XVI Congresso nazionale Mlac

Per un lavoro che sia dignitoso

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di Simona Loperte - I lavoratori di Ac si ritroveranno a Lamezia Terme (CZ) dal 31 marzo al 2 aprile per il loro XVI Congresso nazionale Il lavoro dignitoso: libero, creativo, partecipativo e solidale. La sfida del Mlac al 2020. L’attività del Movimento poggerà sempre più su cinque pilastri: educazione, condivisione, testimonianza, attenzione ai mutamenti culturali e sociali e progettualità, attraverso i quali strutturare azioni di pastorale finalizzate alla difesa del valore fondante del lavoro nella società, in un processo di umanizzazione dello stesso volto a perseguire l’obiettivo di una vita degna mediante il lavoro per tutti.

I lavoratori di Ac si ritroveranno a Lamezia Terme (CZ) dal 31 marzo al 2 aprile per il loro XVI Congresso nazionale Il lavoro dignitoso: libero, creativo, partecipativo e solidale. La sfida del Mlac al 2020. L’attività del Movimento poggerà sempre più su cinque pilastri: educazione, condivisione, testimonianza, attenzione ai mutamenti culturali e sociali e progettualità, attraverso i quali strutturare azioni di pastorale finalizzate alla difesa del valore fondante del lavoro nella società, in un processo di umanizzazione dello stesso volto a perseguire l’obiettivo di una vita degna mediante il lavoro per tutti.

di Simona Loperte* - Il Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac) è volto a formare laici maturi e responsabili al servizio della società in cui vivono, attraverso iniziative che durante tutto l’anno vedono impegnati i numerosi volontari ai vari livelli nazionale, regionale e diocesano. Attraverso la formazione ai principi della Dottrina sociale della Chiesa e il metodo del discernimento comunitario, ci sentiamo chiamati a essere discepoli del mondo contemporaneo, in grado cioè di comprenderne i valori – e i disvalori – per meglio orientare il nostro impegno apostolico.
Tutti siamo chiamati a impegnarci affinché «ogni attività umana sia trasformata dal Vangelo», dall’incontro con Gesù Cristo capace di cambiare la storia. I seminari di studio, i campi interregionali e nazionale, le Feste di San Giuseppe, le veglie del 1° maggio, il Concorso delle idee, l’impegno nella filiera dell’evangelizzazione del Progetto Policoro: tante sono le iniziative attraverso cui cerchiamo di implementare una innovativa pastorale d’ambiente capace di coinvolgere, di spronare alla partecipazione, di educare alla lettura dei tempi, di diffondere la cultura della progettualità, di realizzare reti tra comunità civile ed ecclesiale, di esportare esperienze e buone prassi creando vere e proprie alleanze tra soggetti educativi differenti.
In particolare, nel triennio che sta volgendo al termine, il Mlac è stato impegnato in un processo di discernimento dell’attuale situazione del mondo del lavoro, caratterizzata da una crisi profonda che non è solo povertà di mezzi ma soprattutto carenza di fini. Ci si è interrogati su quale ruolo innovativo i corpi intermedi possano giocare in questa fase di difficoltà sociali e lavorative, chiedendosi nel contempo come la comunità cristiana possa essere vicina alle persone in questo tempo in cui domina un sistema economico che genera scarti, come più volte sottolineato da Papa Francesco.
Il lavoro dignitoso: libero, creativo, partecipativo e solidale rappresenta per il Mlac la sfida al 2020 e sarà il tema su cui verterà il prossimo Congresso nazionale, che si svolgerà a Lamezia Terme dal 31 marzo al 2 aprile. Il nostro impegno si articolerà su cinque pilastri (educazione, condivisione, testimonianza, attenzione ai mutamenti culturali e sociali e progettualità), attraverso i quali strutturare azioni di pastorale finalizzate alla difesa del valore fondante del lavoro nella società, in un processo di umanizzazione dello stesso volto a perseguire l’obiettivo di una vita degna mediante il lavoro per tutti.

*Segretario nazionale del Mlac, articolo pubblicato nella versione cartacea e digitale nel numero 3/marzo di Segno nel mondo