Mostra su don Lorenzo Milani

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Il Sapere serve solo per darlo

a quarant’anni da lettera ad una professoressa

Mostra fotografica-multimediale per ricordare don Lorenzo Milani e la Scuola di Barbiana

La strada per Barbiana è ancora oggi una specie di grossa mulattiera. La casa più vicina ad almeno mezzo chilometro, le altre sparse per i monti. Un paese che non è che una chiesa, una canonica e un cimitero.

Da qui, nel 1967, i ragazzi di una scuola speciale lanciarono un appello al Paese, riaffermando il ruolo primario dell’istituzione scolastica nella formazione del “cittadino sovrano”, rilanciando il diritto all’istruzione come presupposto per il diritto all’eguaglianza, denunciando una scuola che stava scadendo nell’insipienza, o meglio, nella in-Sapienza.

È la denuncia di Lettera a una professoressa, il manifesto del metodo educativo della Scuola di Barbiana, la scuola fondata dal giovane e renitente prete fiorentino don Lorenzo Milani, “allontanato” dalla Curia di Firenze in quest’angolo sperduto del Mugello.

Una scuola per montanari, per i figli dei poveri, per i tanti ragazzi che la scuola di allora perdeva, smarrendosi nelle dinamiche del voto-registro, della promozione ai fini del diploma, del dovere degli insegnanti di “fermare” i meno capaci, i meno dotati, “gli svogliati”, in nome di un sapere che fosse privilegio dei più bravi, dei più intelligenti, dei meritevoli.

I ragazzi di Barbiana chiedevano una scuola che non preparasse al diploma, ma alla vita. Che non insegnasse saperi vuoti di senso, ma che attribuisse a tutto un “fine grande”. Il fine grande di Barbiana era il prossimo. “E come vuol amare il prossimo se non con la scuola, la politica e il sindacato?” Barbiana ci insegna che il Sapere non è prestigio ma serve solo per darlo.

È per ricordare questa scuola, l’esempio del maestro che fu don Lorenzo, l’esperienza vissuta da questi ragazzi, che oggi, a quarant’anni di distanza, il Movimento Studenti di Azione Cattolica ripropone una riflessione sulla figura così controversa di questo prete fiorentino e sull’esempio educativo della scuola di Barbiana.

Il MSAC propone una mostra. Itinerante, tematica, attuale.

Itinerante, perché vogliamo che questa mostra, con le sue parole, le sue foto, la vita che racconta, possa “vistare” quanti più studenti è possibile, raggiungendoli nelle loro scuole, nelle loro province, sul loro territorio. Vogliamo sia patrimonio di tutti, che possa appassionare ogni studente ad una nuova idea di scuola e di studio.

Attuale, perché non si tratta di un amarcord celebrativo di un prete dalla vita un po’ particolare, l’album fotografico di un’esperienza di scuola troppo “speciale”. Siamo convinti che Barbiana possa parlare ancora oggi e possa parlare agli studenti di questo tempo, ai loro sogni, alle loro domande di senso.

Tematica. La mostra proposta dal MSAC è divisa in tre sezioni: Barbiana e gli Ultimi, Barbiana e la Parola, Barbiana e la Costituzione. Sono tre temi di grandissima attualità, che possono contribuire al dibattito culturale in atto, qui e adesso. Mettono al centro le scelte educative di don Lorenzo, le rivendicazioni della Lettera: la scelta dei poveri, il dovere di un’eguaglianza da garantire, il ruolo primario del Sapere nella formazione della Persona, il servizio dell’impegno civile a cui è chiamato ciascun cittadino.

Barbiana era una scuola unica. Irripetibile, come diceva lo stesso don Milani. Sicuramente migliorabile.

Barbiana non è il modello di scuola ideale. È una provocazione. Ma che ha la forza di parlarci ancora. E pretende di essere ascoltata.

Note per richiedere la mostra

Elementi costitutivi

  • Sezione principale:n. 28 pannelli in forex delle dimensioni cm 70 X cm 100, occhiellati in testa, contenenti citazioni di Lettera a una professoressa e fotografie dei ragazzi di Barbiana, organizzati in tre sezioni tematiche (I POVERI, LA PAROLA, LA CITTADINANZA).
  • Sezione storica:n. 15pannelli in forex delle dimensioni cm 115 X cm 100, occhiellati in testa. I pannelli contengono una sintetica biografia di don Lorenzo Milani, la cronologia di fatti ed eventi accaduti nel mondo e nella chiesa negli anni in cui visse don Lorenzo.
  • N. 1 totem autoportante cm 115 X cm 60, recante logo e titolo della mostra.
  • N. 1 video DVD con la testimonianza di Agostino Burberi, ex alunno di Barbiana, con immagini attuali e di repertorio (durante la mostra può essere mandato a ripetizione).
  • È possibile richiedere, contribuendo ai costi di stampa, le brochure di accompagnamento alla mostra (12 pag), in cui vengono spiegate le ragioni per cui è stata prodotta e l’attualità del messaggio lanciato in ciascuna sezione tematica.

Note tecniche

  1. La mostra può essere richiesta alla Segreteria di Presidenza all’indirizzo e-mail promozione@azionecattolica.it o a mezzo fax al n. 0666132360. In caso di richieste per date coincidenti, viene di norma rispettata la precedenza della prenotazione.
  2. Le spese di spedizione sono a carico dei richiedenti. In caso di trasporto in proprio gli ingombri sono i seguenti:
    n. 3 pacchi cm 70 X cm 110 – kg. 15 cadauno
    n. 4 pacchi cm 115 X cm 100 – kg. 10 cadauno.
  3. Per il contributo di gestione della mostra sono richiesti € 100,00, da inviare
    con bonifico utilizzando le seguenti coordinate:
    Banca: CREDITO VALTELLINESE S.c
    Codice Iban IT17P0521603229000000073581
    Intestato Presidenza Nazionale Azione Cattolica Italiana
    Posta: Banco Posta- Poste Italiane Spa
    Intestato a: Azione Cattolica Italiana-Presidenza Nazionale
    Iban: IT 98 D076 0103 2000 0000 0877 001
    con conto corrente postale:
    c/c n. 877001 intestato a Azione Cattolica Italiana – Presidenza nazionale – Via della Conciliazione, 1 – 00193 Roma.
    Per tutti specificare nella causale “MOSTRA DON MILANI”.
  4. In caso di danneggiamento dei pannelli, i richiedenti sono tenuti a rimborsare l’equivalente in denaro.
  5. La restituzione della mostra, deve avvenire entro il 4° giorno dalla chiusura e inviata con gli imballi predisposti al Centro nazionale con corriere espresso o con mezzo proprio.
  6. è richiesta, per documentazione, copia del materiale pubblicitario prodotto e degli echi sulla stampa locale o in altri mezzi di comunicazione.