Riforma costituzionale

L’AC e il Referendum: l’importanza di generare processi

21 luglio 2016

di Matteo Truffelli* - La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati ad approvare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa. (continua)

Pagine di democrazia e passione civile

3 dicembre 2016

Oramai mancano soltanto poche ore alla celebrazione del referendum costituzionale. Ma sono trascorsi mesi da quando, su iniziativa della Presidenza nazionale Ac, del Centro Studi e dell’Istituto Vittorio Bachelet, è stato lanciato un «progetto», una vera e propria «sfida di metodo», per una «partecipazione consapevole» sui complessi temi del referendum costituzionale. Facendo un primo bilancio, qualche giorno fa, Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac, sulle pagine del quotidiano «Avvenire», ha parlato di circa 150 eventi «lungo tutto il Paese […] nelle grandi città e nei piccolissimi centri […] per informare sui contenuti della riforma e generare processi» di riflessione e confronto, in vista di un voto consapevole. Belle pagine di partecipazione democratica e di passione civile di cui ci da conto Umberto Ronga dell’Università di Napoli Federico II, costituzionalista e componente del Centro studi Ac che a molti di questi eventi ha partecipato.

Titolo V, questo sconosciuto

28 novembre 2016

di Paolo Rametta* - Se il dibattito intorno al referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo si è molto concentrato sui temi del superamento del bicameralismo perfetto e sul futuro ruolo del nuovo Senato, in secondo piano è rimasta la consistente parte della riforma dedicata alla revisione del Titolo V della Costituzione – salva la nota eliminazione del riferimento costituzionale alle province. Il titolo V è quella parte della nostra Carta che disciplina i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le autonomie locali, il cui più “famoso” articolo è il numero 117, che si occupa di ripartire la potestà legislativa tra lo Stato e le Regioni. (continua)

«Chiunque vinca, dopo ci sarà una democrazia da rigenerare»

25 novembre 2016

Intervista a Matteo Truffelli di Marco Iasevoli (pubblicata su Avvenire del 25-11 2016) - Circa 150 eventi lungo tutto il Paese «per informare sui contenuti della riforma e generare processi che consentano un voto consapevole ». Si avvicina il referendum e anche per l’Azione cattolica è tempo di bilanci. La presidenza nazionale, il Centro studi di Ac e le associazioni diocesane, spesso in collaborazione con realtà ecclesiali e non dei territori, hanno promosso convegni e incontri «nelle grandi città e nei piccolissimi centri, nelle sale parrocchiali e nei teatri, nelle scuole e nelle Aule dei Consigli comunali », attivando la partecipazione di migliaia di cittadini e tantissimi giovani. Un impegno, spiega il presidente nazionale Matteo Truffelli, «portato avanti senza schierarci con nessuno e facendoci aiutare da esperti e tecnici convinti come noi che, per un referendum costituzionale, non c’è niente di più deleterio della propaganda fine a se stessa».

Superare il bicameralismo paritario

25 ottobre 2016

di Marco Olivetti*- Il superamento del bicameralismo paritario è oggi un vero e proprio imperativo costituzionale e di questo, e non di altro, si occupa la riforma costituzionale. Per questo l’idea che il voto sulla riforma costituzionale debba essere orientato contro la riforma elettorale rappresenta un caso di machiavellismo da scrivania poco onesto. Il giudizio che i cittadini italiani saranno chiamati a dare nel referendum confermativo, è limitato alla riforma del bicameralismo, del riparto di competenze fra Stato e Regioni e dei costi delle istituzioni e non è esteso alla legge elettorale. Non mancheranno altre sedi per proseguire la discussione sulla legge elettorale.

Migliorare la riforma è possibile. Se lo si vuole

20 ottobre 2016

di Gian Candido De Martin* - Sulla riforma costituzionale si è consolidata, anche tra giuspubblicisti, la propensione a schierarsi per il Sì o il No. Appaiono così minoritarie le posizioni di chi ritiene compito primario dell’esperto contribuire al discernimento tecnico di un testo oggettivamente complesso e spesso mal scritto, aldilà degli obiettivi (accattivanti) desumibili dal titolo. E sono ancor meno coloro che cercano di evidenziare possibili spazi per interventi migliorativi, anche se proprio questa impostazione potrebbe ancora favorire un approccio meno divisivo al dibattito. (continua)

Le riforme perfette non esistono

20 ottobre 2016

di Paolo Pombeni* - Il testo della riforma costituzionale fa fare dei passi avanti al paese perché mette in moto molte dinamiche. Da essa non nascerà per magia un nuovo sistema, ma si avvierà un cammino che ci darà la possibilità di creare un nuovo modo di gestire la nostra democrazia del XXI secolo. Una spiegazione delle ragioni che hanno portato a questa riforma e una valutazione delle obiezioni che le vengono opposte. Senza esaltare il taglio delle poltrone o deprecare ipotetiche dittature che sarebbero alle porte; far leva sull’antipatia per Renzi o esaltare la voglia di cambiamento del paese.

Che ne sai del referendum? - OktoberFest 2016

15 settembre 2016

Tra pochi mesi, l'Italia vivrà un momento democratico molto importante: il referendum sulla riforma della Costituzione. L'OktoberFest MSAC 2016 è dedicato proprio al referendum. In tutta Italia, noi studenti ci mettiamo in gioco per conoscere e dialogare, approfondire e riflettere. Studenti informati, cittadini protagonisti.

La riforma della Costituzione. Un focus sui contenuti

21 luglio 2016

di Umberto Ronga* - Non un contributo a favore o contro la riforma costituzionale; né, tanto meno, un saggio scientifico sul tema. Piuttosto, l’offerta di un approfondimento. Con l’auspicio di creare qualche condizione ulteriore per un discernimento libero del lettore, in vista di quella straordinaria occasione di partecipazione – cui ciascun cittadino è chiamato consapevolmente e responsabilmente – costituita dal referendum costituzionale previsto per il prossimo ottobre.

Italicum. Profilo e criticità della legge elettorale

5 luglio 2016

di Andrea Michieli* - Ogni legge elettorale ha il compito di definire come i voti si trasformino in seggi e di prevedere come tale meccanismo influenzi il comportamento degli elettori. L’Italicum punta tutto sulla semplificazione del quadro politico (con la scelta di privilegiare le liste) e sulla governabilità (con l’attribuzione di un ampio premio di maggioranza). Il rischio è che nel sistema politico italiano questa legge elettorale sia un vestito troppo stretto che invece di agevolare un processo di chiarificazione delle parti politiche, potrebbe creare strappi ad una rappresentanza che, nel nostro Paese, rimane plurale e frammentata. Ciò detto, fissata al 4 ottobre l’udienza della Corte costituzionale per discutere delle questioni di costituzionalità sollevate contro l’Italicum.