La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il triennio 2017-2020

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Il Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, riunito a Roma presso la Domus Mariae, ha nominato oggi i componenti della Presidenza nazionale dell’Associazione, in carica per il triennio 2017-2020.

Maria Grazia Vergari (diocesi Otranto) Vicepresidente per il Settore Adulti
Giuseppe Notarstefano (diocesi di Palermo) Vicepresidente per il Settore Adulti
Luisa Alfarano (diocesi di Locri-Gerace) Vicepresidente per il Settore Giovani
Michele Tridente (diocesi di Tursi-Lagonegro) Vicepresidente per il Settore Giovani
Luca Marcelli (diocesi di Ascoli Piceno) Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr)
Carlotta Benedetti (diocesi di Torino) Segretario generale
Lucio Turra (diocesi di Vicenza) Amministratore nazionale

Si completa così l’organismo di Presidenza che guiderà l’Associazione per i prossimi tre anni, dopo la riconferma di Matteo Truffelli (diocesi di Parma) come Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, avvenuta lo scorso 24 maggio in seno al Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, riunito in sessione straordinaria.
Il primo pensiero è per Papa Francesco, cui i nuovi membri della Presidenza nazionale dell’Ac hanno voluto rivolgere un filiale e affettuoso saluto, rinnovando l’impegno dell’Associazione ad assumere pienamente l’invito rivolto dal Santo Padre all’Azione Cattolica, nell’incontro del 30 aprile scorso in Piazza San Pietro, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario di fondazione: «continuare ad essere un popolo di discepoli-missionari che vivono e testimoniano la gioia di sapere che il Signore ci ama di un amore infinito, e che insieme a Lui amano profondamente la storia in cui abitiamo». Per questo, con il sostegno e la paterna vicinanza dei nostri pastori, radicata nelle parrocchie di tutta Italia, l’Azione Cattolica intende essere sempre più «passione cattolica» tra la gente, tessendo con tutti e con ciascuno relazioni fraterne capaci di generare pagine di bene comune, attraverso l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, alla partecipazione alla vita democratica del Paese, vivendo la propria esperienza di fede non come un abito da vestire in privato, ma fuori dalle sacrestie e incontro al mondo.

Roma, 17 giugno 2017