Istituto Giuseppe Toniolo. Istituto di Diritto internazionale della pace

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Stranieri ma residenti

di Nadia Matarazzo - Le migrazioni rappresentano uno dei fenomeni destinati a segnare la vita delle nostre comunità nei decenni a venire, sebbene siano un elemento oramai strutturale nella società globale, tanto nel Nord quanto nel Sud del mondo. Già, perché, nonostante il clamore che costantemente avvolge tutti i discorsi concernenti i flussi migratori, in realtà essi non si muovono soltanto in direzione dei Paesi industrializzati ma, al contrario, crescono sempre di più anche in quelli che noi consideriamo esclusivamente Paesi di partenza, commettendo l’errore di una generalizzazione che è colpevole di una visione piuttosto approssimata del mondo, dalla quale origina parte dei nostri complessi da “invasione”.

2018 - Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace

Il Seminario del 19 gennaio 2018 è dedicato al Messaggio Pontificio per la Giornata Mondiale della Pace 2018. Ecco i materiali e la relazione.

Ius soli, ultima chiamata

di Sara Martini - I tempi per l’approvazione della riforma della legge sulla cittadinanza (ius soli) sono davvero stretti ma ancora possibili. Approvata la legge di bilancio si annuncia una partita assai difficile e che rischia di veder prevalere le divisioni strumentali, le bandiere e i calcoli elettorali. Non possiamo dire oggi se la nuova disciplina vedrà la luce nella prossime settimane: a dircelo sarà l’iter parlamentare e soprattutto la volontà e il coraggio della politica. Per quanto ancora si vorrà ignorare quel milione di bambini e ragazzi di origine straniera, nati o vissuti per anni nel nostro Paese, che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole, condividono le giornate, le amicizie e tutte le loro aspirazioni con i nostri figli.

L’Africa che non ci scandalizza

di Nadia Matarazzo - Un continente ai confini dell’Europa, un’enorme sacca di povertà nell’economia mondiale, una terra da risollevare esportando la buona politica e l’arte dell’amministrazione. Queste sono solo alcune delle definizioni con le quali siamo abituati a identificare l’Africa, o per meglio dire le Afriche, che hanno più di tutto bisogno di una bonifica culturale: quella del nostro linguaggio, tuttora – il più delle volte inconsapevolmente – impregnato di una concezione coloniale dura a morire. Lo scorso 10 novembre è stato celebrato il convegno dell’Istituto Toniolo di Diritto Internazionale della Pace, dedicato proprio ad approfondire gli scenari geopolitici e sociali africani, con lo scopo di iniziare a ragionare dei problemi del mondo a partire dai luoghi in cui essi originano.

L'Africa che cambia

di Michele D’Avino - Il continente africano sarà al centro del convegno promosso dalla Presidenza nazionale dell’Ac e dall’Istituto “Giuseppe Toniolo” sul tema “L’Africa tra migrazioni, interessi esterni e nuovi scenari di cooperazione”, il prossimo 10 novembre a Roma presso la Domus Mariae (dalle ore 16 alle ore 20). Un’occasione preziosa per analizzare questioni complesse e interconnesse: migrazioni, interne ed esterne; condizioni di vita delle popolazioni africane; rischi di “neo-colonizzazione” di multinazionali e di Paesi terzi; nuovi scenari di cooperazione e possibilità di coinvolgimento della comunità ecclesiale e della società occidentale, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e governance globale. Partecipano: G. Albanese, P. Beccegato, V. Buonomo, G. Cattai, U. De Siervo, M. Foschini, M. Truffelli.

L'Istituto Toniolo partecipa al Simposio della Cattedra Rezzara di studi sul Mediterraneo (09-10/11/2017)

Il dott. Lucio Turra (Istituto Giuseppe Toniolo) parteciperà al Simposio della Cattedra Rezzara  di Studi sul Mediterraneo "Ripensare concretamente all’immigrazione": vai al programma.