È on-line “Segno” di dicembre

Cinque parole per “decifrare” il 2017

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L’ultimo numero di “Segno” del 2016 è uno sguardo al nuovo anno, a partire da cinque parole simbolo: politica, precarietà, diversità, Europa, fede. Un vocabolario controcorrente per ragionare sul presente e guardare verso quel domani che già comincia a compiersi oggi. Seguono contributi su: il dramma siriano, il rapporto sempre difficile tra genitori e bambini, quando c’è di mezzo la tv; e ancora: la religione vista con gli occhi delle donne, il tema della nonviolenza al centro della prossima Giornata della pace, lo sport come esperienza che prepara alla vita. Non mancano un “ripasso” dei prossimi appuntamenti associativi: XVI Assemblea nazionale, le celebrazioni del 150° AC e l’incontro con Francesco il 29 aprile prossimo. Scaricala l'app e buona lettura.

L’ultimo numero di Segno del 2016 è in realtà uno sguardo al nuovo anno. Uno sguardo di speranza, di voglia di ricominciare. Le parole scelte per riflettere sull’anno che verrà sono cinque: politica, precarietà, diversità, Europa, fede. Parole semplici, ma pulsanti di cittadinanza. Un dossier ricco di suggestioni e stimoli, ma anche un vocabolario controcorrente per i tempi che viviamo. Cinque parole per cinque autori (Luca Alici, Paolo Beccegato, Fabio Mazzocchio, Sara Martini, Alessandra Augelli) che forniscono elementi per ragionare sul presente e guardare verso quel domani che già comincia a compiersi oggi.
Il giornale poi getta l’occhio su altri aspetti dell’attualità. La psicologa Anna Olivero Ferraris si sofferma sul rapporto sempre difficile tra genitori e bambini se di mezzo c’è la tv; un altro articolo ci racconta la poesia oggi e perché c’è bisogno di scrivere versi; mentre “costruire la pace” è la riflessione in vista della ricorrenza della 50ma Giornata mondiale della pace del 1° gennaio. Occhi puntati alla religione vista con gli occhi delle donne: «una novità e una sfida: esplorare la capacità di entrare nel dialogo interreligioso facendoci incontrare la diversità, anche relazionale, senza stereotipi e pregiudizi», spiega a Segno la direttrice del Religion festival today di Trento, mentre non manca uno sguardo al dramma di Aleppo, con le parole del parroco della città siriana che in un libro descrive le storie di vita di chi è confinato in zone di guerra.
Non può mancare un “ripasso” dei prossimi appuntamenti nazionale dell’Azione cattolica: la celebrazione della XVI Assemblea nazionale, l’inizio delle celebrazioni per ricordare i 150 anni di fondazione dell’associazione e il tanto atteso incontro con papa Francesco in piazza San Pietro il 29 aprile prossimo.
Dal Natale al Calvario, la “piccolezza” di Dio, è la riflessione sulle opere di misericordia di don Marco Ghiazza, assistente centrale dell’Acr, che chiude il giornale. Scoprirci piccoli per guardare con sorriso al domani.