Verso il seminario di Spello promosso dal Centro studi Ac

Educare alla socialità 2.0

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I social network sono alla portata di tutti noi. Attraverso i vari device (mobili come i telefonini o fissi come i pc) siamo connessi alla rete Internet. Sulle piattaforme web 2.0 siamo dotati di bacheche dove mostrare i nostri “profili”, abbiamo spazio per “cinguettare” qualche nostra opinione, promuoviamo le nostre esperienze professionali, cerchiamo passaggi per recarci in un luogo, verifichiamo la bontà di un ristorante, scambiano una casa per un soggiorno estivo, creiamo gruppi per scambiarci messaggi con rapidità.
I social permettono di “connettersi” con altre persone, a volte anche sconosciute, sono una piazza e un mercato dove si condividono idee, immagini, video propri e di altri, dove si scambiano prodotti e servizi.
Il web 2.0 costruisce uno spazio di incontro con tutte le potenzialità e le criticità che ne derivano. La cronaca ci racconta di frequente le problematiche da attribuire alla gestione delle piattaforme o agli utenti, inquilini, che le abitano: la violazione della privacy e le norme, che si susseguono, per proteggerla; l’utilizzo improprio delle informazioni comunicate dagli utenti, come accaduto di frequente con il clamoroso caso di Cambridge Analytics che ha studiato e poi venduto le informazioni ad aziende di marketing politico e commerciale; gli “hate speech” il linguaggio di odio con cui le persone colpiscono senza riguardo e senza sensibilità altri, fomentando il cyber bullismo; le fake news notizie non verificate che si propagano e condividiamo senza precauzioni nella rete virtuale.
Il web è uno spazio sociale. Come possiamo essere significativi al suo interno?
Il primo passo è la consapevolezza dei comportamenti per promuovere uno stile positivo. Una buona pratica in questo senso è il manifesto di “ParoleOstili”. Una seconda questione riguarda i contenuti. Le piattaforme sono piazze. Siamo abituati a parlare in piazza con leggerezza, perché “verba volant” come dicevano i latini. Invece le piazze web sono anche archivi. Quello che esprimiamo lì, in qualsiasi forma, rimane conservato e potrà essere recuperato da qualcuno in futuro. Nel web “verba manent”. Tutto è tracciato. Basta saperlo.
Il secondo passo è come sfruttare le potenzialità che il web 2.0 mette a disposizione. Connettere, condividere, apprezzare, scambiare sono vocaboli che trasmettono l’idea di relazione. C’è una socialità che si può promuovere.
Per costruire o alimentare socialità con le piattaforme 2.0 è necessario considerare i social “media” in un’ottica differente dal loro significato iniziale: non più mezzi per le relazioni piuttosto contesti con loro regole, dinamiche, vincoli e opportunità di incontro, di rappresentazioni identitarie, di condivisioni.
Educare alla socialità 2.0 è l’obiettivo del seminario di studi di Spello (20-22 luglio 2018). Accompagnati dal sociologo Piermarco Aroldi esploriamo come associazione, non solo come singoli, le nuove frontiere per comprendere e approfondire la specificità delle relazioni che viviamo attraverso i social. Relazioni da costruire passando dalla semplice presenza/condivisione sulla piattaforme del web 2.0 a un vero e proprio percorso di coinvolgimento/partecipazione.

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EDUCARE ALLA SOCIALITA' 2.0
Casa San Girolamo, Spello (PG) | 20-22 luglio 2018

VENERDI 20 LUGLIO 2018
La relazione trasforma i propri attori
ore 18.00 Arrivi e sistemazioni
ore 18.30 Accoglienza e introduzione
ore 19.00 Lectio Divina
ore 20.00 Cena
ore 21.15 Condivisione degli interrogativi emersi dall’approfondimento personale
 
SABATO 21 LUGLIO 2018
Forme della Virtual Togetherness
ore 08.00 Lodi
ore 08.30 Colazione
ore 09.30 Relazione di PIERMARCO AROLDI (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) sul tema: “Identità e relazioni nella società digitale”
ore 12.00 Santa Messa
ore 13.00 Pranzo
ore 15.30 Laboratorio
ore 18.30 Adorazione e Vespri
ore 20.00 Cena
ore 21.00 Serata insieme a tema
 
DOMENICA 22 LUGLIO 2018
Digito ergo sum
ore 08.00 Lodi
ore 08.30 Colazione
ore 09.30 Confronto e conclusioni del relatore
ore 12.00 Santa Messa
ore 13.00 Pranzo e partenze

NOTE TECNICHE
Contributo (minimo) per ospitalità: € 60,00 a persona
Contributo per pasto extra: € 10,00

Il contributo per ospitalità prevede la pensione completa dalla cena di venerdì 20 luglio 2018 al pranzo di domenica 22 luglio 2018 compresi. Il contributo per ospitalità va versato all’arrivo in sede.
L’iscrizione va effettuata  entro sabato 7 luglio 2018 inviando  la scheda di iscrizione (disponibile in www.azionecattolica.it) all’indirizzo e-mail: iscrizioni.spello@azionecattolica.it .
È previsto un numero limitato di partecipanti. Le iscrizioni saranno accolte rispettando l’ordine di arrivo delle schede.
Le camere singole saranno assegnate fino ad esaurimento rispettando l’ordine di arrivo delle schede.
È necessario portare con sé lenzuola per letto singolo e asciugamani.
Si suggerisce di portare con sé la Bibbia.

SEGRETERIA
Telefono: 06.66132324
Dal martedì al sabato: ore 8.00-14.00.
Martedì e mercoledì: anche ore 14.30-17.30

CASA SAN GIROLAMO
Telefono: 0742.652960
Via di San Girolamo, 1 – 06038 Spello (PG)

Documenti: 

application/pdf iconProgramma

application/msword iconScheda di iscrizione

application/pdf iconLetture propedeutiche