XXXV Convegno Bachelet - Il presente e il futuro delle città: verso un nuovo umanesimo? - Roma 6 e 7 Febbraio 2015

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Roma, Domus Mariae, via Aurelia 481

Quando diciamo e pensiamo alle città si affollano nella nostra mente molte immagini: dalle cittadine della provincia italiana, là dove la qualità della vita ogni anno viene riconfermata, alle città metropolitane, per le quali si stanno approntando, nel nostro paese, legislazioni specifiche; ma il termine città rimanda anche alle megalopoli americane o cinesi vessate dallo smog, alle baraccopoli delle periferie mondiali che gli obiettivi del millennio vorrebbero pian piano trasformare in quartieri dignitosi e vivibili. Insomma, parafrasando Aristotele, si potrebbe affermare che le città si dicono in molti modi, sia in senso diacronico – nel corso della storia si assiste a modelli diversificati di città – sia in senso sincronico – nel senso che anche oggi sono presenti modi differenti di pensare, progettare e vivere le città. Ciò che accomuna queste realtà, pur nella loro varietà, è che esse rappresentano “il” luogo della socialità, il luogo in cui l’io, il tu, il noi, l’Altro si incontrano e si intrecciano, si scontrano.

Se dunque da un lato la città è la forma della convivenza contemporanea, dall’altro è in essa che si trovano anche tutti i limiti delle nostre capacità sociali. Le città sono il luogo di scontri e lotte, sono i luoghi in cui la conflittualità emerge o opera nascostamente, ma plasma in questo modo la vita cittadina, sono il luogo della spersonalizzazione, della massificazione, della perdita dell’irripetibilità personale, sono il luogo in cui sperimentiamo l’impossibilità di relazioni. Per molti aspetti sembra che i modelli di sviluppo delle città siano fallimentari non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche urbanistico, e non è raro accorgersi che progetti urbanistici utopistici si siano poi realizzati come vere e proprie distopie, come luoghi del degrado. Senza contare i fenomeni, purtroppo non rari, della corruzione e del malaffare che – specie in Italia – coinvolgono le amministrazioni civiche. Così le nostre città sembrano oggi un ospedale da campo.

Portare lo sguardo su questi nodi problematici è l’intento del XXXV Convegno Bachelet “Il presente e il futuro delle città: verso un nuovo umanesimo?, tradizionale appuntamento culturale che la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e l’Istituto “Vittorio Bachelet” per lo studio dei problemi sociali e politici dedicano ogni anno all’amato presidente, ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980. Il simposio si terrà a Roma presso la Domus Mariae, in via Aurelia 481, i prossimi venerdì 6 febbraio (pomeriggio, con inizio alle ore 15.30) e sabato 7 febbraio (mattina, con inizio alle ore 9.00).

Al XXXV Convegno Bachelet interverranno, dopo i saluti di Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac:

- Per la prima sessione - Ripensare il modello di sviluppo urbano: Luigi Fusco Girard (Verso una città “inclusiva, resiliente, sostenibile e sicura”), Carla Danani (La città come luogo dell’abitare), Roberto Camagni (La città luogo di produzione della “ricchezza delle nazioni) Michele Colasanto (La città luogo delle relazioni e dell’inclusione), mons. Ignazio Sanna (La città luogo del sacro). Presiede i lavori Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Vittorio Bachelet.

- Per la seconda sessione – La sfida della ri-generazione di relazioni capaci di produrre valore e legami: Mauro Magatti (La progettazione dello spazio pubblico nella città del XXI secolo), Gregorio Arena (La città condivisa), Roberto Gatti (Città, spazi e beni comuni), Pietro Laureano (Città, cultura e natura), Mario Cucinella (Città, cultura, tecnologia). Preside i lavori Lorenzo Caselli, vicepresidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Vittorio Bachelet.

Venerdì alle ore 19.00, presso la cappella della Domus Mariae, S. Messa in memoria di Vittorio Bachelet presieduta da mons. Mansueto Bianchi, Assistente ecclesiastico generale dell’Ac

Sabato mattina, consegna dei Premi “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea - Edizione 2014.

Il programma del XXXV Convegno Bachelet