Eucarestia e vita quotidiana

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Convegno dei Presidenti e Assistenti Unitari Diocesani

“Eucarestia e vita quotidiana”

La responsabilità dell’AC verso la XIV Assemblea

(Ancona - 10/12 settembre 2010 - Università Politecnica delle Marche - Facoltà di Economia) 

Previsti gli interventi di: don Erio Castellucci, mons. Luigi Conti, Paola Dal Toso, mons. Edoardo Menichelli, Franco Miano, mons. Domenico Sigalini 

L’Eucarestia come dono. L’Eucarestia come responsabilità. L’Eucarestia come cuore della missione. L’Azione cattolica si ritrova ad Ancona dal 10 al 12 settembre, a un anno esatto dal Congresso eucaristico del settembre 2011, per l’ormai tradizionale Convegno dei presidenti e degli assistenti diocesani. E sarà un incontro straordinario per diversi motivi: il ritrovarsi nella stessa sede in cui fra un anno la Chiesa italiana mediterà sulla centralità dell’Eucarestia nella vita delle comunità e del mondo, l’imminente pubblicazione degli Orientamenti pastorali dei vescovi italiani, dedicati al compito urgente dell’educazione, l’avvio, di lì a qualche settimana, del cammino assembleare dell’associazione (che partirà dalle parrocchie in autunno e si concluderà con l’Assemblea nazionale del 6-8 maggio 2011), la celebrazione in ottobre, a Reggio Calabria, della Settimana sociale dei cattolici italiani.

Al centro del convegno, dunque, Cristo che si spezza per l’uomo. Un dono di salvezza che, per i laici impegnati, si trasforma nella responsabilità di un annuncio gioioso e costante. L’incontro sarà un intenso itinerario spirituale, per ritrovare le motivazioni essenziali e autentiche dell’impegno per l’uomo attraverso il servizio associativo. Solo ritrovandosi nelle fondamenta della fede, infatti, l’Ac è in grado di rilanciare la propria presenza nel mondo, in modo particolare in vista dell’itinerario assembleare, che chiamerà i soci a meditare non tanto su incarichi e ruoli, quanto sulla propria adesione al Vangelo e sulla responsabilità della testimonianza. In questo senso, allora, è evidente il collegamento con il Congresso eucaristico del 2011, intitolato Signore, da chi andremo? Una domanda che ci interpella sia come discepoli sia come persone che vogliono umilmente farsi carico della sete di Dio dei fratelli.

Innestare il tema della responsabilità nella più ampia riflessione sulla centralità eucaristica significherà, per i presidenti e gli assistenti, purificare le intenzioni e, nello stesso tempo, ricercare le passioni e gli slanci necessari per raccontare a tutti la propria fede, per incidere con gli altri sul tessuto sociale, per coinvolgere altre persone nell’avventura associativa, per sostenere instancabilmente le associazioni territoriali. È un lavoro ordinario e sicuramente molto denso, che oggi più che mai appare necessario per mostrare il volto di un’Ac vitale e presente. Il contributo che emergerà sarà sicuramente tesoro prezioso per il prossimo documento assembleare, sul quale il Consiglio nazionale ha già iniziato a lavorare.

Nei giorni in cui si incontreranno i presidenti e gli assistenti, inoltre, sarà imminente la pubblicazione degli Orientamenti pastorali dei vescovi italiani per il prossimo decennio. Sarà doveroso per l’associazione pensare già a strade efficaci per il discernimento comunitario e per mediarli nelle Chiese locali e nelle comunità parrocchiali. Il fatto che gli Orientamenti tocchino il tema dell’educazione, su cui l’Ac vanta una vasta tradizione, ci pone di fronte a importanti responsabilità, da assumere con gioia e spirito di servizio. In tutte le ultime iniziative nazionali, e in molte iniziative diocesane, l’Ac ha già preparato il terreno per un rinnovato impegno educativo, e soprattutto per la nascita di nuove vocazioni al servizio del compito formativo.

Il mandato missionario dell’Eucarestia, inoltre, ben si sposa con il tema della “piazza”, al centro del nuovo anno associativo 2010/2011, e soprattutto si sposa con l’Agenda di speranza che i cattolici italiani vogliono costruire nella prossima Settimana sociale di Reggio Calabria (14-17 ottobre 2010). L’associazione arriva all’incontro calabrese con il bagaglio dei 16 convegni pubblici regionali dell’anno associativo che sta per finire, e con tantissime iniziative sull’intero territorio nazionale, realizzate con lo scopo di stringere legami propositivi con le forze sane del paese. Sulla scia di questo itinerario, l’Ac giunge alle Settimane sociali con specifiche idee e contributi per l’Agenda a partire da lavoro, famiglia, moralità della sfera pubblica, priorità agli ultimi e ai penultimi e promozione della vita.

Si tratta, in qualche modo, di un convegno-snodo, in cui convergerà tutto il cammino fatto sinora e da cui si aprirà il percorso verso il domani dell’Ac, della Chiesa e del Paese. Diventa dunque importante esserci, partecipare, contribuire all’edificazione di un progetto comune per servire meglio le persone che ci sono affidate.

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