Il Concorso d’idee “Lavoro e pastorale” del Mlac compie dieci anni

Continuiamo a realizzare sogni

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concorso Mlac manifesto

di Costantino Coros* - Non perdere la capacità di sognare, sviluppare la cultura della progettualità, sostare con le persone e tra le persone. Sono tre punti chiave che caratterizzano l’agire del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac) posti in evidenza durante l’annuale seminario dedicato alla Progettazione sociale dal titolo: “Frutto del lavoro”, svoltosi a Roma presso la Domus Mariae, il 30 e 31 gennaio 2016. «Attraverso il discernimento personale e comunitario il Movimento deve essere, da un lato, sempre più capace di leggere i segni del tempo e dall’altro porsi come soggetto attivo nell’educare al significato cristiano del lavoro, che come insegna la Laudato si’, è “necessario difendere”»: così Simona Loperte, segretario nazionale del Mlac.
Un lavoro che può dare buoni frutti se è visto «come relazione con gli altri», ha proseguito Loperte. «In questo la famiglia ha un ruolo fondamentale per educare alla laboriosità». La direzione da seguire è quella «dell’accesso al lavoro per tutti», in quanto è per mezzo del lavoro che si realizza «una vita degna». Oggi, bisogna puntare su «alleanze territoriali attivando micro politiche in grado di rivitalizzare i servizi per le persone svantaggiate» ha sottolineato Francesco Marsico di Caritas Italiana intervenendo alla tavola rotonda. Per Andrea Farina della Pontificia Università Salesiana «il lavoro è la chiave per l’integrazione». Secondo Ernesto Preziosi, già vice presidente nazionale dell’Azione Cattolica, ora parlamentare del Partito Democratico «bisogna formare le coscienze e per farlo occorre una profonda elaborazione culturale e le istituzioni cattoliche devono riprendere questo ruolo».
Il seminario è stato anche un momento proficuo per riflettere su come innovare lo strumento del Concorso d’idee “Lavoro e Pastorale” di cui si è celebrato il X anniversario. Dieci anni spesi a mettere in moto le energie dei territori stimolando la creazione d’iniziative sempre nuove. Quest’anno i progetti presentati sono stati dodici, tutti provenienti dal centro-sud della penisola, quattro quelli vincitori: “Red-reciprocità efficacia design” (Martina Franca), “Costruttori di comunità verso il socio distretto rurale” (Ascoli Piceno), “Officine persona nuova” (Pozzuoli), “RiamMagliamo la speranza” (Maglie). Ecco cosa propongono:
 “Red-reciprocità efficacia design creazione”. È un progetto che si propone la creazione di un polo didattico che miri a preparare più concretamente al mondo del lavoro. Le attività sono organizzate in tre ambiti d’intervento: una scuola di lingue rivolta ai volontari per l’accoglienza. In questo caso, oltre agli insegnanti ci saranno anche le figure dei lettori affidate agli stessi rifugiati i quali parleranno la loro madre lingua (francese, arabo e inglese) presentando importanti opere letterarie appartenenti alla loro cultura. Questo garantirà reciprocità, integrazione, possibilità di vita migliore per gli stessi rifugiati. I volontari potranno, nel momento dell’accoglienza, capire meglio come affrontare i bisogni di chi spera in una vita migliore. Il secondo intervento riguarda un laboratorio di design ecosostenibile: quest’attività ha l’obiettivo di creare, attraverso il riciclo di materiale di scarto un vero e proprio laboratorio di design che aiuti giovani tra i 15 e i 25 anni ad imparare un nuovo mestiere che si richiama alla tradizione dei nostri nonni artigiani. Ogni oggetto porterà l’indicazione di origine del prodotto e del materiale utilizzato per produrlo. Il ricavato della vendita sarà devoluto per l’acquisto di materiale didattico per le scuole d’infanzia. Infine, la terza attività chiamata “Persone Efficaci” si prefigge di sviluppare le competenze necessarie per affrontare con successo i complessi aspetti della relazione interpersonale, al fine di vivere in modo più positivo e produttivo la dimensione sociale e lavorativa e di costruire una più efficace e duratura relazione con gli altri, centrata sul rispetto, la responsabilità e la collaborazione.
 “Costruttori di comunità verso il socio distretto rurale”. L’iniziativa prende vita dalla consapevolezza che c’è un aumento di domanda di nuovi consumi d’alta qualità ambientale. Le attività si articoleranno in moduli formativi e moduli esperenziali-lavorativi. I primi saranno dedicati a lezioni frontali e workshop, i secondi prevedono la produzione di cereali che saranno impiegati sia nell’attività di vendita sia nella realizzazione di balle di paglia da costruzione.
 “Officine persona nuova”. Cuore pulsante del progetto sarà l’attività svolta dall’Aps “Officina donna nuova” con le ragazze della casa circondariale di Pozzuoli, ospitate dalla Caritas in regime di detenzione alternativa, con le quali avviare una produzione di bigiotteria ed oggetti creativi. Attorno a quest’attività si coinvolgeranno i giovani delle associazioni locali attraverso seminari, workshop ed azioni di volontariato basate sulle tematiche della legalità, con il contributo di Libera e della laboriosità, con scambio di competenze intra ed inter-generazionali, svolte con il contributo del Progetto Policoro e del Mlac, conciliando così competenze personali, professionali ed azione sociale.
 “RiamMagliamo la speranza”. Nello specifico i promotori prevedono di formare con un gruppo di donne svantaggiate una sartoria sociale con lo scopo di mettere in moto la loro creatività. Le donne saranno guidate da un atelier dal quale impareranno le tecniche del ricamo e della sartoria, in modo da permettergli di creare capi religiosi (casule, stole…) e gadget per la Giornata Mondiale della Gioventù.

*Presidente diocesano Ac – Velletri -Segni

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