Comunicato stampa - Convegno nazionale Presidenti e Assistenti diocesani e regionali

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Avrà inizio domani pomeriggio alle 18.00 presso la Domus Mariae, a Roma in via Aurelia 481, il Convegno nazionale dei Presidenti e assistenti unitari diocesani e regionali dell’Azione cattolica, con tema “Legami di vita buona. Azione cattolica, Chiesa locale e Chiesa universale”.


Un’occasione importante per i numerosi responsabili di Ac che interverranno da tutta Italia, sia perché l’assise si pone all’inizio dell’anno associativo e ne getta le basi, sia perché come momento di riflessione costituisce una tappa significativa nel cammino che l’Azione cattolica sta compiendo, insieme a tutta la Chiesa, verso il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio, il prossimo 11 ottobre 2012. Un giorno di gioia e di speranza, l’apertura dell’Anno della fede, che vedrà l’Azione Cattolica in Piazza San Pietro con Benedetto XVI per un momento di festosa presenza e preghiera, organizzato in collaborazione con la Diocesi di Roma, preceduto da una fiaccolata che partirà da Castel Sant’Angelo a ricordo della fiaccolata dell’11 ottobre 1962, anch’essa promossa dall’Azione cattolica e conclusasi con l’indimenticabile “discorso alla Luna” di Giovanni XXIII.


Legami di vita buona quelli proposti dal Concilio, legami di vita buona quelli che il Convegno intende richiamare, con l’aiuto dei numerosi relatori presenti. Tra essi: mons. Rino Fisichella, presidente del Pontifico Consiglio per la Nuova Evangelizzazione; mons. Diego Coletti, vescovo di Como; mons. Aurel Percã, vescovo ausiliare di Iasi; mons. Domenico Sigalini, assistente generale dell’Azione cattolica e vescovo di Palestrina; Dom Franco Mosconi, monaco Camaldolese e Priore dell’Eremo di san Giorgio a Bardolino; Franco Miano, presidente nazionale dell’Ac; Adriana Ianus, presidente Ac diocesi di Iasi; Don Felix Roca, assistente diocesano Ac di Iasi; Anna Maria Basile, già presidente Ac diocesi di Andria.


Il Convegno vuole ancora una volta sottolineare la valenza ecclesiale e civile che ha l’essere associazione, intesa come luogo in cui si fa esperienza di comunità e di relazione, e dunque esperienza di Chiesa, di quella Chiesa a cui si appartiene e della cui missione evangelizzatrice per il mondo si è corresponsabili.


L’Azione cattolica intende così assumere sempre di più il volto di un’associazione impegnata a servizio della Chiesa e del territorio: una realtà di laici che amano la propria Chiesa locale, che maturano e offrono esperienze di formazione come occasione preziosa di crescita al servizio dei paesi e del Paese in cui vivono, che si impegnano ogni giorno a coniugare la fede con la vita, il Vangelo con la storia.