Riviste Ac digitali

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Segno n.1/2 - 2016

La comunicazione digitale non è né “una fine” da cui difendersi e neppure “il fine” a cui tendere, ma è un “con-fine da abitare umanamente”. Lo afferma padre Francesco Occhetta, della Civiltà cattolica, nel numero 1-2 di Segno, rivista dell’Azione cattolica italiana, che da ora in poi ha una marcia in più: la pubblicazione affianca infatti alla versione cartacea quella digitale (per ogni informazione si veda l’apposito spazio in questo sito).

Si tratta di un passo deciso dalla Presidenza nazionale di Ac per portare l’associazione nel mondo della comunicazione online, moderna, “giovane”, efficace, “condivisibile” attraverso i social network.

Per gli iscritti di Ac over60 la rivista continuerà però a essere recapitata a casa anche nella versione su carta (è peraltro possibile a chiunque abbonarsi al cartaceo con soli 7 euro l’anno). Inoltre per i primi tre numeri tutti i soci riceveranno la pubblicazione tradizionale via posta.

La novità è stata così spiegata dalla Presidenza nazionale proprio sul numero 1-2/2016 di Segno: “La scelta delle riviste digitali è prima di tutto ideale. È una scelta di apertura, che ci fa sentire pienamente dentro questo mondo, questo tempo, questa società che vogliamo amare. Ed è una scommessa che richiede un briciolo di coraggio e la partecipazione di tutti i soci, per accompagnarci a vicenda nel tempo di passaggio e sperimentare nuove modalità comunicative: le riviste sono uno strumento nelle mani di un’associazione vivace, capace di raccontare e raccontarsi in modo attrattivo, mai autoreferenziale”.

Nel numero on line dal 26 febbraio si trovano un dossier sul volontariato nell’Anno santo della misericordia (numeri, esperienze, motivazioni…); vari articoli su costume, società, chiesa (Giubileo), mondo; la prima “puntata” di una nuova rubrica sul “Primato della vita”, inaugurata dal presidente Matteo Truffelli; varie notizie relative alla vita associativa; la prima puntata della rubrica “Perché credere”, curata dai sacerdoti-assistenti di Ac, sulle opere di misericordia corporale.