Intervento di mons. Ntamwana - La "navicella" del Concilio e l'Africa - Conv. Presidenze dioc. di AC - Roma, 28 aprile/1 maggio 2012

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Comunicato n. 4

Convegno delle Presidenze diocesane di AC

Esperti in umanità

Concilio, Azione Cattolica, formazione

(28 aprile/1 maggio 2012 - Roma, Domus Pacis, via di Torre Rossa, 94) 

Dalla relazione di mons. Simon Ntamwana, arcivescovo di Gitega e Presidente associazione Conferenze episcopali dell’Africa Centrale

La navicella del Concilio e l’Africa

«Qualcuno si augura nella Chiesa un nuovo Concilio ecumenico. Per quanto capisco dell'attuale situazione ecclesiale, penso piuttosto ad una conoscenza più organizzata del Concilio Vaticano II. Se tutta la Chiesa si imbarca su questa navicella, sicuramente essa troverà cibo sufficiente per altri 50 anni, prima di stancarsi. Intanto, le diverse Consultazioni intraecclesiali e di tutti i livelli possono bene rispondere, attualizzandoli, a tutti i quesiti del mondo contemporaneo. Viva il Concilio Vaticani II!».
 
«A dire vero, l'Africa ha fin’ora avuto delle briciole del Concilio Vaticano II. Le ragioni di questo fatto sono molteplici: scarsezza di teologi; catena informativa insufficiente; traduzioni rare in lingue vernacolari; Chiese locali sprovviste di un personale pastorale (sacerdoti, consacrati e laici) competente in numero sufficiente».
«Siamo quindi ancora agli inizi della conoscenza di questo Concilio. Sappiamo che le due Assemblee speciali del Sinodo dei Vescovi 1994 e 2010 si sono interessante specificatamente ai problemi drammatici del Continente, sfiorando così appena qualche insegnamento dei Concilio. Certo, il richiamo continuo all'impegno di tutta la Chiesa-Famiglia di Dio sulla terra si rifaceva al Concilio, ma non tanto in un modo sistematico, da far scoprire tutta la ricchezza del Vaticano II. È ancora indispensabile andare alla fonte, per attingere abbondantemente negli insegnamenti tutt'ora valevoli del Concilio, alla luce di tanti documenti del Magistero successivo dei Pontefici. Penso, per esempio, alla Costituzione pastorale GS, combinata con le due Esortazioni postsinodali Ecclesia in Africa e Africae Munus. Credo proprio ad una crescita della Chiesa in Africa, se il Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar decidesse un programma strutturale oggettivo per far conoscere dettagliatamente il Concilio Vaticano II».
 
Un’ampia sintesi della relazione è disponibile tra  i documenti del Convegno