Istituto Giuseppe Toniolo. Istituto di Diritto internazionale della pace

In evidenza

Unire le forze per fermare questo crimine

di Sara Martini* - Il 30 luglio si celebra in tutto il mondo la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite “per costruire un futuro in cui questo crimine non esista”. La schiavitù moderna ha mille volti e non conosce frontiere né età. Oltre 40 milioni di vittime. Dai bambini-soldato armati di kalashnikov nelle guerre civili in Repubblica Centrafricana ai volti sfigurati delle donne nigeriane e rumene vittime di tratta sui marciapiedi delle metropoli europee; dagli uomini chini sfruttati nei campi del Mezzogiorno d’Italia ai volti dei bambini del Bangladesh costretti per interminabili ore dietro grandi telai o dei ragazzini brasiliani impegnati a rastrellare carbone da terra.

Il Direttore D'Avino è intervenuto al Collegio Celimontano di Roma (05/04/2018).

Il 05 aprile 2018 il Direttore D'Avino è intervenuto all'incontro “Il conflitto israeliano-palestinese. Prove tecniche di pace” presso il Collegio Celimontano di Roma: eccone un resoconto.

Un Paese che invecchia non è un Paese che muore

di Nadia Matarazzo* - In Italia ogni anno i nuovi nati sono almeno 100.000 unità in meno rispetto ai decessi: secondo il bilancio demografico del 2016, al 31 dicembre il saldo naturale era di -141.823, dato destinato ad essere quantomeno confermato negli anni successivi. Ma quali sono le cause di una tendenza che sembra oramai strutturale nel nostro Paese? Certamente i percorsi di sviluppo economico e culturale portano con sé delle conseguenze sociali che attraversano la storia dei popoli e li trasformano significativamente; è quello che sta accadendo a molte delle società industriali, dove sono ben visibili i benefici del progresso medico-scientifico, con l’allungamento della vita, ma altrettanto rilevanti si palesano gli effetti “collaterali” dell’affermarsi di un modello culturale individualista, come, ad esempio, la riduzione drastica dei tassi di natalità, dovuta, da un lato, al miglioramento delle prospettive professionali anche per le donne e dall’altro ai tempi lunghi necessari oggi per realizzare un progetto famiglia.

Una festa per tutti, un medesimo destino

contributi di Edoardo Zin* e Daniele Stancampiano** - Nell'Europa d’oggi, in cui le relazioni sono divenute fragili, in cui il primato dell’uomo è soffocato da un’economia che rincorre il libero mercato per diffondere un esasperato consumismo, in cui sono risorte frontiere e innalzati muri che sembravano scomparsi per sempre, celebriamo la festa e le ragioni dell’Unione ricordando uno dei suoi padri, Robert Schuman: un esempio di come la politica possa divenire un cammino di santità, un modello di vita per chi è chiamato a responsabilità civili. L’impegno per l’Europa dell’Istituto dell’Ac “G. Toniolo”,  il Manifesto per l’Europa Our EurHope: insieme per ridare speranza e futuro al progetto europeo e l’esperienza del laboratorio sull’integrazione europea EurHope.lab.

Un tunnel per la pace

di Michele D’Avino* - Dallo scorso 30 marzo migliaia di residenti nella striscia di Gaza si sono mobilitati per protestare contro l’espropriazione delle terre arabe subita per mano degli israeliani. La protesta cade quest’anno nel 70° anniversario della nascita dello Stato d’Israele e sarà portata avanti fino al 15 maggio: festa dell’indipendenza per Israele e giorno della “nakba”, “la catastrofe”, per i palestinesi. L’ennesimo tassello di violenza in un conflitto con troppe ragioni, di parte. Eppure un via d’uscita c’è: la nascita di due Stati, attraverso la riproposizione dei principi contenuti nella “Arab Peace Initiative” del 2002.

Rinnovato il logo dell'Istituto Giuseppe Toniolo

L'Istituto di Diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo rinnova il proprio logo. Ecco i dettagli.