Il Presidente Nazionale: Matteo Truffelli (2014-2017)

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Matteo Truffelli, 44 anni è sposato con Francesca Bizzi e vive a Parma.

È Professore Associato di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università di Parma, dove insegna da 10 anni.

Negli ultimi due trienni (2008-2014) è stato Delegato regionale di Ac per l’Emilia-Romagna. Nel triennio 2005-2008 ha invece fatto parte del Consiglio nazionale dell’Associazione come rappresentante del Settore Adulti.

Ha iniziato a collaborare con la Presidenza nazionale di Azione Cattolica nel 1999, prima come segretario poi come direttore dell’Istituto per lo studio dei problemi politici e sociali “Vittorio Bachelet”, del cui Consiglio scientifico è attualmente membro.

Dal 2000 fa parte della redazione e, successivamente, del Comitato di direzione della rivista “Dialoghi”. Tra il 2007 e il 2008 è stato anche direttore editoriale dell’Ave, l’editrice dell’Associazione.

Ha partecipato come delegato al Convegno ecclesiale di Verona e alle Settimane  Sociali di Bologna, Pisa-Pistoia e Reggio Calabria.

Impegnato fin da giovane come educatore di gruppi parrocchiali e nell’Azione Cattolica di Parma, ha partecipato per una decina di anni all’equipe diocesana Acr ed è stato più volte membro del Consiglio diocesano.

Da alcuni anni, insieme alla moglie Francesca, è educatore di un gruppo formativo composto da giovani tra i 20 e i 25 anni. Dal 2011, inoltre, ha contributo a ideare e coordina la Scuola di formazione politica per giovani promossa dalla Fuci diocesana.

Laureto in Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 2001 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università “Roma Tre”.

Le sue ricerche si sono concentrate, tra l’altro, sulla storia del pensiero politico elaborato nell’ambito della cultura cattolica novecentesca, cui ha dedicato una serie di studi. In quest’ottica ha curato, ad esempio, l’edizione critica degli Scritti politici di don Primo Mazzolari (Dehoniane 2011) e la raccolta degli Scritti civili e degli Scritti ecclesiali di Vittorio Bachelet (Ave 2005). Il filone principale dei suoi studi attiene però allo sviluppo dell’idea di partito nel contesto della cultura politica moderna e contemporanea e alle implicazioni di tale elaborazione rispetto ai temi della rappresentanza e del rapporto tra società e politica. In quest’ambito ha pubblicato tra l’altro una monografia sul dibattito attorno al ruolo dei partiti nella transizione dal fascismo alla democrazia repubblicana (La «questione partito» dal fascismo alla Repubblica. Culture politiche nella transizione, Studium 2003) e un volume sulla storia del pensiero antipolitico nell’Europa moderna e contemporanea (L’ombra della politica. Saggio sulla storia del pensiero antipolitico, Rubbettino 2008). Più di recente ha curato e introdotto la traduzione dall’inglese del saggio del 1735 di Henry St. John, Visconte Bolingbroke, Una Dissertazione sui partiti (Rubbettino 2013).

Comunicato stampa della nomima del 21 maggio 2014