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Garantire un lavoro dignitoso per prevenire i conflitti

20 febbraio 2017

di Andrea Michieli - Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale. Il tema scelto per quest’anno è Prevenire il conflitto e sostenere la pace attraverso il lavoro dignitoso. L’obiettivo della giornata è rilanciare l’impegno degli Stati a promuovere un sistema, su scala globale, basato sui principi di giustizia, eguaglianza, democrazia partecipativa, trasparenza, accountability e inclusione, con un richiamo esplicito al lavoro dignitoso delle donne e dei giovani. In verità, la giustizia sociale è regredita in questi ultimi anni, complice la più grave crisi economico-finanziaria che il mondo abbia vissuto. Ciò non di meno, al tempo della “guerra mondiale a pezzi”, appare ancor più chiaro che resta inscindibile il trinomio fecondo “giustizia, lavoro e pace”, riproposto da Francesco come “ecologia integrale” nella Laudato si'.

C’era un volta l’Italicum. E ora?

27 gennaio 2017

di Andrea Michieli - Dopo una lunga attesa è arrivata la decisione della Corte Costituzionale. Il comunicato trasmesso nel pomeriggio di mercoledì  25 gennaio è indubbiamente il fatto “politico” più rilevante per capire le sorti dell’attuale legislatura, dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Al di là del merito, sul quale ci si potrà soffermare solo dopo il deposito della sentenza, “a caldo” alcune considerazioni, a partire dal compito di“supplenza costituzionale” svolto dalla Consultà. Una supplenza che non può essere considerata auspicabile in un sistema istituzionale stabile, ma che - nella stasi politica creatasi nell’incertezza del “dopo 4 dicembre” - è stata invocata da molti.

Il neo-isolazionismo trumpista

24 gennaio 2017

di Alberto Ratti* - Quella annunciata da Donald Trump nel suo discorso di insediamento lo scorso 20 gennaio è un’America che vuole tornare grande da sola, senza l’aiuto di nessuno e senza preoccuparsi di nessuno, una battuta d’arresto al modello che nel bene e nel male è stato fonte di ispirazione per molti riguardo le battaglie per la libertà e il diritto, per il progresso e lo sviluppo integrale di ogni uomo e di ogni donna. Nei primi interventi del neopresidente sono riecheggiate parole da tempi bui impregnate di miope nazionalismo. Una sfida per la balbettante Europa.

Le istituzioni siano vicine alla vita dei cittadini

5 gennaio 2017

di Fabio Mazzocchio - In un momento difficile per la vita del Paese, un buon governo dovrebbe almeno occuparsi del divario sociale, economico e territoriale sempre più consistente tra il Nord e il Sud, della frattura, in termini di welfare e opportunità, tra le nuove generazioni e quelle che le hanno precedute e della povertà connessa alla mancanza di lavoro. Non per immaginare una città perfetta, ma per vivere meglio in una società ospitale e con istituzioni capaci di porre in essere misure di cambiamento, atte a generare uno sviluppo autenticamente umano e integrale.

Il lavoro che vogliamo

14 dicembre 2016

di Nadia Matarazzo - Libero, creativo, partecipativo e solidale, così come indicato da Francesco nella Evangelii gaudium, e come a tema della prossima Settima sociale dei cattolici (Cagliari 26-29 ottobre 2017). Tre gli obiettivi principali annunciati dal Comitato scientifico e organizzatore dell’evento con la recente lettera di invito: denunciare le situazioni di sfruttamento, illegalità, insicurezza e disoccupazione, dando voce alle storie dei lavoratori e delle lavoratrici; far conoscere le buone pratiche che stanno già offrendo nuove soluzioni ai problemi del lavoro e dell’occupazione; costruire alcune proposte da presentare sul piano istituzionale, per superare le difficoltà di accesso al lavoro e assicurarne condizioni dignitose.

