mons.Becciu, Roy, De Siervo e Miano al Sem. Toniolo su Mess. pace di Bendetto XVI - Roma, 26 gennaio 2013

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Seminario

Beati gli operatori di pace

Il Messaggio Pontificio per la Giornata Mondiale della Pace 2013

(Sabato 26 gennaio 2013, ore 9.15 - Roma, Domus Mariae, via Aurelia 481)

La Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana e l’Istituto di Diritto internazionale della pace “G. Toniolo” con il Seminario di studio organizzato per domani 26 gennaio mattina a Roma, presso la Domus Mariae in via Aurelia 481, si propongono di approfondire la riflessione sui temi affrontati da Benedetto XVI nel Messaggio per la giornata mondiale della pace 2013 e, allo stesso tempo, di fornire un originale contributo a quell’«immenso compito di educazione alla pace» che si spalanca innanzi a chi ha a cuore il bene delle generazioni presenti e future.

L’orizzonte comune in cui muoverà l’analisi proposta dal Seminario sarà costituito dal «riconoscimento di essere, in Dio, un’unica famiglia umana», chiamata ad operare insieme per ottenere la pace, che «comporta la costruzione di una convivenza fondata sulla verità, sulla libertà, sull’amore e sulla giustizia».

Dopo il saluto introduttivo del presidente nazionale dell’Ac, Franco Miano, e del presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto “G. Toniolo”, Ugo De Siervo, sarà la volta delle relazioni affidate a mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, e a Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis.

Tra le numerose tematiche richiamate dal Messaggio, particolare attenzione verrà dedicata a quella che Benedetto XVI indica quale imprescindibile presupposto della pace: la promozione della vita umana in tutte le sue dimensioni, personale, comunitaria e trascendente. Tale assunto viene in special modo declinato da papa Ratzinger nella difesa del diritto fondamentale alla vita, nella promozione della struttura naturale del matrimonio, nella tutela della libertà religiosa, nonché nella garanzia della piena realizzazione dei diritti e dei doveri sociali, primo fra tutti il lavoro.

Si tratta di questioni che, nell’attuale contesto di crisi finanziaria, economica, etica e politica, risuonano come un monito e, al tempo stesso, un invito. In gioco c’è la costruzione di un mondo più giusto e solidale, la realizzazione di un modello nuovo di sviluppo, il conseguimento di un bene più grande. Le sfide che ne discendono sul piano educativo, pastorale e civile verranno prontamente raccolte dall’Azione cattolica, da sempre fedele all’impegno educativo per la formazione delle coscienze e la promozione di uno sviluppo umano integrale di ragazzi, giovani e adulti, in ogni parte del Paese.