Pubblicato «Dialoghi» n. 2/2018, il trimestrale culturale dell’Azione cattolica

Sessantotto. L’utopia tradita?

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Nella vicenda storica ci sono delle date che assumono un significato particolare, poiché segnano un punto di svolta per una generazione e spesso per quelle a venire. Una di quelle curve della memoria dove vissuto e retorica diventano un tutt’uno e il mito si sovrappone all’eredità storica. In questo album dei ricordi collettivo trova buon diritto a stare il Sessantotto, per molti la primavera del secolo breve. Cosa fu quella stagione? Cosa rimane delle sue rivendicazioni egualitarie, delle sue parole d’ordine? Che fine hanno fatto le utopie di cui era intriso? In che maniera ha attraversato la Chiesa cattolica? Come ha cambiato il rapporto tra le generazioni? Sono alcune delle domande cui prova a dare risposta «Dialoghi» (n. 2-2018), il trimestrale culturale promosso dall’Azione cattolica italiana - da poco rinnovato nella sua veste grafica -, realizzato in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici, con l’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia “Paolo VI” e con l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”.
In questo numero, la rivista propone il “Dossier” «Sessantotto, L’utopia tradita?», curato da Luciano Caimi e Enzo Romeo, con contributi di Paolo Pombeni (Sul Sessantotto. L’anno fatale), Fausto Colombo (Istanze culturali. L’avvento del pop e del consumo), Adriano Zamperini (L’autorità in una società orizzontale), Francesco Bonini (Da Pechino agli Champs-Elysées), Piero Pisarra (I cattolici del Sessantotto. Tra utopia e presenza), Salvatore Natoli (Il sogno breve divenuto storia (o quasi)).
Scorrendo l’indice della rivista, vi segnaliamo, con un occhio all’attualità politica, l’editoriale di Pina De Simone (C’era una volta l’utopia. E forse c’è ancora…). Per il direttore di «Dialoghi» c’è una capacità di idealità e di speranza da ritrovare. Non negare le nostre paure, ma non soffocare dentro di noi il senso della solidarietà e la ricerca di una giustizia più grande.
Seguono i contributi di “Primo piano”: Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini (2018: le elezioni del dis-ordine). Gli italiani premiano Lega e M5s. Forse siamo entrati davvero nella «Terza Repubblica», con le sue peculiarità e i suoi attori. Di certo lo sviluppo delle popolocrazie sta cambiando il volto delle moderne democrazie liberali e rappresentative. Teresa Borelli (Via della santità, via della gioia). Una lettura dell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate di Francesco. Il santo è colui che è felice perché ha accolto l’amore e ha realizzato il progetto di bene pensato per lui compiendo scelte credibili e autentiche.
Per la rubrica “Eventi e idee”: Giancarlo Grossi (Lo schermo del reale). Il rapporto tra cinema e impegno sociale e l’approdo ad un oggi in cui la settima arte si mostra sempre più come coscienza critica per resistere all’impero mediale della post-verità. Luca Diliberto (Tra libertà e disciplina). Partendo da recenti gravi fatti avvenuti nella scuola italiana, alcuni elementi per una più corretta lettura della realtà scolastica, utili per un nuovo investimento di energie e di speranze.
Nutrita come sempre la sezione “Il libro & i libri”. Articoli di: Andrea Dessardo (su Praga 68. Le idee della Primavera di Roberto Gatti); Andrea Lavazza (su Il sé esposto di Lucia Vantini); Fabio Mazzocchio (su Amartya Sen. Tra economia ed etica di Calogero Caltagirone); Michele Tridente (La globalizzazione di Manfred B. Steger e su Il futuro senza lavoro di Martin Ford).
Chiude il numero la rubrica Profili”. Markus Krienke (Konrad Adenauer e gli albori dell’Europa unita) racconta i principi che orientarono la politica estera ed europea dello statista tedesco: la precedenza dell’integrazione all’Ovest rispetto all’unità nazionale, la costruzione istituzionale dell’Europa, una politica anti-sovietica, il riferimento all’antropologia cristiana.

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Vi ricordiamo che:
Il dossier di Dialoghi 1/2018 è stato dedicato a: Azione cattolica e azione politica

Il dossier di Dialoghi 3/2018 sarà dedicato a: Dopo Lund. L’ecumenismo in cammino