Edizione cartacea e digitale di Segno n.10-Ottobre 2016

Oltre la precarietà, il futuro del mondo

Versione stampabileVersione stampabile

Guerre, terrorismo, crisi economica, migrazione, violenza sbattuta ogni giorno in prima pagina. Ma che succede? Nell’era globale ci si sente più fragili e precari. È questa la riflessione che propone il dossier del numero di ottobre di Segno: l’uomo di oggi può reagire al timore di non farcela anche con un impegno spirituale che attende ciascuno di noi. Con un’ampia panoramica di riflessioni e storie, Giovanni Grandi si domanda se “Precario e indifeso: l’uomo di oggi è in preda alla paura?”, mentre Sandro Calvani, di fronte alle sfide globali e alla crisi della democrazia, consiglia di cambiare le regole, andando verso un governo internazionale dei beni comuni. La parola poi passa al teologo Brunetto Salvarani che indica come rispondere alla precarietà esistenziale: il cristianesimo ci aiuta, ma non solo con contenuti di fede. La forza per rinascere risiede nelle strade della vita dove il vangelo fa incontrare gli uomini. Conclude, infine, il dossier, il racconto dell’esperienza di una studentessa di Ac che era presente a Parigi nei giorni della strage del Bataclan, dove all’incredulità di quei giorni fa da contrappeso la voglia di crescere in una città, un luogo, una comunità che sia casa accogliente e buona strada per il futuro.
Ancora tanto altro nelle pagine del giornale. La presidente diocesana di Ac di Rieti Silvia Di Donna racconta a Segno i giorni del dopo terremoto; un altro articolo fa il punto sulla recente legge del terzo settore, mentre un approfondimento non poteva mancare sull’imminente referendum costituzionale: una scheda dettagliata, realizzata da Umberto Ronga, e una riflessione del presidente di Ac, Matteo Truffelli, invitano i lettori a informarsi con più consapevolezza.
“Dio lo incontri sporcandoti le mani”: è il titolo dell’articolo di mons. Nunzio Galantino, tutto da gustare, in merito alla rubrica “Il primato della vita”, mentre oltre alle memorie vive di assistenti di Ac (mons. Mansueto Bianchi e don Silvano Ghilardi), l’associazione saluta il “ritorno” di don Antonio Mastantuono in qualità di vice assistente generale di Ac.