Modello EAS - Enti non commerciali alla verifica dell'obbligo di ripresentazione

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Vi segnaliamo che è possibile sanare l’omessa presentazione del Modello EAS entro il prossimo 31/10/2017. Leggi l'articolo di ItaliaOggi in allegato.

Ogni anno gli enti non commerciali di tipo associativo (e in ambito sportivo, anche le società di capitali sportive dilettantistiche) devono effettuare le opportune verifiche ai fini dell’obbligo della eventuale ripresentazione telematica del modello Eas.

Con l’adempimento introdotto dall’’art.30 del D.L. n.185/08 (cosiddetto D.L. “Anti CrisI”), tali soggetti hanno infatti l’obbligo di "trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito modello" che ha lo scopo di verificare il rispetto delle disposizioni fiscali (previste tanto ai fini Iva dall’art.4 d.P.R. n.633/72, quanto ai fini delle imposte sui redditi dall’art.48 Tuir) che consentono di mantenere le entrate di tali soggetti nell’alveo della non commercialità. Occorre poi considerare che non tutti gli enti sono soggetti all’obbligo di presentazione del modello Eas e che, per talune categorie di enti viene prevista una modalità di compilazione ultra semplificata del modello.

La presentazione del modello Eas costituisce un adempimento “una tantum” da effettuarsi entro 60 giorni dalla costituzione dell’ente, e va ripresentato unicamente in caso di variazione di talune informazioni fornite nel modello inviato precedentemente.