Seminario sul Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018

La pace, strada facendo

Versione stampabileVersione stampabile

di Michele D’Avino* - Lungo le rotte percorse dai migranti e ad ogni passo compiuto da uomini e donne in fuga da conflitti e violenze. Lì dove comincia il viaggio verso il sogno di una vita migliore e ad ogni nuovo approdo in terra straniera. Sui sentieri che attraversano confini tra Paesi diversi ed oltre i muri che dividono gli uomini e le città. Ogni volta che un forestiero bussa alla nostra porta.
Lì ci attende la pace. Lì si moltiplicano le possibilità concrete per costruire un futuro di pace. È lì che si generano abbracci colmi di speranza e l’umanità si riscopre come una sola grande famiglia. È lì che le nostre città si trasformano in cantieri di pace e la terra diventa “casa comune”.

Con il Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2018, Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace, papa Francesco ci invita a mutare lo sguardo. Occorre assumere una nuova prospettiva sulla crescente presenza di migranti e rifugiati nel mondo, scevra da strumentalizzazioni politiche e pregiudizi discriminatori e xenofobi che enfatizzano i rischi per la sicurezza nazionale e i costi dell’accoglienza.
È uno sguardo “contemplativo”, quello del Papa; lo sguardo di chi si rivolge al proprio vicino e vi scorge il volto del figlio di Dio. Lo sguardo di chi sa che migranti e rifugiati «non arrivano a mani vuote: portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native, e in questo modo arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono». Lo sguardo di chi stima un bene prezioso e inviolabile la dignità di ogni persona umana.

È con questo stesso sguardo che il 19 gennaio prossimo, a Roma (presso la Domus Mariae in via Aurelia, 481 – inizio lavori ore 16.30), la Presidenza nazionale dell’Azione cattolica e l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” promuovono un seminario di approfondimento per riflettere sulle parole del Messaggio pontificio e sulle sfide poste dai fenomeni migratori.
Dopo il saluto iniziale del Presidente nazionale dell’associazione, Matteo Truffelli, e l’introduzione del Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Toniolo, Ugo De Siervo, i lavori saranno aperti da una relazione del card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero pontificio per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che si soffermerà sulle quattro pietre miliari suggerite da papa Francesco per la realizzazione di una strategia che edifichi la pace a partire dalle migrazioni globali: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
A seguire, è previsto un intervento di mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi e Presidente del Comitato di canonizzazione del beato Giuseppe Toniolo, che declinerà l’impegno della Chiesa universale nella dimensione nazionale e della testimonianza laicale. Una presenza che si carica di significato nell’anno in cui ricorre il centenario della scomparsa del laico di Azione cattolica proclamato beato e a distanza di 100 anni dalla fine della prima Guerra mondiale.

Nel suo saluto ai partecipanti alla cerimonia di beatificazione del Toniolo, nell’aprile del 2012, Benedetto XVI volle ricordarne l’impegno per la nascita di un Istituto di diritto internazionale della pace e l’attualità del messaggio imperniato sul primato della persona umana e della solidarietà, citandone espressamente le parole: «Al di sopra degli stessi legittimi beni ed interessi delle singole nazioni e degli Stati, vi è una nota inscindibile che tutti li coordina ad unità, vale a dire il dovere della solidarietà umana».

Infine, il seminario sarà anche l’occasione per guardare al prossimo Sinodo dei Vescovi sui giovani, che sarà celebrato in occasione della Assemblea generale ordinaria dell’ottobre 2018, valorizzando la centralità delle giovani generazioni per l’edificazione della pace. Per questo, uno spazio speciale sarà riservato proprio ai giovani, con la partecipazione ai lavori di Gabriella Serra, Presidente nazionale femminile della Fuci, e Michele Tridente, Vicepresidente nazionale per il Settore Giovani dell’Ac, che apriranno il dibattito consegnando ai relatori le proprie attese e speranze per un futuro di pace.

È un viaggio sulle orme tracciate da migranti di tutto il mondo, sulla terra e dentro il cuore di ogni essere umano, quello che compiremo a Roma il prossimo 19 gennaio. Un viaggio per costruire la pace, insieme, ogni giorno, strada facendo.

*Direttore dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”