Su Dialoghi n.4-2015

Ortodossi tra noi

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Comprendere la realtà dell’Ortodossia in Italia e il percorso compiuto nel dialogo ecumenico recente è lo scopo del dossier di “Dialoghi” (n.4-2015), il trimestrale culturale promosso dall’Ac, in arrivo in questi giorni ai suoi abbonati. All’intero articoli di: Gino Battaglia, Mansueto Bianchi, Hyacinthe Destivelle, Piergiorgio Grassi, Adalberto Mainardi, Basilio Petrà, Adriano Roccucci, Natalino Valentini. E ancora attualità ed eventi, libri e profili, con i contributi di: Gianni Borsa, Giorgio Campanini, Elena Cecchi, Caterina Ciriello, Gian Candido De Martin, Giuseppina De Simone, Anna Maria Dieli, Gabriele Gabrielli, Franco Miano, Giuseppe Notarstefano, Pierpaolo Parma e Ignazio Sanna.

«La presenza delle Chiese ortodosse in Italia rappresenta una sfida per l’ecumenismo e costringe (e costringerà) a ripensare anche i rapporti che l’Europa ha intrattenuto con la sua parte orientale, dando concretezza alla metafora usata più volte da Giovanni Paolo II: la necessità che l’Europa torni a respirare con i due polmoni. Si tratta di fare conoscenza approfondita con persone differenti sotto il profilo religioso e culturale rispetto all’Occidente, ma pure tra loro. I grandi mutamenti intercorsi dalla fine del «secolo breve» sino ai nostri giorni (si pensi alla caduta del muro di Berlino del 1989, venuta a simboleggiare la dissoluzione del comunismo realizzato) non hanno inciso di molto sullo sguardo che viene portato sulla cultura ortodossa e sulla domanda, ineludibile, riguardante quale sia e quale possa essere il suo apporto per la costruzione di una identità europea più articolata e più integrata». È un passaggio dell’introduzione al “Dossier” Ortodossi tra noi curato da Mansueto Bianchi e Piergiorgio Grassi pubblicato su Dialoghi n.4-2015 il trimestrale promosso dall’Azione cattolica in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e con l’Istituto “Paolo VI”.

Scopo del “Dossier” è aiutare a meglio comprendere la realtà dell’Ortodossia in Italia e il percorso compiuto nel dialogo recente. Oltre ai contributi dei curatori Bianchi e Grassi, troviamo gli scritti di: Gino Battaglia, Hyacinthe Destivelle, Adalberto Mainardi, Basilio Petrà, Adriano Roccucci, Natalino Valentini.

La rivista si apre con l’“Editoriale” di Gian Candido De Martin Luci e ombre della riforma costituzionale, che mette in evidenza potenzialità e criticità della riforma sul funzionamento del sistema istituzionale e politico repubblicano. Segue il “Primo Piano” con gli articoli di Gabriele Gabrielli, analisi degli effetti presenti e possibili del Jobs Act, la sua visione del lavoro e il nodo delle tutele, e Giuseppe Notarstefano, lettura fuori dagli stereotipi di un Mezzogiorno che pur in difficoltà mette in luce segni di resilienza e di speranza che esprimono un cambiamento possibile.

Nella sezione “Eventi e Idee”, Giuseppina De Simone e Franco Miano tracciano il rapporto tra Chiesa sinodale e Chiesa dell’ascolto, per ricordarci che il recente Sinodo dei vescovi ci chiede di farci carico della vita concreta delle famiglie. L’articolo di Giorgio Campanini pone l’attenzione sull’Apostolicam Actuositatem a cinquant’anni dalla sua approvazione. Il decreto conciliare sull’apostolato dei laici è un documento “inattuale?” si chiede provocatoriamente l’autore.

Seguono le recensioni de “Il libro e i libri” con articoli di Gianni Borsa (Preti in trincea. La lezione della guerra), Pierpaolo Parma, (La cittadinanza al tempo di internet), Elena Cecchi (Filosofie ebraiche del Novecento), Anna Maria Dieli (Neuroscienze e coscienza).

Per la rubrica il “Profilo”, Caterina Ciriello e Ignazio Sanna ci raccontano la figura di Pietro Pavan. Uno dei grandi protagonisti del Concilio Vaticano II, che contribuì alla stesura dei tre grandi documenti conciliari: Pacem in Terris, Gaudium et Spes, Dignitatis Humanae.