Accolto l’appello del parroco di Lampedusa e assistente di Ac

Don Carmelo e la Bibbia per i migranti cristiani

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Millesettecento copie della Bibbia in lingua inglese e in francese per rifugiati e richiedenti asilo nell’edizione interconfessionale, curate dalle alcune società bibliche, sono giunte, nei giorni scorsi, nell’isola siciliana di Lampedusa. In risposta all’appello lanciato lo scorso fine anno dal parroco di Lampedusa e assistente dell’Azione cattolica di Agrigento, don Carmelo La Magra. «Come è noto — aveva dichiarato don Carmelo — la nostra isola da anni è il crocevia di migrazioni di popoli e, specie negli ultimi anni, l’approdo di molti fratelli fuggiti da guerre, persecuzioni e fame. Tra questi migranti, molti di loro sono fratelli e sorelle che condividono la fede cristiana. Tra le prime richieste, prima ancora dei beni di necessità, spesso c’è quella di un testo della sacra scrittura». Un appello - riferisce il sito Riforma.it - che ha trovato immediatamente l’attenzione della Società Biblica in Italia, dell’Associazione Biblica italiana (Abi), di diverse chiese protestanti e evangeliche, insieme a quello di diocesi cattoliche, dell’Associazione Biblica della Svizzera italiana e di singole persone. La maggior parte dei migranti che arrivano in Italia, infatti — secondo i dati registrati dal Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur) di Torino — non sono di religione musulmana ma cristiana.
«A Lampedusa, sono già state spedite 1700 copie della Bibbia in lingua inglese e in francese nell’edizione interconfessionale», hanno ricordato Valdo Bertalot e Mara La Posta, rispettivamente segretario generale e responsabile dell’informazione e fondi della Società Biblica in Italia che, insieme a Luca Mazzinghi, presidente dell’Associazione Biblica italiana, si sono recati recentemente in visita nell’isola siciliana da don La Magra e presso l’Osservatorio sulle migrazioni “Mediterranean Hope” della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).
«Abbiamo potuto toccare con mano — hanno ricordato sul sito della Società Biblica, Bertalot e La Posta — una situazione davvero difficile, drammatica e, allo stesso tempo, piena di speranza e che fa di Lampedusa uno dei principali punti di arrivo dei migranti in Europa».
Migliaia sono le persone disperate che fuggono dalle guerre, dalle dittature e dalla povertà: donne, uomini e bambini costretti ad affrontare lunghi viaggi in mare alla ricerca di un futuro. «Insieme al parroco abbiamo raggiunto i volontari del progetto “Mediterranean Hope” promosso dalla Fcei. Si tratta — hanno aggiunto Bertalot e La Posta — di un lavoro ecumenico e fraterno che apre prospettive di grande speranza. Nel nostro brevissimo percorso abbiamo avuto l’occasione, da noi non cercata e non richiesta, di assistere a tre sbarchi notturni, uno dopo l’altro nello spazio di tre ore. Tutto questo ci ha ricordato che non parliamo di numeri o di statistiche, di problemi astratti ma di persone concrete, reali, che cercano spazi di libertà e di vita».
Seicento copie della Bibbia sono già state distribuite ai rifugiati cristiani: «Sono loro stessi a chiederle — ha reso noto don Carmelo in occasione della visita delle due associazioni bibliche — oltre ad altri oggetti religiosi come crocifissi, rosari; prima di tutto chiedono la Parola di Dio. C’è una fame che è certo diversa, ma forse non meno urgente, di quella materiale: fame di Parola e di fraternità». Lo scorso aprile don Carmelo ha consegnato a Papa Francesco un Vangelo con i salmi in lingua inglese trovato sul fondo di un barcone. «Il Papa era visibilmente commosso — ha dichiarato nell’occasione il sacerdote — e con le lacrime agli occhi ha baciato il libro dei Vangeli. Nel testo c’è una pagina segnata, il Salmo 55, che il migrante avrà usato come sua preghiera. È la supplica dell’uomo perseguitato».
Intanto, la scorta di Bibbie è quasi esaurita, ricordano Bertalot e La Posta: «Con l’arrivo dell’estate e l’aumento degli sbarchi sarà necessario spedirne altre». Chiunque volesse contribuire per permettere altri invii di Bibbie, può farlo attraverso l’Abi, oppure attraverso la Società Biblica in Italia.

(testo pubblicato dall'Oss.Rom. dell'8 giugno 2017)