mons. Montenegro, Borgiani, D'Angelo, Diomede, Firetto e Romeo al conv. "La convivialità delle differenze" - Porto Empedocle, 25/1/2014

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Convegno pubblico

La convivialità delle differenze

(Porto Empedocle, sabato 25 gennaio 2014 – ore 9.30 – Nave Laurana – Molo Levante)

Il secondo dei tre appuntami che l’Azione Cattolica Italiana e l’Istituto Giuseppe Toniolo

dedicano al tema della pace.

Il primo a Roma (12 gennaio), il terzo a Vittorio Veneto (31 gennaio)

«Cari amici, voi siete vicini al cuore della Chiesa, perché la Chiesa è un popolo in cammino verso il Regno di Dio, che Gesù Cristo ha portato in mezzo a noi. Non perdete la speranza di un mondo migliore! Vi auguro di vivere in pace nei Paesi che vi accolgono, custodendo i valori delle vostre culture di origine. Vorrei ringraziare coloro che lavorano con i migranti per accoglierli e accompagnarli nei loro momenti difficili, per difenderli da quelli che il beato Scalabrini definiva “i mercanti di carne umana”, che vogliono schiavizzare i migranti!» Così papa Francesco all’Angelus di domenica 19 gennaio, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.

Ancora una volta papa Francesco punta dritto alla coscienza di ciascuno, e come fatto con il messaggio per la giornata mondiale della pace 2014, “Fraternità, fondamento e via della pace”, ci ricorda che alla base delle ingiustizie del mondo contemporaneo vi sono storie di egoismo quotidiano, piccoli e grandi tradimenti, ma tutti pur sempre drammatici, della comune vocazione alla fraternità tra tutti gli esseri umani.

Vi è dunque una fraternità da riscoprire e valorizzare in seno ad ogni famiglia e ad ogni comunità, in economia, in quegli angoli di città dove si consumano i drammi dell’emarginazione, della disoccupazione, della prostituzione, della violenza materiale e morale. Dalle tante storie quotidiane di un’umanità offesa e sofferente si eleva, inesorabile, una richiesta di pace e di giustizia. È una richiesta di pace e di giustizia che ci viene affidata con fiducia e speranza da papa Francesco. Egli ci invita ad un’inversione di tendenza, ci spinge ad assumere uno sguardo nuovo su noi stessi e sul mondo, ci fa scorgere il cammino da compiere, si offre di compierlo con noi.

L’Azione Cattolica Italiana, tenendo fede ad una consolidata tradizione di impegno per la promozione di una cultura di pace, ha scelto di mettersi in cammino con Francesco. A partire dalla marcia della pace svoltasi lo scorso 31 dicembre a Campobasso, promossa insieme con Pax Christi, Caritas e Focsiv, e per tutto il mese di gennaio, si registrano numerose, su tutto il territorio nazionale, le occasioni di approfondimento, preghiera e testimonianza, oltre alle tante iniziative di solidarietà promosse dall’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr) e dall’intera associazione a favore dei bambini di Haiti.

Un “cammino” che l’Azione Cattolica, insieme con l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, sta compiendo attraverso tre tappe principali da Nord a Sud della penisola, quasi a stringere in un unico grande abbraccio il Paese intorno al tema della pace. Se «il servizio è l’anima di quella fraternità che edifica la pace», come ricorda papa Francesco, l’Ac, anche in occasione di questo Mese della Pace 2014, desidera rimarcare il proprio stile di servizio, facendosi incontro alle persone e abitando i territori e le parrocchie con spirito fraterno. Tre tappe che raccontano, in modo diverso, tre capisaldi dell’impegno associativo sui temi della pace: lo studio e l’approfondimento culturale quale contributo per l’elaborazione di una vera e propria pedagogia della pace; l’impegno concreto per le vie del mondo e al fianco degli ultimi attraverso un esercizio responsabile della cittadinanza e la passione per il bene comune; la festa dell’incontro e la gioia dello stare insieme per rafforzare i legami tra generazioni diverse e all’interno della società e della comunità ecclesiale.

Dopo l’appuntamento di Roma (lo scorso 12 gennaio) e prima dell’incontro festa a Vittorio Veneto (il prossimo 31 gennaio). La seconda tappa è prevista per la mattinata di sabato 25 gennaio 2014 a Porto Empedocle, approdo e snodo commerciale della città di Agrigento, dove, all’interno della nave Laurana attraccata al molo di levante nel porto cittadino, si svolgerà una tavola rotonda con convivio sul seguente tema: “La convivialità delle differenze. L’iniziativa ha il patrocinio del ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ed è rivolta in particolare ai responsabili delle istituzioni civili ed ecclesiali del territorio della provincia di Agrigento. Intervengono l’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI) e della Fondazione Migrantes, il segretario nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Gigi Borgiani, il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il presidente del Tribunale, Luigi D’Angelo, il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto. I lavori saranno moderati dal giornalista Rai Enzo Romeo.

Il luogo dell’incontro agrigentino e la particolare ambientazione prescelta, una nave affacciata sul Mediterraneo, sono carichi di valenza semantica e, al contempo, raccontano lo stile di vicinanza, concretezza e profezia con cui l’Azione Cattolica intende affrontare le questioni che si agitano nel Mediterraneo. Oltre il tempo delle emergenze e in continuità con un impegno costante accanto alla popolazione di Lampedusa e alle associazioni locali. Dalle rive di questo mare antico, in cui si materializzano le rotte della speranza di persone e di interi popoli in movimento alla ricerca di futuro, la presidenza nazionale Ac e l’Istituto Giuseppe Toniolo, insieme con l’associazione diocesana di Ac, si propongono di contribuire a produrre una risposta culturale e politica ai processi di trasformazione in atto, che abbia alla radice i valori dell’incontro, del dialogo, della giustizia come opzioni per gestire il volto multiculturale e multireligioso del Paese. Obiettivo ultimo è quello di sensibilizzare la comunità civile alla necessità che la fraternità, a cui ha esortato papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2014, si concretizzi in una sostenibile ed efficace inclusione sociale, attraverso un processo d’integrazione fondato sulla convivialità delle differenze.

Per poter accedere alla Nave, è indispensabile comunicare la propria presenza a:

presidenza@azionecattolicaagrigento.it o telefonare al 329.3603629 entro il 23 gennaio.

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