XVI Congresso nazionale Msac

Chiamati a lasciare un’impronta

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Dal 31 marzo al 2 aprile prossimi, il XVI Congresso nazionale degli studenti di Azione Cattolica Il tempo delle scelte! Studenti chiamati a lasciare un’impronta, tre giorni di amicizia e riflessione sul mondo della scuola nei luoghi – Calenzano e Barbiana – che videro la testimonianza di don Lorenzo Milani. Occasione per un “bilancio” dell’attività del movimento, che in questi anni si è concentrato su riforma dell’istruzione, rilancio della partecipazione studentesca e modalità nuove di primo annuncio.

di Adelaide Iacobelli* - Il Movimento studenti di Azione cattolica ha un sogno che prende forma giorno dopo giorno: rendere straordinario ciò che è ordinario. E così anche il Congresso nazionale del Msac, che può sembrare ordinario, ci impegneremo a renderlo straordinario, proprio come è stata la vita del movimento in questo triennio.
Sarà straordinario per il luogo: Calenzano e Barbiana. Infatti, in queste due località don Lorenzo Milani è stato parroco, ha insegnato, rivoluzionando l’idea di comunità parrocchiale e scolastica. Sarà emozionante poter visitare le stanze in cui don Lorenzo trascorreva il tempo con i suoi studenti, ragazzi che nessun’altra scuola avrebbe amato ed educato come ha fatto lui, rendendo i più svogliati il centro della propria attività di insegnamento, i suoi prediletti.
Sarà straordinario per il periodo: dal 31 marzo al 2 aprile, anno in cui ricorrono i 50 anni dalla morte di don Milani e dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa.
Sarà straordinario per il tema, infatti il titolo del Congresso è: Il tempo delle scelte, studenti chiamati a lasciare un’impronta. In questo titolo abbiamo unito una citazione della figura centrale del nostro incontro, don Milani, e una citazione della figura centrale del nostro operato, papa Francesco. Proveremo, invitando mons. Galantino e il prof. Marco Rossi Doria, a capire quale scuola oggi dobbiamo impegnarci a costruire, partendo dall’esperienza di Barbiana arrivando al magistero di papa Francesco.
Sarà straordinario per i partecipanti: studentesse e studenti di Azione cattolica che scelgono di essere al servizio della Chiesa e della scuola, accettando la responsabilità di essere segretari diocesani o membri di équipe. Ci saranno più di 150 studenti delle scuole superiori che scelgono l’Ac e contribuiscono alla crescita dell’associazione nella loro condizione di studenti.
Ci aspettiamo inoltre tanti giovanissimi di Ac, che incuriositi dalla proposta del Msac, verranno ad osservare cosa significa scegliere di impegnarsi in un’associazione studentesca espressione dell’Azione cattolica. Il Congresso, infatti, è un’occasione privilegiata per conoscere il movimento, per capire come opera nella scuola e per la scuola. Nei tre giorni a Calenzano proveremo a tirare le somme degli anni passati, che hanno visto il Msac concentrato su: riforma della scuola, rilancio della partecipazione studentesca e modalità nuove di primo annuncio.
Sembra allora che gli ingredienti ci siano tutti per ritrovarci insieme dal 31 marzo al 2 aprile, non solo per rinnovare la Segreteria nazionale, ma per mostrare che a Barbiana, 50 anni dopo la morte di don Lorenzo, ci sono ancora studenti pronti a scegliere – e non a elemosinare – una scuola più giusta, di tutti e per tutti.

*Vicesegretaria nazionale del MSAC, articolo pubblicato nella versione cartacea e digitale nel numero 3/marzo di Segno nel mondo