Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Convegno sui 150 anni dell'Ac

Nella nostra storia, l’impegno per la democrazia e per la vita del Paese

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di Matteo Truffelli* - Siamo davvero felici di averla qui, oggi, in occasione di questo Convegno storico con cui l’Azione Cattolica Italiana conclude un percorso di studi ed eventi pubblici dedicati al centocinquantesimo anniversario della nascita dell’Associazione.
La sua presenza è per noi motivo di grande gioia, perché ci conferma ancora una volta nella consapevolezza che la storia dell’Azione Cattolica non rappresenta un patrimonio solo nostro, delle tante generazioni di giovani, adulti e bambini che hanno fatto parte dell’’associazione in questi centocinqunt’anni, ma appartiene a tutta’Italia, oltre che a tutta la Chiesa. Perché la nostra è una storia che ha contribuito in molti modi a fare la storia del nostro Paese, sul piano sociale come su quello formativo, sul piano politico come su quello culturale. Grazie all’azione di personalità eminenti, che hanno ricoperto incarichi importanti nelle istituzioni e nella società, oltre che in ambito ecclesiale. Ma ancor più grazie all’impegno quotidiano e spesso poco visibile di milioni di uomini e donne, giovani, ragazzi e adulti di ogni età e di ogni condizione sociale, che hanno saputo portare un contributo prezioso allo sviluppo della società italiana.
Quando abbiamo deciso di ricordare la nascita della nostra associazione, però, l’intento non era quello di dare vita a un’autocelebrazione, ma piuttosto lasciarci interpellare dalla nostra storia per chiederci come essere, oggi, all’altezza di essa.
In questo Lei ci è di esempio, e desideriamo dirle grazie per quello che fa ogni giorno per il nostro Paese con saggezza, coraggio e mitezza. L’Italia e l’Europa hanno bisogno che si rafforzi nei cittadini il senso delle istituzioni, che cresca una cultura del senso dello Stato grazie all’opera esemplare di donne e uomini impegnati in maniera disinteressata e capace per la cosa pubblica.
Grazie per il suo impegno volto a rafforzare la coesione del nostro Paese. La nostra Italia, così come la nostra Europa, hanno bisogno di ritrovare le ragioni forti di una coesistenza pacifica e solidale. Grazie per la chiarezza e la forza con cui richiama sempre le istituzioni, le forze politiche e l’opinione pubblica alla responsabilità di unire invece che dividere.
Grazie per la sua quotidiana opera di custodia della nostra democrazia, nata dai valori della Resistenza e dal sacrificio di tanti uomini e donne che seppero opporsi alla logica totalitaria. Una democrazia preservata e fatta crescere dalle tantissime persone che si sono poste a servizio delle istituzioni repubblicane e dei processi di partecipazione responsabile alla cosa pubblica.
Tra coloro che si sono spesi in questo esigente servizio tanti, davvero tanti, sono stati e sono gli aderenti dell’Azione Cattolica, e tra questi vogliamo oggi ricordare in modo particolare suo fratello, Piersanti, dirigente della nostra associazione in gioventù e poi figura esemplare di credente impegnato per la democrazia, la legalità e lo sviluppo umano, fino al sacrificio della vita.
Signor Presidente, incontrandola oggi, in questa occasione di memoria pubblica, desideriamo ribadire l’impegno di tutta l’Azione Cattolica Italiana a portare il nostro fattivo contributo alla vita del Paese, a quella dell’Europa e del mondo, a partire da quel Mediterraneo su cui tante delle case e delle città che abitiamo si affacciano. In un clima culturale e politico lacerato da una molteplicità di aspre contrapposizioni, vogliamo continuare a essere promotori di legami solidali tra le generazioni, tra i gruppi sociali, tra le culture, tra i territori, tra i popoli. Vogliamo continuare a formare cittadini consapevoli e responsabili, appassionati e generosi.
Nel ringraziarla ancora per il suo generoso ed esemplare servizio e per essere qui con noi oggi, le auguriamo con tutto il cuore buon lavoro, assicurandole il sostegno, la collaborazione, la preghiera di tutta l’Azione Cattolica Italiana.

*L'intervento di saluto rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella