centro studi Ac

Per un job generativo

16 marzo 2017

di Alberto Ratti - I mutamenti della realtà sociale ci interrogano profondamente e non ci devono lasciare indifferenti. Serve uno sforzo comune per cercare di governare le novità che hanno colpito il mondo del lavoro, per mettere nuovamente a fuoco alcune coordinate e capire come declinare quelle antiche ma non per questo obsolete: tutela dei diritti e della sicurezza di chi lavora, inclusione e protezione di chi un’occupazione l’ha persa o non riesce a trovarla. Urge ripartire dal dato costituzionale, che indica l’obiettivo di un lavoro che permetta a ciascuna persona di contribuire allo sviluppo materiale e spirituale della società, cercando così di dare forma a un’agenda che possa aiutare alla ripresa e alla crescita occupazionale, soprattutto fra le giovani generazioni.

Ridurre la povertà. Percorsi possibili

13 marzo 2017

di Andrea Casavecchia - In Italia le persone in condizione o a rischio di povertà ed esclusione sociale sorpassano i 17 milioni. In questo folto gruppo l’intensità della deprivazione è diversa: parte dai circa 4,5 milioni che vivono sotto la soglia della povertà assoluta. La riqualificazione delle periferie e l’introduzione del Rei (Reddito di inclusione) sono iniziative politiche che vanno nella direzione giusta. Ma sono insufficienti. In Italia, i trasferimenti economici erogati dalle istituzioni producono una diminuzione del tasso di povertà relativa del 5,3%, mentre la media europea è intorno al 9%. In cima alla lista dei bisogni, l’emergenza abitativa. I nodi: la debolezza dell’assistenza alle famiglie; il lavoro povero; la divaricazione territoriale.

Non sole mimose… tra dignità, impegno e responsabilità nella vita privata e pubblica

8 marzo 2017

di Donatella Pagliacci - Come ogni anno, in tutto il mondo, l’8 marzo è il giorno dedicato alla memoria delle lotte per l’affermazione e il riconoscimento dei diritti delle donne. Un giorno che dovrebbe aiutarci a non dimenticare le storie delle molte donne che hanno vissuto e lottato per consegnarci un mondo più giusto, un mondo capace di non discriminare degli esseri umani, solo perché donne. Un giorno nel quale dovremmo ricordarci di milioni di donne che, quotidianamente, credono e vivono per affermare la loro dignità e libertà, ma che purtroppo ancora oggi subiscono violenze fisiche e psicologiche.

Bambini e anziani, risorse da riscoprire

6 marzo 2017

di Fabio Cucculelli – Alcune piste di lavoro emerse dai tavoli tematici del recente convegno “Dal benessere al buon vivere. Progettare il nuovo welfare municipale”, promosso dall’Ac e rivolto agli amministratori locali. La cura dei legami intergenerazionali così come il saper custodire il valore della memoria, il mettere al centro la famiglia come soggetto sociale, politico ed ecclesiale, sono la via necessaria per costruire e ri-costruire relazioni sociali e familiari nuove e dare un futuro migliore al nostro presente.

Senza lavoro non c’è futuro per la democrazia

27 febbraio 2017

di Fabio Mazzocchio - Il lavoro è prima che un diritto per i singoli, un dovere per lo Stato. Garantire buoni livelli occupazionali significa, nella sostanza, promuovere democrazia reale e equilibrio sociale. In questo senso, serve attivare una strategia di cambiamento - come suggerisce Francesco con la Laudato si’, - per ripensare i processi di sviluppo e le dinamiche sociali. Lo Stato non dovrà certo farsi imprenditore, ma ha ancora la responsabilità di regolare il mercato, attivando politiche economiche che puntino tutto sullo sviluppo occupazionale. Senza lavoro non c’è futuro né per i singoli, né per le comunità politiche.

Garantire un lavoro dignitoso per prevenire i conflitti

20 febbraio 2017

di Andrea Michieli - Oggi, 20 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale. Il tema scelto per quest’anno è Prevenire il conflitto e sostenere la pace attraverso il lavoro dignitoso. L’obiettivo della giornata è rilanciare l’impegno degli Stati a promuovere un sistema, su scala globale, basato sui principi di giustizia, eguaglianza, democrazia partecipativa, trasparenza, accountability e inclusione, con un richiamo esplicito al lavoro dignitoso delle donne e dei giovani. In verità, la giustizia sociale è regredita in questi ultimi anni, complice la più grave crisi economico-finanziaria che il mondo abbia vissuto. Ciò non di meno, al tempo della “guerra mondiale a pezzi”, appare ancor più chiaro che resta inscindibile il trinomio fecondo “giustizia, lavoro e pace”, riproposto da Francesco come “ecologia integrale” nella Laudato si'.

C’era un volta l’Italicum. E ora?

27 gennaio 2017

di Andrea Michieli - Dopo una lunga attesa è arrivata la decisione della Corte Costituzionale. Il comunicato trasmesso nel pomeriggio di mercoledì  25 gennaio è indubbiamente il fatto “politico” più rilevante per capire le sorti dell’attuale legislatura, dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Al di là del merito, sul quale ci si potrà soffermare solo dopo il deposito della sentenza, “a caldo” alcune considerazioni, a partire dal compito di“supplenza costituzionale” svolto dalla Consultà. Una supplenza che non può essere considerata auspicabile in un sistema istituzionale stabile, ma che - nella stasi politica creatasi nell’incertezza del “dopo 4 dicembre” - è stata invocata da molti.

Il neo-isolazionismo trumpista

24 gennaio 2017

di Alberto Ratti* - Quella annunciata da Donald Trump nel suo discorso di insediamento lo scorso 20 gennaio è un’America che vuole tornare grande da sola, senza l’aiuto di nessuno e senza preoccuparsi di nessuno, una battuta d’arresto al modello che nel bene e nel male è stato fonte di ispirazione per molti riguardo le battaglie per la libertà e il diritto, per il progresso e lo sviluppo integrale di ogni uomo e di ogni donna. Nei primi interventi del neopresidente sono riecheggiate parole da tempi bui impregnate di miope nazionalismo. Una sfida per la balbettante Europa.

Le istituzioni siano vicine alla vita dei cittadini

5 gennaio 2017

di Fabio Mazzocchio - In un momento difficile per la vita del Paese, un buon governo dovrebbe almeno occuparsi del divario sociale, economico e territoriale sempre più consistente tra il Nord e il Sud, della frattura, in termini di welfare e opportunità, tra le nuove generazioni e quelle che le hanno precedute e della povertà connessa alla mancanza di lavoro. Non per immaginare una città perfetta, ma per vivere meglio in una società ospitale e con istituzioni capaci di porre in essere misure di cambiamento, atte a generare uno sviluppo autenticamente umano e integrale.

Il lavoro che vogliamo

14 dicembre 2016

di Nadia Matarazzo - Libero, creativo, partecipativo e solidale, così come indicato da Francesco nella Evangelii gaudium, e come a tema della prossima Settima sociale dei cattolici (Cagliari 26-29 ottobre 2017). Tre gli obiettivi principali annunciati dal Comitato scientifico e organizzatore dell’evento con la recente lettera di invito: denunciare le situazioni di sfruttamento, illegalità, insicurezza e disoccupazione, dando voce alle storie dei lavoratori e delle lavoratrici; far conoscere le buone pratiche che stanno già offrendo nuove soluzioni ai problemi del lavoro e dell’occupazione; costruire alcune proposte da presentare sul piano istituzionale, per superare le difficoltà di accesso al lavoro e assicurarne condizioni dignitose.