

Affinché l’Italia torni a guardare al futuro

Ripartire dai giovani

di Michele Tridente* - Sarebbe facile scaricare le responsabilità della situazione sulla politica o sul mondo adulto, ma penso sia un atteggiamento più costruttivo quello di metterci in gioco, rimboccarci le maniche e provare a dare il nostro contributo affinché l’Italia torni ad essere un paese per giovani. Ci sono quattro parole-chiave dalle quali ripartire: partecipazione, lavoro, formazione, intergenerazionalità. Sostiene Tridente, «la prima sfida è certamente quella di uscire dagli stereotipi per riconoscere il desiderio di impegno, di protagonismo e di costruire il bene che c’è in tantissimi giovani, nonostante le difficoltà. Siamo sfiduciati sì, ma non meno in ricerca delle generazioni precedenti, sembriamo disillusi ma non meno impegnati e coinvolti in esperienze politiche o di volontariato».

Voci dal Sinodo dei Vescovi

In questa pagina raccogliamo i racconti e le voci dal Sinodo dei Vescovi su "I Giovani, la fede e il discernimento vocazionale"

Al via il Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”

La Chiesa sogna con i giovani

di Luisa Alfarano, Michele Tridente e don Tony Drazza* - Facciamo gli auguri di “buon discernimento” a tutti i padri sinodali. Le aspettative sono tante. Come tanta è la speranza che si generino processi ecclesiali davvero sinodali, i quali, attraverso il discernimento sulla nostra vita e sulla realtà che viviamo, ci facciano interpretare tutto con uno sguardo fatto di fede e ci aiutino a compiere scelte coraggiose per il bene della Chiesa e dei nostri territori.

Giovedì 4 ottobre a Roma presentazione della proposta dei Giovani di Ac al Sinodo

Sogna, vivi, scegli

Un piccolo contributo di riflessione e racconto che i giovani di Azione cattolica di tutto il mondo vogliono dare al Sinodo sui giovani: è questo Sogna, vivi, scegli il volume edito dall'Ave che sarà presentato giovedì 4 ottobre alle ore 19,15 a Roma, in via della Conciliazione 1 (presso la sede dell’Azione cattolica italiana).Oltre agli autori, Luisa Alfarano e Michele Tridente, vicepresidenti dell'Ac italiana per il settore giovani, interverranno Roderick Borg, Ac Malta, Alexandra Măriuț, Ac Romania, Davis Roces, Ac Spagna. Partecipano il card. Gualtiero Bassetti, i vescovi  mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno e assistente generale dell’Ac,  mons. Eduardo Horacio García, vescovo di San Justo, assistente ecclesiastico del Fiac e assistente nazionale Ac Argentina, mons. Carlos Manuel Escribano Subías, vescovo di Calahorra y la Calzada-Logroño e assistente nazionale Ac Spagna, mons. Charles Jude Scicluna, arcivescovo di Malta e mons. Cornel Damian, vescovo ausiliare di Bucarest.

Ci impegniamo! Manifesto dei Giovani di Ac verso il Sinodo

Noi giovani di AC, in vista del prossimo “Sinodo dei giovani”, abbiamo scelto di “impegnarci” e dare il nostro contributo concreto per le nostre comunità ecclesiali e le nostre città, a partire dagli ambienti di vita che abitiamo quotidianamente. Vogliamo essere testimoni credibili e assumerci la responsabilità di custodire il tempo e i luoghi che abitiamo.

Con i piedi per terra e il cuore verso il cielo

Adolescenti e santi

di Tony Drazza* - A pochi mesi dal Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, papa Francesco inserisce tra i modelli da seguire nella vita della Chiesa due ragazzi, due adolescenti: Carlo Acutis e Alexia Gonzalez-Barros, 15 e 14 anni. Da loro, dalla loro intensa quanto breve vita, l’insegnamento che la via della santità non è vivere per aria ma vivere per il cielo, il compito di imparare anche noi adulti a sognare cose altissime con i piedi per terra e senza paura.

Instrumentum laboris per il prossimo Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani (3-28 ottobre)

Chiesa e giovani. Riconoscere, interpretare, scegliere

Presentato il testo che sarà alla base dei lavori dei padri sonodali convocati nel prossimo ottobre. In 67 pagine sono sviluppati 214 paragrafi che sintetizzano il lavoro compiuto secondo modalità nuove, con il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Al centro il ripensamento della pastorale. Tra i punti toccati dal documento: i rapporti tra generazioni e il ruolo della famiglia, la cultura dello scarto, la ricerca della verità, il mondo digitale, la sessualità, le nuove forme di partecipazione. Centrale nei lavori del Sinodo sarà il tema della vocazione, «intesa non soltanto per la vita consacrata».