La lettera di Miano ad Asia Bibi

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La cartolina che Franco Miano ha inviato ad Asia Bibi, partecipando così all'importante iniziative di Avvenire. Pubblicato su Avvenire il 19 dicembre 2012


Negata la dignità umana. Si ascolti il grido dell’innocenza

Cara Asia,

l’ingiusta e ingiustificabile condanna a morte, e con essa la crudele prigionia che tra inumane violenze ti sottrae da troppo tempo al diritto e alla libertà, e prima di tutto all’amore dei tuoi figli e di tuo marito, in ragione della tua e nostra fede in Cristo Salvatore, agli occhi del mondo non può non essere giudicata per ciò che è: la negazione di quella dignità che è propria di ogni persona umana e che rende le nostre vite un bene prezioso che nessuna norma può e deve calpestare impunemente.
Mentre ti abbraccio da fratello e prego perché le tue quotidiane sofferenze siano - lo spero - alleviate dal sapere che non sei e non sarai mai sola, rispettosamente mi rivolgo al Presidente dell’amato Pakistan, Asif Ali Zardari, affinché ascolti il grido dell’innocenza e della compassione e ti restituisca alla tua famiglia e alla tua Chiesa. Non c’è fede senza misericordia. Non’c’è norma che possa imprigionare la nostra Speranza. Musulmani, indù e cristiani potranno vivere da fratelli, mano nella mano, se solo sapranno farsi costruttori di pace.

Franco Miano