Idip - Istituto di Diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo

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2018 - Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace

Il Seminario del 19 gennaio 2018 è dedicato al Messaggio Pontificio per la Giornata Mondiale della Pace 2018. Ecco i materiali e la relazione.

Europa, progetto di pace

a cura di Michele D'Avino* - Negli ultimi anni, l’Azione Cattolica ha riflettuto in varie occasioni sull’importanza di rilanciare con forza il progetto di un’Unione Europea più solidale e responsabile. In particolare, con l’impegno dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, che ha promosso seminari e momenti di confronto. E poi con una summer school proprio sul tema dell’Europa, organizzata nell’estate del 2017 e dedicata ai giovani. Frutto di quell’esperienza è stato il Manifesto per l’Europa “Our EurHope”. In questo contributo, che trae spunto dal lavoro di studio e approfondimento portato avanti negli ultimi tempi, delineiamo quattro scenari su cui le forze politiche hanno il dovere di confrontarsi con misura e spirito di visione.

Il Direttore D'Avino interviene al Convegno su Giuseppe Toniolo presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (16/01/2018)

Il 16 gennaio 2018 il Direttore D'Avino interviene al Convegno di studi su Giuseppe Toniolo presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale. Ecco il programma.

Stranieri ma residenti

di Nadia Matarazzo - Le migrazioni rappresentano uno dei fenomeni destinati a segnare la vita delle nostre comunità nei decenni a venire, sebbene siano un elemento oramai strutturale nella società globale, tanto nel Nord quanto nel Sud del mondo. Già, perché, nonostante il clamore che costantemente avvolge tutti i discorsi concernenti i flussi migratori, in realtà essi non si muovono soltanto in direzione dei Paesi industrializzati ma, al contrario, crescono sempre di più anche in quelli che noi consideriamo esclusivamente Paesi di partenza, commettendo l’errore di una generalizzazione che è colpevole di una visione piuttosto approssimata del mondo, dalla quale origina parte dei nostri complessi da “invasione”.

Ius soli, ultima chiamata

di Sara Martini - I tempi per l’approvazione della riforma della legge sulla cittadinanza (ius soli) sono davvero stretti ma ancora possibili. Approvata la legge di bilancio si annuncia una partita assai difficile e che rischia di veder prevalere le divisioni strumentali, le bandiere e i calcoli elettorali. Non possiamo dire oggi se la nuova disciplina vedrà la luce nella prossime settimane: a dircelo sarà l’iter parlamentare e soprattutto la volontà e il coraggio della politica. Per quanto ancora si vorrà ignorare quel milione di bambini e ragazzi di origine straniera, nati o vissuti per anni nel nostro Paese, che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole, condividono le giornate, le amicizie e tutte le loro aspirazioni con i nostri figli.

L’Africa che non ci scandalizza

di Nadia Matarazzo - Un continente ai confini dell’Europa, un’enorme sacca di povertà nell’economia mondiale, una terra da risollevare esportando la buona politica e l’arte dell’amministrazione. Queste sono solo alcune delle definizioni con le quali siamo abituati a identificare l’Africa, o per meglio dire le Afriche, che hanno più di tutto bisogno di una bonifica culturale: quella del nostro linguaggio, tuttora – il più delle volte inconsapevolmente – impregnato di una concezione coloniale dura a morire. Lo scorso 10 novembre è stato celebrato il convegno dell’Istituto Toniolo di Diritto Internazionale della Pace, dedicato proprio ad approfondire gli scenari geopolitici e sociali africani, con lo scopo di iniziare a ragionare dei problemi del mondo a partire dai luoghi in cui essi originano.