Pubblicato «Dialoghi» n. 3-2017

Orizzonti del desiderio, domande di felicità

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«Un paradosso rende oggi particolarmente difficile il continuo rincorrersi di desiderio e felicità, che plasma le attese del mondo giovanile e disegna l’architettura della vita personale e comunitaria: un’inflazione di promesse di felicità – più o meno autentiche e liberanti – non riesce a estinguere la sete del desiderio. Cresce in modo pervasivo l’offerta di felicità a buon mercato, ma nello stesso tempo anche la domanda continua a crescere, secondo una dinamica che si riflette sull’orizzonte del desiderio, strappandolo da quel cielo stellato in cui sembrerebbe avere la sua origine (de-sidera) e sfigurandolo nel frullatore del consumismo»: cosi Luigi Alici nell’introduzione a Orizzonti del desiderio, domande di felicità, il ricco Dossier curato assieme a Piermarco Aroldi e proposto dalla rivista «Dialoghi» n.3-2017, il trimestrale culturale promosso dall’Azione Cattolica Italiana in collaborazione con l’Istituti “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”, in arrivo in questi giorni nelle case dei suoi abbonati.
«Il Dossier… muove dall’ascolto del mondo giovanile, riletto alla luce di dinamiche culturali e sociali più ampie. L’attenzione quindi si sposta sulla questione fondamentale del rapporto tra desiderio e felicità, esplorata da angolature diverse e aspetti complementari. Segue un approfondimento intorno alla figura di Gesù come uomo compiutamente felice, mentre l’ultimo intervento, affidato a una voce autorevole del dibattito contemporaneo, introduce una tematica in qualche modo “eccentrica”, che sposta il tema verso le frontiere estreme della rabbia e del perdono». I contributi sono di Fabio Introini (I millennials e la ricerca di una “società felice”), Piermarco Aroldi (I motori di ricerca della felicità); Susy Zanardo (Dentro e oltre Babele), Francesco Stoppa (Desideri senza felicità, felicità senza desiderio), Enzo Appella (Gesù e il modello evangelico della felicità), Martha C. Nussbaum (La rabbia e il perdono).
Il numero della rivista si apre con l’Editoriale di Pina De Simone (Non perdere mai la voglia di camminare) che ci ricorda come al di là delle distinzioni a volte pretestuose, tra chi fugge dalla guerra e dalla persecuzione alla ricerca di un asilo e di una libertà possibile e chi fugge dalla miseria e dalla fame alla ricerca di migliori condizioni di vita», sia proprio di ogni essere uomo l’essere in viaggio, «il muoversi verso «un altrove che non sempre conosciamo ma che è promessa di felicità».
Segue Primo Piano, con l’interessante intervista di Fabio Zavattaro al neo presidente dei vescovi italiani, il card. Gualtiero Bassetti (Collegialità, dialogo e tanta Evangelii gaudium), che sottolinea come «la Cei non è né un partito, né il sindacato dei cattolici italiani». Le sue parole-chiavi: «annuncio, unità e carità». E un’attenzione particolare al mondo del lavoro, alle famiglie e ai migranti. All’Azione cattolica ricorda che è chiamata, qui e ora, a «prendere parte alla costruzione del bene comune». Segue Gian Candido De Martin (L’Europa in bilico (tra rilancio e involuzione)) che propone una lettura dello stato di incertezza, tra nodi critici e segni di vitalità, in cui sembra sprofondato il progetto stesso di Unione europea.
Nella rubrica Eventi e Idee i contributi di: Paolo Braga sulle serialità del piccolo schermo (Serie televisive e ricerca della felicità); Michele D’Avino sulla summer school promossa dall’Istituto «G. Toniolo» insieme a Caritas, Focsiv e Missio (Acting EurHope: una scuola per il progetto europeo); Serena Noceti che presenta i contenuti di un seminario di studio su “La riforma e le riforme nella Chiesa” (Ecclesia semper reformanda).
Si prosegue con la sezione Il libro i libri che ospita articoli di Umberto Ronga (Notazioni sulla questione costituzionale in Italia), Gabriele Gabrielli (Una rivoluzione che possiamo piegare al bene comune), Emilio Centomo (Il volto sinodale e “plurale” del magistero di Francesco).
Chiude il numero la rubrica Profili che propone un ritratto del giurista Antonio Amorth e una rilettura del suo contributo alla definizione dei principi del nuovo Stato costituzionale a cura di Nicola Antonetti (Indirizzi per la Costituente e la nascente democrazia).