Cresce l’attenzione sul “fare politica sotto le parti”

La P maiuscola si misura con il Paese

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di Antonio Martino - Stare dentro le questioni, contribuire al dibattito politico partendo dalle idee, “senza prendere partito” ma piuttosto impegnandosi a formare persone qualificate e capaci di “sporcarsi le mani” per il bene comune, ad ogni livello: è questo quel che si propone oggi l’Azione cattolica e che è ben spiegato e articolato da Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac, nel libro intervista La P maiuscola. Fare politica sotto le parti (Editrice Ave). A partire dall’esortazione di Francesco rivolta agli uomini e alle donne dell’associazione («Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la P maiuscola!» - Roma, 30 aprile 2017), il volume riflette sul contributo che i cattolici, non solo di Ac, posso dare alla vita del paese. Non stando sopra le parti ma sotto, come suggerito nel titolo. Un’indicazione importante specialmente in una stagione in cui la politica italiana sembra più che mai assoggettata alle logiche della pura propaganda, che annebbia le idee e spegne il dialogo e ogni forma di confronto costruttivo.
Una deriva pericolosa da combattere e alla quale non arrendersi, alimentata dalle piazze virtuali che spesso lasciano indietro ogni forma di pensiero. Anche per questo fa piacere segnalare la crescente attenzione alla “questione politica” che si sta sviluppando a partire e intorno al testo del presidente Truffelli, che si offre come occasione di dibattito culturale per tutti e - in particolare - strumento formativo per quanti, dentro e fuori dall’associazione, hanno scelto di stare in politica e hanno bisogno di non essere lasciati soli nel loro percorso.
Dopo i molti appuntamenti di questa estate, il presidente Truffelli e La P maiuscola sono attesi giovedì 11 ottobre a Grosseto (alle ore 18, presso la Sala Friuli della Parrocchia San Francesco, modera l’incontro il giornalista Giacomo D’Onofrio); lunedì 22 ottobre a Ferrara (alle ore 21, presso la Sala Estense – Piazza Municipale, partecipano Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, modera il giornalista Gian Pietro Zerbini); sabato 27 ottobre a Donigala Fenughedu - OR (ore 16.30, presso il Centro nostra Signora del Rimedio, via Oristano 8, incontro pubblico con mons. Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, Giovanni Bachelet, docente di Fisica alla Sapienza, mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, mons. Corrado Melis, delegato regionale per il laicato, Giovanna Fancello, delegata regionale dell’Ac e Gianpaolo Atzei, delegato regionale della Fisc). E poi sarà la volta di Monreale, Foligno, Mantova, Pavia, Ravenna, Nola…
La politica “con la P maiuscola” parte da uno stile, fondato sull’ascolto reciproco e sul rispetto degli altri. La politica “con la P maiuscola” si prepara grazie a politici formati, e può crescere solo dove ci sono cittadini attivi e consapevoli. E per un’associazione laicale come l’Ac, la prospettiva con cui guardare lo scenario sociale e civile è quello di chi si colloca “sotto le parti”. Perché “sotto” e più semplice prendersi cura delle esigenze dei poveri, degli ultimi, degli scartati di ogni età e provenienza.
Insomma, la politica “con la P maiuscola” è metodo e sostanza. Perché - come ricorda Truffelli - «il vero cambiamento passa necessariamente anche attraverso il modo in cui si giunge a fare delle scelte e ad attuarle, non dipende solo da quello che si fa. Ogni volta che un gruppo di persone si riunisce insieme per leggere la realtà mettendo insieme sguardi ed esigenze differenti, prendere decisioni condivise, avviare azioni che guardano al bene di tutti e non all’interesse di alcuni, si creano le condizioni per fare “grande politica”».