A Treviso il sedicesimo dei Convegno Ac in vista della Settimana sociale 2013

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In Triveneto il sedicesimo e ultimo dei Convegni pubblici regionali promossi dall’Ac

in preparazione alla prossima Settimana sociale dei cattolici italiani

Famiglia: di casa nel Triveneto?

Segno dei tempi per la Chiesa del Concilio

Treviso, sabato 1 giugno 2013, ore 16.00 - Auditorium S. Pio X – Borgo Cavour, 40

Si concluderà domani in Triveneto il “giro d’Italia” in sedici Convegni pubblici regionali promossi dalla Presidenza nazionale e dalle Delegazioni regionali dell’Azione Cattolica in preparazione alla prossima Settima sociale dei cattolici italiani che si terrà a Torino dal 12 al 15 settembre 2013 e che ha come tema Famiglia: speranza e futuro per la società italiana. Un cammino iniziato lo scorso novembre e che è proseguito lungo l’intero stivale proponendo occasioni di dialogo con le realtà territoriali e offrendo momenti di discernimento e di confronto con la società civile e con le istituzioni locali ai vari livelli. Un andare incontro al Paese lungo e appassionato che sopra ogni considerazione e bilancio, analisi o ritratto delle diverse realtà locali ci ha mostrato quanto continui a pesare la risorsa famiglia e quanto importante sia il patrimonio d’amore che essa reca e produce. Un capitale che nessuna ricchezza materiale può comprare o sostituire, e senza il quale le difficoltà non possono che gravare ulteriormente.

Sabato 1 giugno si terrà a Treviso, presso l’Auditorium S. Pio X (borgo Cavour, 40) con inizio alle ore 16.00, il convegno Famiglia: di casa nel Triveneto? Segno dei tempi per la Chiesa del Concilio. Al centro della riflessione la dimensione Famiglia e il suo essere “di casa” nelle regioni del Nordest, una fetta d’Italia che ha molte volte anticipato l‘evoluzione (o l’involuzione) economica, sociale e culturale dell’intero Paese.

«Il convegno di Treviso – spiega Marco Pio Bravo, delegato regionale Ac Triveneto - vuole essere l’occasione per offrire un ritratto dell’essere famiglia oggi, della sua evoluzione, delle sfide e delle contraddizioni che il presente propone alla cellula fondamentale e prima di ogni contesto sociale, attraverso la storia, l’esperienza e la ricchezza del nostro vissuto, delle nostre grandi e piccole comunità in Veneto, in Trentino e in Friuli Venezia Giulia: luoghi intensi di fede, di cultura e di economia che da sempre incidono sulla fisionomia dell’Italia, a volte sino a caratterizzarla in maniera decisiva».

A partire da una verità non celabile. «Nell’attuale contesto sociale ed economico la famiglia appare sempre più da sola a resistere e ad affrontare la crisi che investe il mondo del lavoro, delle relazioni educative, delle dinamiche sociali e politiche. Poiché essa è la radice capace di nutrire tutti i contesti sociali, è linfa di solidarietà tra le generazioni, di buone relazioni, di gratuità e reciprocità nel dono. Ma questo può valere – conclude Marco Pio Bravo – solo se questa radice, la famiglia, è vitale e continuamente sostenuta e difesa».

Il Convegno di Treviso sarà aperto da mons. Domenico Sigalini (assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica); seguiranno gli interventi di presentazione del convegno e di saluto da parte di Marco Pio Bravo (delegato regionale Ac Triveneto), Stefano Zoccarato (presidente diocesano dell’AC di Treviso) e mons. Giuseppe Rizzo (vicario generale della diocesi di Treviso). La relazione centrale sarà svolta da Maria Castiglioni dell’Università di Padova (“La famiglia nel Nordest dagli anni del Concilio a oggi”). Seguirà la tavola rotonda - moderata da Fabiana Martini e Davide Carboni - a cui prenderanno parte don Giampaolo Dianin (teologo moralista della Facoltà Teologica del Triveneto), Andrea Ferrazzi (assessore alle politiche per la famiglia del comune di Venezia), Gianfranco Refosco (segretario generale Ust-Cisl di Vicenza) e Alessandro Vardanega (presidente Unindustria di Treviso). Le conclusioni sono affidate a Franco Miano (presidente nazionale dell’Azione Cattolica).