mons. Gallagher, Benvenuti, Buonomo, Villani e Viola al conv. "I nuovi volti della guerra"

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Istituto di Diritto internazionale della pace “G. Toniolo” - Azione Cattolica Italiana

Convegno Pubblico

I nuovi volti della guerra

Quali sfide per il diritto internazionale della pace?

(Venerdì 9 ottobre 2015, ore 16-20 – Roma, Domus Mariae, via Aurelia 481)

 

La guerra è cambiata. Soltanto le ferite profonde e le terribili offese che essa arreca alla dignità dell’uomo restano immutate. I conflitti che si combattono oggi nel mondo presentano caratteristiche nuove anche rispetto a quelli più recenti del secolo scorso. E ciò non solo perché l’industria bellica ha sviluppato nuove armi e tecnologie di distruzione ma soprattutto perché si sono moltiplicati i modi, i luoghi e i tempi con cui si arrecano minacce alla pace. Sono mutate le parti del conflitto, con l’emergere di attori non statali. Sono mutate le alleanze tradizionali e i blocchi contrapposti. Ed è mutato nell’opinione pubblica il modo di percepire i conflitti in atto nel mondo.

In un mondo sempre più “villaggio globale”, la guerra fa sentire con più forza i boati dei bombardamenti, il rumore sordo degli spari. Le grida delle vittime entrano fin dentro le nostre case. I profughi e rifugiati in fuga dai paesi in guerra bussano alle porte delle nostre città, scuotono le coscienze assopite della vecchia Europa e del resto del mondo. In questo quadro generale, la violazione delle regole di diritto dettate dall’ordinamento internazionale si fa più drammatica e pone nuove sfide alla causa della pace.

La questione è al centro del Convegno annuale organizzato dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, in collaborazione con la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, che si svolgerà il prossimo 9 ottobre, a Roma, sul tema: I nuovi volti della guerra. Quali sfide per il diritto internazionale della pace?.

I lavori, presieduti da Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Toniolo, si apriranno con i saluti del presidente nazionale di Ac, Matteo Truffelli, e proseguiranno con una relazione introduttiva affidata a mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, che si soffermerà sulle attese con cui la Chiesa guarda alle più recenti crisi belliche che sconvolgono il pianeta, enucleando le ragioni di speranza sulle quali edificare la pace.

Su tali premesse, quattro autorevoli esponenti della comunità scientifica si confronteranno nell’ambito di una tavola rotonda, soffermandosi sugli aspetti evolutivi e gli strumenti del diritto internazionale della pace, di fronte agli scenari attuali: Paolo Benvenuti, Università degli Studi di “Roma Tre”, Vincenzo Buonomo, Pontificia Università Lateranense, Ugo Villani, Università degli Studi di Bari, Francesco Viola, Università degli Studi di Palermo.

Il convegno offrirà l’occasione per rilanciare l’appello per la pace rivolto dal Papa Francesco alla comunità internazionale, all’indomani visita all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante il recente viaggio a New York. Nel suo discorso ai governanti e alle nazioni, papa Francesco ha messo in guardia da un diritto basato sulla minaccia della distruzione reciproca e potenzialmente di tutta l’umanità, che confuterebbe la natura stessa delle Nazioni Unite, trasformandole in “Nazioni unite dalla paura e dalla sfiducia”. «La guerra è la negazione di tutti i diritti e una drammatica aggressione all’ambiente» ha affermato il Papa. «Se si vuole un autentico sviluppo umano integrale per tutti, occorre proseguire senza stancarsi nell’impegno di evitare la guerra tra le nazioni e tra i popoli».

È necessario, dunque, rinsaldare le fondamenta della costruzione giuridica internazionale sancite nel Preambolo della Carta delle Nazioni Unite e fare tutto il possibile affinché il diritto prevalga sulla forza, affinché i solenni ideali della promozione del «progresso sociale» e di «un più elevato livello di vita all’interno di una più ampia libertà» trovino realizzazione, preservando le future generazioni dal «flagello della guerra».

 

Il programma del Convegno