Il racconto della due giorni Ac in Basilicata

Pietre vive

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di Maria Pina Della Speranza*- Sulla strada per Matera, nell’aria insolitamente fredda di un 17 novembre dal tempo incerto, tanti erano gli interrogativi sulla organizzazione delle due giornate di incontro con la Presidenza nazionale Ac. Eppure nessun piano alternativo previsto nell’organizzazione, fiduciosi che avremmo comunque superato le difficoltà grazie all’entusiasmo e alla buona volontà di tutti. Le preoccupazioni poi, si sono via via dissipate, approssimandoci alla casa di spiritualità Sant’Anna, dove alloggiavano i nostri ospiti, e così la tensione, che si è sciolta alla vista di volti sorridenti di persone conosciute, provenienti dalle diverse diocesi di Basilicata, che, in gruppetti, a passo veloce, procedevano verso il luogo d’incontro. Tutti protesi verso la prospettiva di far festa insieme, di incontrarsi nella gioia.
E finalmente ci siamo! Saluti, abbracci, il ritrovarsi, il riconoscersi nella comune appartenenza, nel legame forte di una fede condivisa che la partecipazione alla mensa eucaristica ha rinforzato. La chiesa di Santa Chiara ci ha radunati intorno ai nostri assistenti nazionali e regionali che hanno concelebrato. Il miglior modo per iniziare.
Dopo i saluti ufficiali, eccoci per le strade di Matera, gruppo curioso e animato! Curioso di vedere, ma anche animato dalla voglia di raccontarsi, ascoltare e condividere, dal desiderio di fare famiglia. In un panorama magico, reso ancor più suggestivo da un sole che ha giocato a nascondino per tutta la mattinata, è proceduta la visita ai Sassi e alle sue chiese. E così, a somiglianza con la vita che in quei luoghi è stata vissuta, profonda è stata la prossimità, ma anche la disponibilità ad accogliere le difficoltà rappresentate per noi da innumerevoli scalinate e da improvvisi piovaschi.
Siamo finalmente giunti alla Chiesa di San Pietro Caveoso, dove, a rinfrancarci dalla fatica, hanno provveduto due giovani musicisti pisticcesi deliziandoci con arie antiche e moderne. A seguire la professoressa Cammisa, responsabile diocesana della Caritas, ci ha proposto una riflessione sul rapporto tra fede, bellezza e cultura. Ci ha aiutato a trarre pensieri dalle nostre emozioni e ci ha informati sul vasto contributo di idee e progetti culturali che la comunità ecclesiale ha proposto per MT2019.
Dopo il pranzo consumato comunitariamente, ci siamo ritrovati nella solenne chiesa sconsacrata di Cristo flagellato, nel cuore della città, in una sala gremita di persone: giovanissimi, giovani e adulti festosi e pensosi, dopo la bella relazione di mons. Intini, vescovo di Tricarico. Dalla religiosità popolare, che tante tracce ha disseminato nella città di Matera, alla riflessione sulla spiritualità laicale: l’uomo nel rapporto con Dio si svela pienamente a se stesso.
Carmela e Luca, sposi di Azione Cattolica, hanno condiviso con noi i loro ricordi del viaggio di nozze in Terra Santa dove hanno prestato servizio in una casa per diversamente abili. Nella concretezza del loro amore, che si è fatto dono per gli altri, abbiamo ritrovato il senso della spiritualità dei laici che è esperienza piena ed appassionata del mondo. Nel frattempo i più giovani hanno incontrato i responsabili di settore e il Msac, avendo chiesto di conoscere il movimento, per poter essere segno di speranza nel mondo della scuola.
Tra musica e parole - hanno suonato per noi due allievi dell’Accademia Ducale di Pietragalla - siamo giunti al “Questions time”. Hanno risposto i membri della presidenza nazionale che alla conclusione ci hanno consegnato l’icona della Madonna della “Domus Mariae”, parte del progetto destinato agli adultissimi. Grandi e piccoli hanno apprezzato interventi e relazioni e si sono salutati per ritrovarsi l’indomani. Non poteva mancare prima di cena un giro per il centro cittadino per ammirare in anteprima le ambientazioni delle 3 monumentali opere scultoree di Dalì: l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo.
La domenica mattina si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Caiazzo, vescovo di Matera, che ci ha poi fatto compagnia per l’intera mattinata occupata da una tavola rotonda. Hanno partecipato il sindaco di Matera avv. De Ruggieri, il prefetto dott.ssa Bellomo, il vescovo Mons. Caiazzo e don Gianluca Bellusci già assistente unitario regionale di Ac. Si è parlato della situazione regionale e delle estrazioni petrolifere, della città che si avvia a vivere il 2019, del ruolo della comunità ecclesiale, delle prospettive di sviluppo. Tale momento ha rappresentato il naturale punto di approdo per un’Ac che si interroga puntualmente sui problemi sociali ed economici del territorio cui appartiene, attenta alle dinamiche che lo animano e integrata nel tessuto ecclesiale. Semi di speranza hanno seminato nell’uditorio i racconti di giovani imprenditori, start up lucane che hanno raccontato la loro esperienza. Così, sulle dolci note regalateci dalla nostra incaricata regionale del settore giovani, Gilda, ci siamo avviati alla conclusione.
Dal percorso effettuato con i nostri ospiti è emersa un’associazione incarnata e desiderosa di esprimere una cultura generativa, di formare cittadini esemplari e testimoni della fede, come hanno sottolineato nelle conclusioni, don Antonio Mastantuono e il nostro presidente Matteo Truffelli. La visita si è così conclusa, lasciando in tutti la piacevole sensazione di aver rinforzato legami, di aver costruito ponti e implementato dialoghi, di aver approfondito la consapevolezza della vigna da coltivare, in cui il Signore continua a chiamarci quanto più cresce il bisogno di operai disposti a lavorare in essa. Grazie Matteo, don Antonio, Tommaso, don Marco, Adelaide, Michele, Luisa, don Mario, don Fabrizio, Antonella. A presto!

*Delegata regionale Ac Basilicata