Finalmente la non-violenza

9 dicembre 2016

di Michele Pace - Con «La non violenza: stile di una politica per la pace», tema del messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2017), cinquantesima dalla sua istituzione, Francesco ha scelto di dare alla Pace un’impronta ancora più radicale. La scelta di centrare il suo discorso sulla non-violenza ci porta al cuore stesso dell’annuncio evangelico. Non è difficile riconoscere il legame tra le intenzioni di Francesco e il  Discorso della Montagna dove troviamo: «Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra» (Mt 5, 38-39).

Amare per forza?

24 novembre 2016

di Donatella Pagliacci* - Partiamo da alcuni dati per parlare di una questione controversa, per molti versi scomoda e difficile, ma forse proprio per questo necessaria da affrontare. In Italia in dieci anni sono state 1740 le donne ammazzate, il 67,6% delle quali dal marito o compagno, e il 26,5 per mano di un ex. Quindi 1251 femminicidi sono avvenuti all’interno della famiglia, 846 per mano di un fidanzato e 224 donne sono state assassinate da un ex. Ci chiediamo a questo punto se e in che misura la famiglia costituisce, per così dire, la parola magica e sufficiente per configurare e garantire dei legami sani e positivi per i membri che la compongono? (continua)

Un futuro sostenibile per l’uomo e la sua terra

12 novembre 2016

di Fabio Cucculelli* - La costruzione di un futuro sostenibile dal punto di vista umano, sociale e ambientale riguarda tutti, non solo chi è chiamato ad operare scelte politiche a livello nazionale e internazionale. Riguarda il nostro stile di vita, le scelte di mobilità, di consumo, il rispetto del suolo e dell’ambiente, la valorizzazione della terra e delle sue risorse anche da punto di vista economico. In occasione della 66ª Giornata nazionale del Ringraziamento, nel messaggio dei vescovi italiani anche l’invito a «una sana nutrizione che recuperi la sobrietà delle tradizioni alimentari, apra spazi di diversificazione a favore delle produzioni tipiche e locali».

Giustizia e perdono: un binomio possibile?

7 novembre 2016

di Flavia Modica - Domenica 6 novembre Francesco ha celebrato nella Basilica di San Pietro in Vaticano il Giubileo dei carcerati (testo dell’omelia). Nelle parole del papa, il perdono come qualcosa che ingloba e al contempo supera la giustizia. Chiediamoci, approfittando dell’occasione, se la categoria del perdono, che è, e resta, una categoria etico – morale, possa in qualche modo orientare le regole del vivere comune. E chiedendoci altresì se, come comunità, siamo disposti a raccogliere la sfida lanciata dai nostri padri costituenti all’art. 27 della Costituzione, dove si afferma che «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».

La Riforma del Terzo Settore

28 ottobre 2016

Il nuovo volto del Terzo Settore, dopo la riforma del maggio scorso, visto come possibilità di trasformazione e sviluppo delle economie locali e urbane e la necessità di capire quale spazio si apra per l’associazionismo nel favorire e sostenere tale processo. Se ne discuterà sabato 12 novembre (dalle ore 9 alle ore 13, a Roma presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481) al seminario promosso dalla rivista «Dialoghi» e dal Centro Studi dell’AC. Relatori: E. Patriarca, deputato e presidente del Centro Nazionale per il Volontariato; A. Mazzullo, Ufficio Enti non commerciali e Onlus dell’Agenzia delle Entrate. Esperienze di: G. Serra, Comitato nazionale Movimento di Volontariato Italiano (MoVI); C. Pietrocarlo e A. Zappone, HAbitaTerra; G. Mattina, Federazione Italiana Organismi per le Persone senza fissa dimora (fio.PSD). Partecipano: P. Grassi, G. Notarstefano, M. Truffelli.

È possibile seguire la diretta streaming del Seminario collegandosi alla seguente pagina web: https://www.youtube.com/user/azionecattolicaita/live