Pubblicato il numero 2-2018

Segno: giovani, generazione protagonista del futuro

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Il tema centrale del prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani (3-28 ottobre 2018) rimanda a una questione fondamentale: come possiamo accompagnare la capacità generativa della comunità cristiana a una vita di fede? In questo percorso, che coinvolge anche la dimensione liturgica, la catechesi, la partecipazione alla vita della comunità, la stessa realtà associativa, le nuove generazioni sono al centro dell’interesse per riscoprire, insieme, la loro vocazione.
Il numero 2 di Segno nel mondo, nel suo dossier iniziale, offre una riflessione a più voci su giovani e futuro. Il responsabile della Pastorale giovanile della Cei, don Michele Falabretti, traccia le tappe di una strada e di un’attesa per una fede “contagiosa”; Paola Bignardi curatrice del Progetto giovani dell’Istituto Toniolo parla di «una grande sfida per la comunità credente»; per il demografo Alessandro Rosina se la società si impegna ad accompagnare con sapienza gli under30 «ci guadagniamo tutti», mentre i vicepresidenti nazionali per il settore Giovani di Ac, Luisa Alfarano e Michele Tridente, spiegano come l’Ac abbia tutte le carte in regola per seguire il monito di papa Francesco e dare ascolto vero alla voce e alle istanze di tutti i giovani. «A ognuno di noi, dalle parrocchie al centro nazionale, tocca il compito di portare avanti questa sfida giorno dopo giorno». Due belle esperienze di giovani Ac completano il dossier.
“Futuro buono” è la sfida della bella politica. Il nuovo libro che il presidente nazionale di Ac Matteo Truffelli dedica alla politica – e presentato sulla rivista – apre a prospettive inedite, invitando i cattolici a essere attenti, critici, protagonisti e al passo con i tempi. Con un criterio regolatore: la difesa e promozione degli ultimi. Un vaticanista di lungo corso come Riccardo Cristiano riflette su una pace mondiale cercata e desiderata da papa Francesco, e un altro approfondimento si occupa della terza esortazione apostolica Gaudete et exsultate, vista come un testo sulle “beatitudini” e la “santità feriale”: essere poveri nel cuore, reagire con umile mitezza, saper piangere con gli altri, cercare la giustizia con fame e sete, guardare e agire con misericordia, mantenere il cuore pulito da tutto ciò che sporca l’amore, seminare pace intorno a noi.
Tempo di campi scuola per l’associazione. Un’occasione unica per regalarsi gratuità e riposo dello Spirito. Dalle varie iniziative nazionali a Casa San Girolamo a Spello, l’estate serve innanzitutto per guardare, con più attenzione, a ciò che ci succede intorno e dare così le giuste indicazioni al nostro cuore. Per poter ripartire con più entusiasmo.
La consueta foto in ultima pagina ritrae Paolo VI e mons. Romero, santi a ottobre prossimo.

(Gianni Di Santo, redazione di Segno)